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Ultimo aggiornamento ore 07.55 del 15 Dicembre 2017

Salute della Donna, servono le Breast Unit anche in Italia | Video

Un video per sensibilizzare le autorità

Salute della Donna, servono le Breast Unit anche in Italia<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/Il-tempo-e-scaduto-anche-in-Italia-1006.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - Il tempo è scaduto: il 2016 era il termine ultimo entro cui in tutta Italia dovevano essere avviati i centri di senologia multidisciplinari (Breast Unit), uno ogni 250mila abitanti, e questa scadenza non è stata rispettata. È ora che gli assessori, i politici, le autorità si affrettino per rispettare gli impegni con l’Europa, con il Governo italiano, con le Regioni e con le donne: questo il messaggio del video-appello lanciato da donne, pazienti, volontarie di associazioni, medici e personalità per chiedere che tutte le cittadine italiane che si trovano ad affrontare un tumore al seno – una su 8 nell’arco della vita – possano accedere a una Breast Unit, dove le percentuali di guarigione aumentano del 18% rispetto a un ospedale generico.

A promuovere l’iniziativa è Europa Donna Italia, movimento di advocacy per i diritti delle donne riguardo a prevenzione e cura del tumore al seno ispirato dal Professor Umberto Veronesi nel 1994 e oggi presente in 47 Paesi. “Abbiamo voluto che il nostro appello fosse condiviso ed espresso da tutti gli attori coinvolti sul tema del tumore al seno”, spiega Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia: “per questo nel video la voce delle donne si unisce a quella dei rappresentanti delle società scientifiche che a vario titolo si occupano di diagnosi, cura, assistenza della paziente in tutto il suo percorso”. Un appello corale affinché le Regioni accelerino l’implementazione delle Breast Unit e il Ministero ne monitori attentamente l’attività e ne garantisca il rispetto dei criteri indicati nelle Linee d’indirizzo ministeriali.

Hanno partecipato al video, oltre alle Associazioni nazionali ANDOS, FAVO e Salute Donna, le delegate di alcune delle circa 100 associazioni territoriali iscritte a Europa Donna. Insieme a loro hanno partecipato le Società scientifiche AIRO, ANISC, GISMA, Senonetwork, SIPO, SIRM e il Gruppo italiano infermieri di senologia.

Nonostante le Risoluzioni europee (A5/059/2003 - B6/0528/2006) e l’accordo tra il Governo e le Regioni (185/CSR del 18/12/2014), lo sviluppo delle Breast Unit è in ritardo ovunque, in alcuni Regioni non è nemmeno stato avviato. Nessuna misura è stata ancora adottata dal Ministero della Salute per accelerare lo sviluppo dei centri, la cui attività andrebbe anche monitorata per garantirne il rispetto dei requisiti indicati dalla normativa. Esistono infatti sul territorio molte sedicenti “Breast Unit” per le quali manca ancora un sistema di accreditamento riconosciuto.

Per questo Europa Donna Italia, sulla base delle segnalazioni provenienti dalle donne delle 100 Associazioni del territorio aderenti alla sua rete, ha stilato 10 Raccomandazioni da sottoporre al Ministro della Salute e alle quali è possibile dare la propria adesione firmando la petizione.

Venerdì 7 aprile 2017 alle 11:26:52
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07/04/2017 - Il tempo è scaduto, anche in Italia servono le Breast Unit


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