Notizie cronaca genova Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 17.25 del 21 Gennaio 2018

La frenesia del raccolto

La frenesia del raccolto

- In campagna, d’estate, di buon’ora, tutta la famiglia si organizzava per andare a funghi.
Mia nonna, promotrice dell’evento, partiva per i fatti suoi prima dell’alba, evidenziando già in allora la maggior forza, vitalità ed iniziativa delle vecchie generazioni.

Noi partivamo dopo, prudentemente in gruppo. Tuttavia, ad un certo punto del cammino, ciascuno si allontanava dal percorso comune e si inerpicava nel bosco, verso luoghi dove precedenti fruttuosi trovamenti facevano sperare in nuovi. Io, data la giovanissima età, non potevo allontanarmi troppo dagli altri. Tuttavia, in forza della cosiddetta “fortuna del principiante”, non si poteva mai escludere un fortunoso colpaccio, proprio per la mancanza di esperienza personale.

Colpaccio che infatti non tardò a verificarsi. Così, incredulo nel trovarmi letteralmente circondato da funghi, venni assalito dalla smania di esultare e di richiamare tutti a condividere la soddisfazione del mio consistente e fausto rinvenimento.

Tuttavia, secondo una impartita prassi della segretezza, prevalse l’opportunità di fare in fretta e di evitare schiamazzi che potessero far giungere sul posto gli altri, immeritevoli di cotanto bottino.

Quanto sopra è solo un bucolico esempio di quanto l’uomo possa originariamente contemplare in sé l’idea ed il valore della condivisione e di quanto essi si contrappongano, il più delle volte, a criteri educativi altrimenti orientati, escludenti e circospetti anche tra familiari.

La netta dicotomia tra queste categorie di comportamento e di pensiero traduce, in sintesi, una invalsa e deleteria prassi educativa.

In proposito, un recente editoriale a firma dello psicologo Michael Tomasello, pubblicato ne l’inserto ”Il Venerdi” di Repubblica, afferma che “i bambini hanno una tendenza naturale a condividere”, ad esprimere “il pieno senso del noi”.

Se quindi, da un lato, si manifesta, più o meno imponente, un’indole naturale generosa e disponibile, dall’altro, il tendenziale statuto educativo dissuade e recide ab ovo ogni suggestione che non sia avidamente utilitarista.

Vero è che il concetto evolutivo pare escludere ex sé l’altruismo dai valori di riferimento. E’ vero tuttavia che ogni componente altruistica ha sempre una quota d’interesse personale su cui fondarsi.

In buona sostanza, diviene spontaneo il dilemma: è preferibile esser afflitti da passione acquisitiva, lasciando agli altri poco (nulla), o condividere il proprio raccolto, foss’anche per trarre giovamento dall’altrui (eventuali) considerazione e gratitudine? Non ai posteri, ma a ciascuno di noi, spetta la sentenza. E in fretta, se possibile.

Domenica 16 luglio 2017 alle 10:30:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Notizie Genova






























Uffici redazione: Palazzo Ducale, primo piano del cortile maggiore
Piazza Matteotti 9, 16123, Genova - tel. (+39) 010 8935042 fax (+39) 010 8934973

Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News