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Ultimo aggiornamento ore 09.00 del 19 Ottobre 2017

Abbattuto cinghiale ad Albaro: Animalisti Genovesi in protesta

Abbattuto cinghiale ad Albaro: Animalisti Genovesi in protesta

Genova - Giovedì 28 settembre è stato abbattuto un cinghiale ad Albaro. L’animale stando - alla ricostruzione dei fatti - avrebbe smarrito la strada, prima di rifugiarsi nel giardino della scuola Govi. Nonostante l’apparente tranquillità, manifestata dai testimoni, l’animale è stato abbattuto. Ecco allora che - attraverso un comunicato - il gruppo Animalisti Genovesi hanno deciso di far sentire la propria voce.

L’accaduto - «Giovedì scorso un cinghiale è arrivato chissà come fino in via Cavallotti ad Albaro e ha trovato riparo nel giardino della scuola Govi. Non era minaccioso o aggressivo, ma spaventato e mansueto, e si è nascosto tra il verde del cortile. Ai bambini incuriositi, che facevano domande su quell'animale ai loro occhi così docile, è stato raccontato che sarebbe stato addormentato e portato via, nella sua casa tra i boschi. Purtroppo era solo una menzogna, una bugia per nascondere loro l'amara verità».

Le tante domande - «Perché non è stato fatto davvero? Perché si è scelto di uccidere, anche quando i bambini erano ormai stati messi in sicurezza? Perché si è ritenuto meno pericoloso sparare così vicino ad una scuola, piuttosto che cercare alternative incruente? Perché il Comune non si dota di transenne specifiche per contenere questi animali, vittime senza alcuna colpa, entro le quali poterli sedare? Perché tutto il potere decisionale è ora nelle mani del personale della Vigilanza Regionale, da sempre favorevole a soluzioni drastiche, anziché prevedere una figura super partes, un "garante per gli animali" che possa valutare le varie situazioni? Non può essere giustificabile una morte così: vogliamo istituzioni Civili, che si occupino di prevenzione, non di esecuzioni!»

Le richieste - «Chiediamo che si approntino barriere o recinzioni elettrificate nelle zone di sconfinamento, che migliori la gestione dei rifiuti, che vengano presi in considerazione i tantissimi studi che dimostrano come la caccia non sia una soluzione nel contenere il numero dei cinghiali, ma anzi ne sia una delle principali cause: continuando a favorire l'ambiente venatorio (i capi da abbattere in Liguria sono addirittura passati da 23 mila ad oltre 28 mila), si stanno trasformando i boschi in una zona di guerra che disperde i branchi e spinge gli animali a cercare salvezza tra le case. Basta stragi nelle strade cittadine: trasformare Genova in un Far West non la rende più sicura!»

Lunedì 2 ottobre 2017 alle 15:09:27
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