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Ultimo aggiornamento ore 13.41 del 13 Dicembre 2017

Raccolta differenziata di carta e cartone: gli errori da evitare

Raccolta differenziata di carta e cartone: gli errori da evitare

Genova - Buone notizie sul fronte dell'annoso problema dello smaltimento dei rifiuti urbani: da nord a sud, in Italia cresce la quota dei materiali di scarto prodotti dai comuni di grandi e piccole dimensioni correttamente avviati al riciclo.
Si tratta di un risultato importante, che dimostra il successo delle politiche orientate alla sensibilizzazione dei cittadini e il ritorno degli investimenti sostenuti dalle amministrazioni locali per migliorare i servizi di raccolta dei rifiuti in strada e attivare quelli di raccolta porta a porta, un sistema che sta restituendo risultati molto incoraggianti.
Già nel 2013, le stime dell'Istat indicavano che la quota di rifiuti riciclati pro capite, in Italia, aveva raggiunto i 500 chili, uno dei migliori dati registrati in Europa. Nonostante il rincorrersi di polemiche e la costante denuncia di disservizi, la gestione dei rifiuti urbani continua a migliorare anche in città come Roma, dove il quantitativo degli scarti da gestire raggiunge la cifra record di 2 milioni di tonnellate all'anno.
Certo, il capitolo gestione dei rifiuti urbani rimane un argomento molto spinoso. A dimostrarlo è la nuova polemica scoppiata in questi giorni con la denuncia in un'interrogazione parlamentare dell'Onorevole Giuseppe L'Abbate circa gli errori che sarebbe stati commessi dal Comune di Genova (insieme a molti altri comuni) nel calcolo della Tari, la tassa sui rifiuti. La buona notizia, per i cittadini, è che all'orizzonte sembrerebbe profilarsi la possibilità di ricalcoli e riduzioni dell'imposta. Quella cattiva, invece, è che ancora una volta appare palese la necessità di rivedere un sistema che conta troppe falle.

Perché occorre investire nella raccolta differenziata
L'unico punto fermo sembra essere la necessità di continuare ad investire nei programmi di sensibilizzazione ed incentivazione alla raccolta differenziata.
La separazione e il riciclo dei rifiuti non pone vantaggi solo dal punto di vista ecologico, riducendo la porzione di materiali accumulati nelle discariche o comunque smaltiti con metodi che espongono l'acqua, l'aria e il suolo al pericolo di inquinamento, ma anche da quello prettamente economico. Quando separati in modo attento, il metallo, il vetro, la plastica e la carta possono essere riciclati per produrre nuovi beni, con una qualità molto simile a quella originaria.
Dal punto di vista pratico, la raccolta differenziata dei rifiuti contribuisce a ridurre i costi per lo smaltimento e lo stoccaggio degli scarti non riutilizzabili, con ripercussioni positive sulla qualità dell'ambiente e, nel lungo corso, anche sul prelievo fiscale destinato a finanziare i servizi di smaltimento dei rifiuti.
Gli esperimenti avviati in molti comuni italiani dimostrano che la risposta della cittadinanza è sempre positiva quando vengono adottate misure che semplificano la corretta separazione dei rifiuti ed istruzioni chiare, anche se permangono ampi margini di miglioramento, sia per quanto riguarda la gestione dei servizi di nettezza urbana che la diffusione di maggiori conoscenze circa le corrette modalità di smaltimento dei diversi materiali.

Consigli pratici per la raccolta differenziata della carta in casa
Curiosamente, la raccolta differenziata della carta, in apparenza una delle più semplici da mettere in pratica, è quella in relazione alla quale gli italiani commettono il maggior numero di errori. Non si tratta di un problema di poco conto, perché la presenza di quantità anche minime di materiali non riutilizzabili all'interno dei bidoni può danneggiare la qualità di interi lotti di carta riciclata.
Tra gli errori accidentalmente commessi dagli italiani, stando ai risultati di un sondaggio condotto alcuni anni fa dal Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica (Comieco), ci sarebbero quello di gettare scontrini fiscali e ricevute dei prelievi bancomat nel bidone della carta, oltre che quello di considerare la carta assorbente e i tovaglioli usati materiali riciclabili.
Eppure, le regole fondamentali a cui attenersi per separare in modo impeccabile la carta e il cartone riciclabili dal resto dei rifiuti sono in realtà piuttosto semplici.
In primo luogo, è indispensabile dotarsi di un numero di contenitori adeguato a quello dei gruppi di rifiuti da smaltire: carta e cartone, plastica, vetro, metallo, organico e indifferenziato. Nei comuni e nei quartieri in cui è stata attivata la raccolta differenziata porta a porta, generalmente le amministrazioni locali forniscono i bidoni e gli appositi sacchetti biodegradabili per la spazzatura.
In ogni caso, con una spesa davvero minima, è possibile dotarsi di contenitori della forma e delle dimensioni desiderate, magari optando per linee che propongono colorazioni diverse e sistemi di etichette per aiutare a distinguerli. Sul web si trovano proposte per tutti i gusti persino per questa particolare tipologia di articoli: con pochi click è possibile trovare soluzioni pratiche oppure originali, non solo per i privati, ma anche per le strutture ricettive e le attività commerciali che devono dotarsi di contenitori per lo smaltimento dei rifiuti che agevolino e rendano sicuro il lavoro degli addetti.
Occorre quindi seguire con attenzione le indicazioni presenti negli opuscoli informativi distribuiti dal comune di residenza, spesso consultabili anche online, come quello relativo alla città di Genova.

Cosa gettare nel contenitore della carta...
La regola da tenere a mente per separare correttamente la carta che può essere riciclata da quella non riutilizzabile è la seguente: la carta e il cartone riciclabili sono solo quelli realizzati con materiale cellulosico puro, non trattato per conferigli proprietà speciali o incrementarne la robustezza.
Vanno nel bidone della carta fogli di quaderni, bloc-notes e libri, ma anche quotidiani, riviste e volantini pubblicitari (solo se non plastificati): la presenza di inchiostro, infatti, non limita la possibilità di riciclare la carta.
Possono essere riciclati anche tutti gli imballaggi in cartone e in cartoncino, dalle confezioni della pasta fino alle scatolette dei medicinali.
Ovviamente, è essenziale che tutti i materiali gettati nel contenitore della carta e del cartone siano perfettamente puliti.

...E cosa in quello dell'indifferenziata
Tra i materiali che spesso finiscono erroneamente nel bidone della carta ci sono in primis i tovaglioli e la carta assorbente usati, ma anche piatti e bicchieri di plastica, carta forno, carta fotografica, carta adesiva e carta copiativa, tutte tipologie particolari di carta che non possono essere riciclate.
Si aggiungono ai rifiuti da non confondere con la carta e il cartone riciclabili anche gli involucri degli alimenti e le parti sporche dei cartoni della pizza.
Come già accennato in precedenza, anche la carta termica degli scontrini deve essere smaltita utilizzando il bidone dell'indifferenziata, mentre per quanto riguarda i pacchi di biscotti e gli involucri del latte e dei succhi di frutta occorre fare riferimento alle indicazioni riportate sulla confezione stessa.
Infine, si ricorda che scatole e cartoni per l'imballaggio devono essere aperti e schiacciati prima di essere inseriti nei bidoni per la carta, così da ridurre lo spazio occupato.

Mercoledì 15 novembre 2017 alle 16:16:34
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