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Ultimo aggiornamento ore 07.45 del 11 Dicembre 2017

"Resistere e Creare", danza internazionale al Teatro della Tosse

`Resistere e Creare`, danza internazionale al Teatro della Tosse

Genova - E' stata presentata la terza edizione di "Resistere e Creare", rassegna internazionale di danza che si terrà al Teatro della Tosse.

Giovedì 30 novembre si parte alle ore 19.00 con MODIdiDà, poliedrici approcci alla danza contemporanea, condotto da Nicoletta Bernardini, Veronique Liaudat, Claudia Monti. MODIdiDà è l’esito del laboratorio annuale per ragazze e ragazzi dai 15 ai 20 anni, promosso da Associazione Arbalete, in collaborazione con Centro Studi Danza Mojud.
Alle 22.00 “After party”, del Collettivo Poetic Punkers, diretto da Natalia Vallebona: un punto di vista sulla decadenza della donna contemporanea. Nel corso del’workshop intensivo con Natalia Vallebona, che si è tenuto nei primi giorni della Rassegna (il “Party”) sono state selezionate alcune donne che sono entrate a far parte dello spettacolo. I performer lavoreranno sul processo di trasformazione che va dall'esplosione (party) all'implosione (after party). A seguire un vero DJ Set.

Sabato 2 dicembre, dopo Impronte di Balletto Civile alle ore 20.00 si parte alle 20.30 con “Happy hour”, di Alessandro Bernardeschi e Mauro Paccagnella che partendo da una collaborazione e un’amicizia ventennale, danno vita a un progetto coreografico in progress, itinerante, che si costruisce attorno a una serie di residenze e prevede la presenza di danzatori che hanno preso parte ad un workshop intensivo. Un’ora di felicità, un tempo condensato fuori dalla quotidianità in cui giocare sul filo del confine tra danza e amicizia, realtà e finzione. I due interpreti-danzatori ripercorrono, attraverso dieci coreografie e un dialogo costante e diretto con il pubblico, le loro vite e i loro ricordi di teenagers cresciuti negli anni ‘70 in Italia.

Domenica 3 dicembre, alle ore 16.00, “Lo Schiaccianoci”, della compagnia Natiscalzi, opera fantastica in atto unico, per ensemble di danzatori e tappeto elastico prodotta da Natiscalzi DT, Compagnia Abbondanza/Bertoni e col sostegno di Lavanderia a Vapore, Vignale Monferrato Festival, Festival Oriente Occidente. Uno Schiaccianoci “pop”, che coinvolge il territorio cittadino. Una scena animata da sei danzatori ed un tappeto elastico, a cui si aggiungono un gruppo di artisti ospiti selezionati nel corso di un workshop per la replica di Genova, e dieci bambini del coro delle voci bianche del Teatro Carlo Felice. Lo spettacolo è inserito anche nel cartellone della stagione ragazzi del Teatro della Tosse.
Alle ore 18.30 “Quintetto” di TIDA - Théâtre Danse, spettacolo vincitore del primo premio per la danza contemporanea al “Sarajevo Winter festival” 2013, secondo classificato al “Next Generation festival” 2013 di Padova, secondo premio del pubblico al MessFestival 2015 di Sarajevo e vincitore del Be Festival 2015 di Birmingham. Un solo attore, quattro fari sulla scena, il mixer luci ed audio vuoti: due persone del pubblico diventeranno tecnici dello spettacolo. Così inizia Quintetto. Il “5”, una cifra dell’uomo, a cui gli uomini hanno attribuito significati trascendentali fin dalla notte dei tempi. Nell’esoterismo, è il numero che simboleggia la vita universale, l’individualità umana, la volontà, l’intelligenza, l’ispirazione e il genio. In “Quintetto” il corpo è politico, veicolo effimero e quindi prediletto per esplorare il presente. Il progetto artistico del Tida si muove nell’ambito della ricerca collaborando con giovani filosofi, giocando con la contaminazione, la traduzione, la dissoluzione e la consapevolezza dei confini linguistici, mettendo in pericolo ed a disposizione del pensiero i corpi dei danzatori quali oggetti politici.


La terza edizione di Resistere e Creare prende il titolo di Pubblico Corpo: immaginiamo come il corpo sia speso in primo piano in un dialogo corpo a corpo con il pubblico, come l'azione vista da molto vicino cambi la percezione.
Pensiamo la danza come un'arte performativa per eccellenza.
Ospiteremo spettacoli che indagano il maschile, altri che si soffermano sul femminile, azioni-performance e veri e propri spettacoli in luoghi altri che pongono come relazione primaria la vicinanza. Primo fra tutti Danse de nuit del coreografo Boris Charmatz, una delle voci più note di quella che è stata definita “non-danza”, e che bisognerebbe piuttosto indicare come “danza filosofica”ma anche Danzare la vita un progetto su Anna Halprin danzatrice, coreografa e insegnante di fama mondiale pioniera del discorso performativo. I danzatori di Balletto Civile realizzeranno momenti danzati improvvisando con un ospite del pubblico: creazioni sul campo fondate sul concetto di relazione empatica tra due corpi, performance uniche, irripetibili di Pubblici Corpi.
Michela Lucenti

Mercoledì 29 novembre 2017 alle 12:30:52
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