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Ultimo aggiornamento ore 21.00 del 5 Dicembre 2016

Domani e venerdì "Resistere e creare"

Domani e venerdì `Resistere e creare`
Genova - Il 1 e 2 dicembre "Resistere e creare" la rassegna di danza internazionale con la direzione artistica di Michela Lucenti.

Anche l’edizione 2016 occuperà tutti gli spazi dei Teatri di Sant’Agostino, camerini compresi, e avrà alcune appendici al di fuori del teatro come nella Zona Archeologica dei Giardini Luzzati e nel nuovo Luzzati Lab di Stradone Sant’Agostino. Per 18 giorni il Teatro della Tosse sarà il centro della danza nazionale e internazionale e accoglierà il meglio della scena contemporanea.

Torna a Genova, con uno dei suoi spettacoli più rappresentativi, Wim Vandekeybus che ci presenta: In spite of wishing and wanting revival (9-10 dicembre). Un lavoro proposto in una nuova veste, reduce dal successo di RomaEuropa Festival, unica altra data italiana della fitta tournée della compagnia belga Ultima Vez. Lo spettacolo che indaga il maschile porta in scena 10 danzatori chiamati a interrogarsi sui temi del desiderio e della passione. Spettacolo complesso, che intreccia danza e cinema accompagnato dalle note sensuali della musica di David Byrne. In cartellone il giorno prima (8 dicembre) la proiezione di Wim poetico film documentario sulla vita del coreografo belga girato da Lut Vandekeybus, che sulla base di immagini riprese durante spettacoli, prove, interviste e archivi di famiglia, esplora la creatività inquieta di suo fratello. Alla proiezione sarà presente anche Vandekeybus.

Rotlessroot porta in scena in Prima Nazionale lo spettacolo Europium, che la stampa internazionale ha osannato come il lavoro più bello del collettivo cosmopolita con base ad Atene. Europium è una riflessione sulla tragica situazione sociopolitica dell’Occidente, uno spettacolo attualissimo che analizza con lucidità il nostro tempo (7 dicembre). Nell’anno del quarto centenario della sua morte di William Shakespeare, sono ben 5 i lavori ispirati alle opere di William Shakespeare. Balletto Civile di Michela Lucenti presenta Before Break (30 novembre – 1 dicembre) ispirato a La Tempesta, lavoro che indaga sullo stato che precede la rottura e Killing Desdemona (dal 6 al 10 dicembre) ispirato all’Otello che racconta il più famoso femminicidio della storia e riflette sulle ragioni che portano tutt’oggi a questo terribile gesto.

E poi Now prova sul Riccardo III di William Shakespeare (4 dicembre) di Progetto farsa – Elsinor / Michele Sinisi, uno spettacolo che parte dalla parola, non danza, ma testimonianza del corpo parlante, costruito sul monologo iniziale del dramma, un lavoro che non racconta una storia, la mostra, dove il testo ha la funzione di una traccia sonora e diviene musica. Sonnet Dance #121 (11 dicembre) invece è una creazione originale di Michela Lucenti con la collaborazione di Emanuela Serra, con Alessandro Pallecchi Arena, Giulia Spattini e alcuni allievi del corso di alta formazione Casa degli Artisti a partire dal lavoro più misterioso e controverso di William Shakespeare. Questo spettacolo è un'immersione nel linguaggio delle emozioni e nel ritmo del verso, attraverso le relazioni tra corpo e musicalità e tra danza e teatro nel Sonetto 121.
Ultimo titolo shakespeariano, Insomnia. Non dormirai più (6 dicembre) il preshow di Francesco Gabrielli, liberamente tratto dal Macbeth, che parte dalla relazione fisica e danzata per raccontare la natura di una delle coppie più controverse e discusse dell’intera opera shakespeariana. Insomnia sarà itinerante e si svolgerà sia all’interno che all’esterno della Tosse.
In cartellone anche I dream (2 dicembre) di Michele Abbondanza, il suo primo assolo è una riflessione sul presente in forma di memoria. Un lavoro di forte impatto emotivo che scava in profondità e fa affiorare la parte più fragile, in una scrittura a tratti sull’onda dell’emozione quasi a sottolineare il limite di chi si rende conto che rimane sempre qualcosa in sospeso.
Don’t be afraid (3 dicembre) nasce dall’incontro artistico tra Chiara Taviani e Carlo Massari, coreografato da Hun-mok Jung, danzatore di Peeping Tom, spettacolo che non vuole narrare una storia ma coglierne un frammento, una suggestione, una solitudine, i pezzi mancanti.
Francesca Zaccaria presenta in anteprima nazionale Carnet erotico (11 dicembre), cartoline del piacere realizzate come brevi racconti per immagini leggere, buffe, feroci, molto intime, come se nessuno guardasse.
Olimpia Fortuni e Pieradolfo Ciulli sono i protagonisti di Viale dei castagni 16 (4 dicembre), progetto che nasce dall’urgenza di lavorare partendo dal vissuto personale dei due performer, sottoponendo loro stessi allo sguardo degli altri.

Quest’anno la rassegna sconfina anche dal perimetro del teatro e arriva nella zona archeologica dei Giardini Luzzati con lo spettacolo Frammenti di mura (8-9 dicembre), ideazione Sarabanda, produzione: Sarabanda – Ce.Sto. Si tratta di un viaggio attraverso i luoghi più oscuri per una continua e positiva ricerca della conoscenza e del nostro passato.

Mercoledì 30 novembre 2016 alle 18:00:51
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