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Ultimo aggiornamento ore 08.00 del 25 Settembre 2017

I sindacati a difesa degli autisti AMT: «Lavoriamo in condizioni pessime»

I sindacati a difesa degli autisti AMT: «Lavoriamo in condizioni pessime»

Genova - Ha fatto molto discutere l'incidente accaduto ieri mattina davanti alla stazione di Brignole. Il sinistro ha coinvolto un autobus e un motociclo, alla cui guida c'era una donna di 43 anni, che ne ha fatto le spese.

Secondo una prima ricostruzione, l'autista avrebbe litigato precedentemente con un motociclista che procedeva sulla destra del mezzo pubblico. Successivamente, lo stesso avrebbe ingranato la marcia e avrebbe travolto la donna in sella al mezzo a due ruote.

Per gli inquirenti l’uomo potrebbe non avere visto lo scooter con la donna davanti al semaforo, proprio sotto la cabina di guida del bus. Il conducente del mezzo ha dichiarato in lacrime: «Ho frenato con tutta la forza che avevo, ma il bus non si fermava».

A quanto trasmesso dai media locali, il sindacato Or.S.A. Tpl Genova risponde con un duro comunicato.

Come sempre, quando accade un incidente tra un bus AMT e un mezzo privato scatta la gogna mediatica: "autisti drogati, ubriachi, prepotenti, maleducati e indisponenti".

Ci teniamo a sottolineare che per essere alla guida di un mezzo pubblico, bisogna essere in possesso di patenti di autista professionista e occorre avere un tasso alcolemico pari a 0,0 (zero assoluto), vengono fatti, regolarmente e a random, controlli antidroga droga e alcol test, tramite esame dell’urina, ed in caso anche di sospetta positività, con esami immediati del sangue; al minimo dubbio su qualsiasi valore, scatta la sospensione dalla guida.
Purtroppo non fanno notizia i numerosi incidenti che quotidianamente vengono evitati grazie alla prontezza di riflessi degli autisti, perché sono ritenuti professionisti della guida e perché ad un professionista non si perdona alcun errore.

Nessuno fa caso che a Genova, al contrario di tantissime altre città, si tollera il divieto di sosta ovunque, si usano le fermate dei bus come scarico/carico merci, non ci siano corsie protette o strumenti che gli agevolino il lavoro, come i semafori intelligenti, telecamere frontali sui bus o telecamere a bordo, anzi Genova è quella città dove si è sempre ostacolato il servizio pubblico, rendendo difficile e, talvolta, quasi impossibile il lavoro degli autisti.

Segnaletiche assurde, deroghe da ritiro patente, verde che intralcia i percorsi costringendo i bus ad invadere la corsia opposta, regolamenti di bordo che non si fanno rispettare, aggressioni sia fisiche che verbali, ormai all'ordine del giorno e un traffico insostenibile nel quale districarsi, tra pirati della strada e persone che si infilano in ogni dove.
Pochi si rendono conto delle difficoltà affrontate durante il servizio, in situazioni di estrema emergenza, ma anche di estremo pericolo e responsabilità, tipo in caso di alluvioni o nevicate, dove gli autisti sono chiamati a condurre i mezzi in condizioni davvero al limite.

Pochi prendono atto delle nostre condizioni di lavoro, dello stress correlato alla mansione, che porta ad un’altissima percentuale di infartuati, di ernie discali, problemi gastrointestinali, problemi al sistema nervoso (dovuti anche alle mancate ferie godute e alle pressioni per lo straordinario utile a poter coprire il servizio, che altrimenti sarebbe ancora più carente, tutto a discapito però di un corretto recupero psico-fisico) che si sommano alla PESSIMA CONDIZIONE LAVORATIVA DELLA NOSTRA CITTÀ … NULLA DI CIÒ VIENE LEGALMENTE O UMANAMENTE RICONOSCIUTO.

TUTTO è dovuto, eppure non siamo automi, siamo anche noi persone con una famiglia, siamo padri e madri che svolgono questa mansione per vivere e sui bus che guidiamo tutti i giorni ci sono i nostri parenti, i nostri figli che vanno a scuola e amici, quindi sarebbe il caso di riflettere prima di fare certe affermazioni.

Comunque si concluda quest’ultima tragica vicenda, il nostro massimo cordoglio è sia per la famiglia della donna deceduta, sia per il collega che in una manciata di secondi ha visto sconvolta anche la sua esistenza e quella dei suoi cari.

Rimaniamo in attesa dei chiarimenti che certamente le indagini in corso faranno, consapevoli che purtroppo per come si trova il trasporto pubblico in questo momento, ci troveremo ancora a commentare eventi tragici
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Martedì 12 settembre 2017 alle 16:00:29
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