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Ultimo aggiornamento ore 14.00 del 27 Luglio 2017

Mercoledì 19 aprile alla Berio "Scuola oggi: perché funziona solo per chi non ne ha bisogno"

Mercoledì 19 aprile alla Berio `Scuola oggi: perché funziona solo per chi non ne ha bisogno`

Genova - Mercoledì 19 aprile alle 16.30 Roberto Contessi, saggista e professore al Liceo Giulio Cesare di Roma, autore nel 2016 di Scuola di classe, una riflessione sulla scuola italiana contemporanea e sui suoi tanti nodi irrisolti, terrà la conferenza dal titolo "Scuola oggi: perché funziona solo per chi non ne ha bisogno".

La scuola è certo uno tra gli argomenti più sovente affrontati dall’informazione; se ne parla/scrive per le sempre inconcluse e deludenti riforme, varate da ministri che non hanno mai messo piede in un’ aula, come l’allora manager rampante Letizia Moratti o l’ex assessore all’agricoltura nella Provincia di Brescia Maria Stella Gelmini o l’attuale sindacalista senza laurea Valeria Fedeli, o da ministri come Luigi Berlinguer o Stefania Giannini che invece il piede l’hanno messo ma in un’aula di medio-piccole università pubbliche (come Siena e Perugia) dove i problemi non sono gli stessi della stragrande maggioranza delle scuole italiane, per non parlare della pisana Maria Chiara Carrozza, rettore della Scuola Superiore di S. Anna di Pisa, scelta dal premier pisano Enrico Letta. Ma di scuola si parla/scrive anche per problemini/problemoni quotidiani: dalla richiesta di consumare pasti portati da casa a quella di non dare compiti a casa, dalle cattedre vuote ad anno scolastico ben cominciato, alla girandola di trasferimenti senza fine e con poca logica. Insomma, la “buona scuola” (non si poteva trovare al Ministero della Pubblica Istruzione un aggettivo meno generico e banale?) è ancora lontana e se certo nessuno rimpiange quella d’impostazione casermesca dell’Italia postunitaria rifiutata dalla maggior parte delle famiglie perché dovevano così fare a meno del lavoro minorile, è altrettanto certo che nessuno può definire quella attuale come il luogo ideale della formazione umana e culturale dei giovani, gravata com’è da disorganizzazione endemica, mancanza di necessari investimenti e, in gran parte degli insegnanti sfibrati per lo più da lunghi anni di precariato, di quell’assenza di entusiasmo che rende problematica anche la funzione basilare della scuola di insegnare almeno a “leggere, scrivere e far di conto”.
E come funziona oggi la scuola lo riferirà Roberto Contessi, docente di storia e filosofia in uno dei maggiori licei di Roma, il “Giulio Cesare”, che dunque sa bene che cosa significhi oggi essere insegnante, sa bene chi sono gli studenti (diventati in burocratese “utenti”) e quali sono le regole (o le non regole) da seguire entro i muri (ahimè spesso non troppo solidi) delle aule scolastiche. Come studioso si occupa in particolare di filosofia del linguaggio ed esito delle sue ricerche sono i volumi Linguaggio e percezione (2002), La forma del linguaggio (2003) e Laboratorio di scrittura creativa (A2006). Nel 2016 ha pubblicato Scuola di classe, una riflessione sulla scuola italiana contemporanea e sui suoi tanti nodi irrisolti.



Lunedì 10 aprile 2017 alle 14:30:34
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