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Ultimo aggiornamento ore 00.15 del 19 Novembre 2017

Biblioteca Berio, giovedì "Il nome della rosa. Dal libro al cinema, al palcoscenico"

Biblioteca Berio, giovedì `Il nome della rosa. Dal libro al cinema, al palcoscenico`

Genova - Giovedì 19 ottobre, alle ore 16.30 presso la sala Chierici della Biblioteca Berio, in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova, si terrà l'incontro Il nome della rosa. Dal libro al cinema, al palcoscenico. Alla presentazione gli studiosi Francesco De Nicola, Marco Salotti e gli Attori della compagnia come opera letteraria, cinematografica e trasposizione teatrale.

Nel 1980 un romanzo italiano entrava (per rimanervi a lungo) nelle liste dei best seller di tutto il mondo: era Il nome della rosa di Umberto Eco, il cui successo contribuì a far scoprire a milioni di lettori dei cinque continenti l’esistenza della letteratura italiana. Fino ad allora la sua notorietà era affidata al burattino Pinocchio, al poeta Dante e al drammaturgo Pirandello, ma all’estero i nostri scrittori occupavano posizioni di nicchia, per lo più presso medi e piccoli editori, perché gli argomenti trattati nei romanzi italiani avevano un respiro limitato ai nostri problemi.
Con Il nome della rosa Eco aveva scritto invece un romanzo universale, ambientato in un mondo medievale oscuro ma intrigante, con personaggi che rappresentavano l’intera Europa (dall’Inghilterra alla Spagna, ai paesi danubiani) accomunati da una religione cristiana che, per il suo intransigente autoritarismo che giungeva a negare la liceità del riso, cominciava a dare solidi segni di sfaldamento e con una storia che si affidava al genere letterario più fortunato da metà Ottocento in poi: il romanzo d’indagine, tanto che la coppia di protagonisti, Guglielmo da Baskerville e Adso da Melk risultava plasmata sulle orme del celebre duo poliziesco Sherlock Holmes e dottor Watson.
Abilmente pubblicizzato (la casa editrice Bompiani faceva parte del gruppo Fiat e dunque si avvaleva di collaudatissimi mezzi di promozione), il romanzo ebbe un successo planetario – la Buchmesse di Francoforte del 1988 sarà dedicata all’Italia proprio sulla scia del successo internazionale del Nome della rosa -, con decine di traduzioni e, nel 1986, divenne film, naturalmente di pari successo, affidato alla regia di Jean-Jacques Annaud e con Sean Connery nel ruolo dell’affascinante protagonista. E ora Il nome della rosa approda sul palcoscenico del Teatro della Corte (dal 17 al 29 ottobre), con una coproduzione dei Teatri Stabili di Torino, di Genova e del Veneto, ridotto per le scene da Stefano Massini, con la regia di Leo Muscato e con Luca Lazzareschi nel ruolo del protagonista.

Sabato 14 ottobre 2017 alle 10:00:35
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