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La progettazione europea e la Smart City: la visione dell'assessore Piazza

Prima puntata di "Genoa 4 Europe", la nuova rubrica dedicata ai progetti europei della Superba

La progettazione europea e la Smart City: la visione dell´assessore Piazza

Dalla scuola al digitale, dalla ricerca alla safe security, sono circa 50 i progetti europei portati avanti in questi anni nell'ambito di Genoa 4 Europe. Su quali puntate in modo particolare?
Tutti i 50 progetti europei hanno delle caratteristiche tali per cui sono importanti.
Stiamo lavorando su alcuni che riguardano le priorità e hanno la loro importanza per la strategia globale dell’Amministrazione, in particolare riguardo al tema dell’efficinetamento energetico e della resilienza. Di particolare importanza sono i progetti che mirano a predisporre tecnologie abilitanti su questi temi, quelli che creano veri e propri dimostratori, che mirano a fare distretti di risparmio e efficientamento energetico, come R2 Cities, la mela verde, e alcuni più di livello strategico che mirano a realizzare strumenti di governance della città come il progetto Transform che viene portato avanti assieme alla città di Amsterdam con la quale si sta collaborando a costruire una coalizione di città leader chiamato “the Global Smart Cities and Communities Coalition”. Questa coalizione mira a coinvolgere enti locali e regionali, università, organizzazioni di ricerca, ONG e aziende che hanno la volontà di impegnarsi per condividere e portare avanti soluzioni legate a SMART CITY e SMART COMMUNITY .

Tra i progetti su cui si è investito di più c'è Harmonize, nato per far fronte ad uno dei temi più attuali a Genova: il dissesto idrogeologico. Attraverso il concetto di resilienza. Cosa significa?
L’assetto e la messa in sicurezza idrogeologica del territorio attraverso un implementazione della prevenzione e della comunicazione tempestiva in situazione di pericolo, è una della priorità dell’Amministrazione.
La resilienza è la capacità delle infrastrutture urbane a larga scala di sostenere, resistere o ridurre l'impatto degli eventi estremi improvvisi in termini di magnitudo, per mitigarne durata ed effetti esterni.
La conoscenza della tematica della resilienza nel contesto urbano applicata alle infrastrutture e persone comprende il concetto di sicurezza, ma lo declina in maniera progettuale e programmatica in senso olistico e multidisciplinare. Il Progetto Harmonize mira a coinvolgere gli abitanti stessi del quartiere della zona di Marassi attraverso l’approccio living lab (metodologia europea di progettazione partecipata) in modo da favorire: un flusso di lavoro inquadrato nel ciclo resilienza a 360° , l’uso razionale dell’infrastruttura tecnologica, l’uso dei canali di comparazione , la valutazione delle esigenze dei singoli interni ed esterni, l’uso di strumenti di dialogo innovativo per comprendere la probabilità di successo delle decisioni.
L’area pilota di progetto si trova a cavallo tra i due Municipi della Valbisagno e ha dentro di se la zona residenziale lo stadio, due centri commerciali, un mercato in sede fissa e i mercati rionali.

I prossimi sei anni di programmazione si giocano su due macrotemi: infrastrutture e sociale. In che modo? E quali sono i progetti in cantiere?
Per le infrastrutture il comune agisce e su due fronti fondamentali uno infrastrutture legate soprattutto a migliorare la situazione di dissesto idrogeologico e messa i sesto dei rivi, e, inoltre, sviluppare delle infrastrutture per una città SMART, come banda larga a e connettività che si sta portando avanti con le maggiori compagnie presenti sul territorio. Genova mira ad essere all’avanguardia come città nell’essere più cablate a livello nazionale.
Riguardo al sociale saranno realizzati interventi sull’inclusione sociale e disagio abitativo utilizzando le risorse economiche del PON METRO (programma dei fondi strutturali in cui finanziamenti andranno direttamente a 14 città metropolitane intese come città capoluogo) che avrà a disposizione finanziamenti di 30-40 milioni di euro per il periodo 2016-2020.
Da dove devono ripartire le smart cities per costruire l'Europa del futuro, in un momento in cui l'UE vive uno dei periodi più delicati della sua storia recente, tra immigrazione e Grecia?
Genova è una città ambiziosa e potrà imboccare la strada della risalita affrontando nuove sfide con nuovi strumenti di progettazione.
L’approccio su come fare Progettazione Europea è cambiato perché ha nuove strategie e priorità, in quanto si vogliono utilizzare le politiche europee come mezzo per dare apporto positivo alla città perseguendo allo stesso tempo gli obiettivi strategici dell’ente.
Nell'attuale crisi economica i fondi strutturali dell'Unione rappresentano un'occasione importante per la pubblica amministrazione per poter fare opere infrastrutturali creando occupazione e crescita.
Occorre avere una visione d'insieme, che guardi alle necessità della città e sappia collegarle alla specificità e alla rilevanza dei progetti europei. Per questo è stata creata un'unica struttura con competenze che coordina i progetti legati alla Smart City, incardinandola strutturalmente nell'Ente.
Questa struttura ha il compito di creare reti di partenariato tra il soggetto pubblico e i privati - imprenditori, associazioni del terzo settore, cittadinanza attiva - in modo da ampliare la dimensione economica, la partecipazione e l'apporto di esperienza ai progetti, oltre a coordinare e integrare a livello centrale tutti i fondi per evitarne la dispersione e avere benefici di sistema.

Al centro di quasi tutti i progetti ci sono le nuove tecnologie come leva per fare rete, tutelare l'ambiente, abbattere l'inquinamento ambientale... ?
Esattamente perché le tecnologie accompagnano la nostra vita di tutti i e sono un potente mezzo di sviluppo della città stessa in tutti gli ambiti.
L’Amministrazione Comunale ha come obiettivo l’utilizzo sempre più massivo di piattaforme informatiche che siano interoperabili e servano da punto di raccordo, di sviluppo e di elaborazione di tutti i dati provenienti della città stessa e dai suoi cittadini (attraverso i loro dispositivi) e, nel prossimo futuro, dell’area metropolitana, in modo da fronteggiare al meglio le sfide riguardanti la transizione verso un’economia a bassa produzione di carbonio e la messa in sicurezza della città.
Le piattaforme informatiche e altri strumenti ICT serviranno da facilitatori verso questo obiettivo per dare una fotografia della città con i suoi rischi e le sue criticità, in modo da informare i cittadini, lavorare con loro su queste tematiche e, al tempo stesso, faciliteranno la governance della città stessa in modo che l’Amministrazione possa essere supportata a prendere le giuste decisioni nei giusti momenti.

Spesso si dice: Genova città anziana. Molti giovani scelgono di emigrare in Italia o all'estero in cerca di lavoro. In che modo si possono trattenere i cervelli in fuga o riattirare quelli che hanno scelto di andare via?
L'Amministrazione, sempre parlando dell’ambito SMART CITY e i suoi pilastri fondamentali (efficientamento energetico e resilienza), individua per la città e i suoi operatori economici le linee di azione su cui concentrare investimenti e attirare gli investimenti europei e internazionali pubblici e privati, sviluppando il mercato del lavoro, l'attività di ricerca e il tessuto imprenditoriale; sul tema dell'efficientamento energetico saranno coinvolte, per esempio, le imprese artigianali che si occuperanno di questo tema, oltre alla realizzazione delle grandi opere.
Genova, inoltre, deve essere pronta a far conoscere in Italia, in Europa e oltre le sue eccellenze e le sue potenzialità per attirare sempre investitori e creare un networking di città con cui collaborare per coinvolgere enti locali e regionali, università, organizzazioni di ricerca, ONG e aziende che hanno la volontà di impegnarsi per condividere e portare avanti soluzioni legate a SMART CITY e SMART COMMUNITY .

Genova ha una vocazione sempre più internazionale, attraverso Eurocity. A che punto è il progetto?
Eurocity è un network molto importante di città a livello europeo, la città di Genova ha partecipato e collaborato attivamente avendo la presidenza del forum sviluppo economico. Questo oltre ad essere un motivo di orgoglio, diventa anche un momento importante di confronto con le altre città per condividere buone pratiche ed sviluppare la vocazione internazionale della città.

Infine la comunicazione. Quali sforzi sta facendo il Comune di Genova per coinvolgere direttamente cittadini e turisti nei progetti e nelle iniziative di Genoa 4 Europe? Il punto di partenza può essere la Notte dei Ricercatori: portare la scienza nelle famiglie?
La strategia SMART CITY del Comune di Genova è nata nel 2010 focalizzandosi sugli aspetti legati all’ambito energia. Ora si vuole spostare il focus sul cittadino attraverso una logica che vede proprio il cittadino sia come punto centrale della strategia SMART che come fruitore.
Quest’obiettivo verrà realizzato allargando la partecipazione all’Associazione SMART CITY, coinvolgendo i rappresentanti dei cittadini, prestando particolare attenzione alle problematiche della persona e fruizione dei servizi da parte dei cittadini legando, la comunicazione con molteplici fonti, come Social Network, ambienti web, e anche tutti i mezzi di comunicazione;BLU CULT è esempio di rivista culturale dove si parla di SMART CITY, in quanto lo sviluppo della città in questo senso deve investire tutti gli ambiti della città stessa.



Venerdì 24 luglio 2015 alle 09:00:00
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