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Ultimo aggiornamento ore 23.13 del 23 Novembre 2017

#Genova 2017: ecco come si vota

#Genova 2017: ecco come si vota

Genova - Urne aperte domenica dalle 7 alle 23 per l’elezione del sindaco, del consiglio comunale e dei nove municipi. La macchina organizzativa per lo svolgimento delle elezioni è composta da 2.642 scrutatori, 668 presidenti di seggio, 179 addetti al plesso oltre a 15 dipendenti comunali esperti pronti a rispondere a eventuali dubbi posti dai seggi. Quindici i seggi speciali e 150 le sezioni prive di barriere architettoniche.

Chi può votare - Possono presentarsi ai seggi tutti i cittadini italiani residenti a Genova e iscritti nelle liste del Comune che abbiano compiuto il 18esimo anno di età dalla data dell’11 giugno 2017. L’elettore per votare deve esibire un documento di riconoscimento personale valido e la tessera elettorale.

Come si vota - Al seggio ogni elettore riceverà due schede, azzurra per il Comune e rosa per il Municipio. Per quanto riguarda il Comune “occorre fare rilevare che con una sola scheda (la scheda azzurra) si esprimono due voti distinti. Si vota per eleggere il Sindaco di Genova e si vota per eleggere i componenti del Consiglio comunale di Genova”. Ciascun candidato alla carica di sindaco è collegato ad una o più liste di candidati consiglieri comunali. L’elettore può mettere un segno di voto sul contrassegno di una lista: in tal caso il voto va sia alla lista che al candidato sindaco o può mettere un segno di voto solo sul candidato alla carica di sindaco e in tal caso, il voto non si trasferisce a nessuna lista collegata.

Segno - Si può esprimere validamente il proprio voto in 5 modi:
1) Tracciando un segno sia sul nome del candidato Sindaco che sul simbolo di una lista che lo sostiene (o nei riquadri di rispettivo riferimento) e scrivendo eventualmente una o al massimo due preferenze per candidati al Consiglio Comunale. Se si esprimono due preferenze occorre che siano scelti un uomo e una donna, per non vedere annullata la seconda preferenza. In tal caso il voto va al Sindaco, alla lista votata ed al candidato o ai 2 candidati di sesso diverso eventualmente scelti.

2) Tracciando un segno solo sul simbolo della lista (o nel riquadro in cui compare tale simbolo) ed eventualmente esprimendo le preferenze per candidati al Consiglio Comunale (se si esprimono due preferenze occorre che siano scelti un uomo e una donna). In tal caso il voto va automaticamente al Sindaco collegato con la lista votata, alla lista votata e al candidato o ai 2 candidati di sesso diverso eventualmente scelti.

3 Tracciando un segno sia sul candidato Sindaco che sul simbolo di una lista che non sostiene il Sindaco (o nei riquadri di rispettivo riferimento) ed eventualmente esprimendo le preferenze per candidati al Consiglio Comunale (se si esprimono due preferenze occorre che siano scelti un uomo e una donna). In tal caso il voto disgiunto è valido sia per il Sindaco scelto, sia per la lista che non lo sostiene votata, sia per il candidato o i 2 candidati di sesso diverso eventualmente scelti.

4 Esprimendo solo 1 o 2 preferenze per candidati al Consiglio Comunale (se si esprimono due preferenze occorre che siano scelti un uomo e una donna) nel corretto riquadro della loro lista. In tal caso il voto va al Sindaco collegato alla lista, alla lista cui appartengono i candidati scelti e naturalmente ai candidati.

5) Tracciando un segno solo sul nome di un candidato Sindaco (o nel riquadro in cui compare tale nome). In tal caso il voto va al solo candidato Sindaco e non si estende automaticamente a nessuna lista.

Municipi - Per quanto riguarda i municipi la votazione per l’elezione dei Consiglieri è a turno unico. A differenza del Sindaco, il Presidente di Municipio non è eletto direttamente dai cittadini, ma nominato da ciascun Consiglio municipale, con proprio successivo provvedimento. Il voto di lista viene espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta (lista singola o lista inserita in una coalizione), o nel riquadro in cui compare tale simbolo. Oltre al voto di lista, l’elettore può esprimere, nelle apposite righe stampate sulla scheda elettorale, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome (o cognome e nome, in caso di omonimie) di non più di due candidati, di sesso diverso, compresi nella lista votata. Se si esprimono due preferenze occorre che siano scelti un uomo e una donna/una donna e un uomo, per non vedere annullata la seconda preferenza. Nel caso di espressione di una sola preferenza, la stessa potrà riguardare indifferentemente un candidato uomo oppure una candidata donna.

Martedì 6 giugno 2017 alle 20:00:17
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