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Ultimo aggiornamento ore 18.30 del 17 Dicembre 2017

Mercoledì alla Berio "Il teatro nel Duemila, autori e pubblico"

Mercoledì alla Berio `Il teatro nel Duemila, autori e pubblico`

Genova - Mercoledì 3 maggio, ore 16.30, sala Chierici della Berio incontro con Angelo Pastore, direttore del Teatro Stabile di Genova. Il tema trattato è "Il teatro nel Duemila, autori e pubblico".

Come il cinema, anche il teatro ha avvertito l’esigenza di uscire dai suoi ambienti tradizionali, costituiti da apposite sale con palcoscenico e quinte, per approdare a più ampi spazi inizialmente destinati ad ospitare altre attività umane. E così a Genova il teatro già negli anni Settanta aveva cominciato a spostarsi dalla saletta raccolta del “Duse” all’ampia sala circolare del Palasport per ospitarvi il Furioso di Ronconi e più tardi, per iniziativa soprattutto del Teatro della Tosse, si era conquistato gli spazi ora del forte dello Sperone, ora delle officine Ansaldo alla Fiumara: ovvio che a queste diverse collocazioni aveva corrisposto un diverso tipo di realizzazione teatrale. Ma anche nella sostanza il teatro negli ultimi tempi ha cambiato pelle, spesso però rinunciando al ricorso a nuovi testi creati autonomamente per il teatro (pare che non siano molti i giovani drammaturghi italiani di talento), per ricorrere invece sempre più spesso all’adattamento teatrale di testi letterari (in alcuni casi con esiti eccellenti, come una Coscienza di Zeno dello Stabile e le opere di Pennac al Modena), così denunciando una subalternità che allora fatalmente indirizza al recupero dei grandi classici del teatro moderno, da Goldoni a Pirandello solo per restare in ambito nostrano, con l’inevitabile interrogativo: quanto questi autori possono ancora dare, in problematiche ed in emozioni, agli spettatori del Duemila?
Su questi problemi parlerà Angelo Pastore, nominato a fine 2014, succedendo a Carlo Repetti, direttore del Teatro Stabile di Genova, scelto tra gli ottantaquattro candidati che avevano partecipato alla selezione rispondendo a bando pubblico. Torinese, si è formato al Teatro Stabile della sua città, occupandosi della sua promozione e dei rapporti con il territorio; sul piano artistico ha poi collaborato, tra gli altri, con Ronconi, Lavia, Shammah, Navello; dopo esserne stato nominato nel 2000 consulente organizzativo, dal 2010 è stato direttore del Centro teatrale bresciano. Ha inoltre ricoperto la carica di Direttore Organizzativo del Teatro Franco Parenti; Commissario Straordinario del Circuito Teatrale del Piemonte; Direttore del Teatro Quirino di Roma nel passaggio di gestione da pubblica a privata. Ha partecipato anche alla fondazione del Teatro Piemonte Europa Teatro d’Innovazione e ha curato il Festival delle Dimore Sabaude. In questi due anni di direzione dello Stabile di Genova ha avviato una importante attività di innovazione gestionale e artistica, volta a favorire collaborazioni locali, nazionali e internazionali per perseguire quella qualifica di Teatro Nazionale che anche gli attuali Soci, Comune e Regione, ritengono adeguata al ruolo e alla sua storia.



Venerdì 28 aprile 2017 alle 12:30:47
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