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Ultimo aggiornamento ore 20.35 del 23 Gennaio 2018

Pronti ai saldi tra il 5 gennaio e il 18 febbraio

Secondo Federconsumatori il 41 per cento delle famiglie si dedicherà allo shopping. Il vademecum per evitare brutte sorprese.

Pronti ai saldi tra il 5 gennaio e il 18 febbraio

Genova - Tutto pronto per l'inizio dei saldi invernali che in Liguria inizieranno il 5 gennaio e termineranno il 18 febbraio: secondo Federconsumatori il 41% delle famiglie italiane si dedicherà allo shopping (pari a circa 10 milioni di famiglie), ogni famiglia spenderà in media 181,20 euro. Rispetto ai saldi invernali del 2017, in termini di spesa, l’aumento è del +0,7%.

Acquisti - «Mentre in occasione del Natale si è registrato un forte incremento delle vendite online (oltre il 62% degli italiani ha acquistato almeno un regalo su internet), tale tendenza risulta molto più contenuta in occasione dei saldi: appena il 19% degli italiani approfitterà degli sconti online. Per chi si appresta ad effettuare acquisti, sia nei negozi fisici che sui portali online, è opportuno seguire alcuni consigli utili per ridurre il rischio di essere truffati, raggirati o di incorrere in finte promozioni che, purtroppo, potrebbero rivelarsi tutto fuorché degli affari».

Prezzi - «Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita (art. 15 D.Lgs. n. 114/98). I prodotti in saldo dovrebbero essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione con quelli non in saldo. Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare la Polizia Municipale. I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accettarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano, o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta. E’ sempre opportuno verificare il prezzo dei prodotti che si intendono acquistare prima dell'avvio delle offerte e, se possibile, fotografare la cifra con il cellulare, in modo tale da ottenere una prova del prezzo di partenza e valutare la reale entità dello sconto. È consigliabile non fermarsi al primo negozio che si incontra, ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita così da evitare truffe. I negozi che non espongono la merce e quelli che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% (un onesto prezzo a saldo si attesta attorno al 40%) potrebbero nascondere dei tentativi di truffa. È meglio, quindi, non acquistare in negozi che non espongono il vecchio prezzo, la percentuale dello sconto ed il nuovo prezzo».

Prove e cambi - «Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante - ha proseguito Federconsumatori - Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo. Non acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano, oltre all’etichetta di composizione, anche quella di manutenzione: eviterai incidenti durante la pulitura».

Online - «A differenza del negozio fisico, in Internet non è possibile leggere tutte le informazioni presenti in etichetta, ma solo alcune e per determinati prodotti. Attenzione, quindi, che le descrizioni siano complete ed esaustive di tutte le informazioni necessarie per capire la qualità di quello che stai acquistando . ha aggiunto - Anche le immagini dei prodotti non devono lasciar dubbi al consumatore che acquista online. Le foto devono essere di buona qualità e inquadrare il prodotto nel suo complesso. È possibile acquistare online direttamente dal sito dell'azienda (se questa opzione è prevista) oppure su siti web di intermediari digitando il nome del prodotto sul motore di ricerca. In quest'ultimo caso, è necessario verificare da chi si sta effettivamente acquistando e da chi proviene il prodotto. Ci sono 14 giorni di tempo dalla consegna del prodotto per ripensarci e restituire quanto acquistato online. Questo è quanto stabilito dal Codice del Consumo, ma è bene ricordare che ci sono delle eccezioni: verificare sempre sul sito le indicazioni del venditore sul diritto di recesso - ha proseguito - È bene controllare sempre che sul sito sia presente l'informativa dedicata alla privacy, obbligatoria per i venditori e-commerce, con le modalità di trattamento e l'eventuale trasmissione a terzi delle informazioni personali».

Garanzie - È opportuno conservare sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Obbligato per legge a fornire questa garanzia è il venditore. Il negoziante è quindi obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto», ha concluso.

Martedì 2 gennaio 2018 alle 10:00:53
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