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Ultimo aggiornamento ore 21.19 del 27 Giugno 2017

#Genova2017 Bucci in diretta Facebook: «Ecco cosa faremo per la città...»

#Genova2017 Bucci in diretta Facebook: «Ecco cosa faremo per la città...»

Genova - Il candidato sindaco del centrodestra, Marco Bucci, è intervenuto sulla propria pagina Facebook per rispondere alle tante domande dei cittadini.

Cosa farà per i giovani?
«La cosa principale per i giovani è avere posti di lavoro. La cosa principale per i giovani è poter avere un futuro garantito qui, nella città in cui c’è la miglior qualità di vita del Mediterraneo, e sicuramente anche dell’Europa. Noi lavoreremo alacremente per portare a Genova il piano dei 30.000 posti di lavoro. Ci aspettiamo massima collaborazione dai giovani. Sapete che da Genova l’Università forma profili di alto livello, noi ci contiamo. Nella mia esperienza ho lavorato con giovani provenienti dall'Università di Genova ed erano a livello analogo, se non superiore, di quello delle migliori Università americane. Venite qui a Genova, venite a formarvi a Genova per essere competitivi con il resto del mondo. Noi faremo il possibile per attrarre le aziende ad avere 30.000 posti di lavoro in più nei prossimi 5 anni».

Come vedremo Genova nei prossimi 10 anni?
«È una delle domande più belle. Noi prepariamo la visione e il progetto di quello che sarà Genova nei prossimi 10 anni. Genova sarà sicuramente la città con la miglior qualità di vita del Mediterraneo. Sarà una città dove tutti potranno lavorare. Sarà una città dove ci sarà un ampio turnover tra persone che vengono e vanno. Quando dico “vengono e vanno” vuol dire che i genovesi nei secoli sono sempre andati in giro per il mondo per aumentare le loro conoscenze e per avere successo. Questa è una cosa positiva. Quando un giovane lascia la propria città e va nel mondo per avere successo, noi dobbiamo solo favorirlo. Il problema è quando va nel mondo perché non ci sono posti di lavoro. Questo è il problema grosso e lo stiamo risolvendo. Per cui noi vediamo Genova come un alto turnover di gente che viene e che va, con molti turisti che vengono e che vanno, e con lo sviluppo economico ai massimi livelli in Italia».

Quali misure prevede per lo sviluppo della tecnologia a Genova?
«Abbiamo detto che il mondo dell’alta tecnologia è uno dei tre piloni fondamentali dello sviluppo economico della nostra città. Io ho lavorato per oltre 30 anni nell'alta tecnologia, e vi posso garantire che lo sviluppo nell'alta tecnologia viene fatto attraverso: l’infrastruttura, le idee e gli investimenti. Per le idee, i giovani studenti di Genova sono una fucina di idee formidabile su cui dobbiamo investire; nel mondo c’è molto denaro che vuole essere investito, per avere un ottimo ritorno nell'investimento; quello che manca in genere è l’infrastruttura, ossia gli strumenti che possono essere associati per dar vita a un’azienda di successo. La tecnologia si sviluppa in questo modo, bisogna che l’amministrazione metta in piedi un’infrastruttura. Cos'è l’infrastruttura? È la banda ultra larga, i servizi di networking, i servizi finanziari per le start-up e le micro-aziende, il parco tecnologico scientifico che stiamo facendo, e non solo quello di Erzelli, ma quello di tutta Genova. Bisogna creare una situazione in cui i servizi sono disponibili e non costringono le aziende a spendere soldi. Quando noi facciamo queste cose, mettiamo insieme questa infrastruttura creiamo uno sviluppo, e l’alta tecnologia ha bisogna di questo tipo di sviluppo. È esattamente quello che è successo 50 anni fa nella Silicon Valley».

Come migliorare i rapporti negozi-Comune?
«Quando il rapporto dei negozi con l’amministrazione è un problema, vuol dire che l’amministrazione non sta facendo un buon lavoro. Io penso, che ci sarà un giorno con la nostra amministrazione, dove il negoziante (o qualunque altro cittadino) realizzi di avere un problema e chieda all'amministrazione di risolverlo. Quando l’amministrazione viene vista come un servizio per il cittadino allora abbiamo fatto il nostro lavoro. La burocrazia in genere non è positiva, noi cercheremo di ridurla al minimo indispensabile. Cercheremo di fare in modo che le pratiche burocratiche vengano svolte dal computer da casa, cercheremo di fare in modo che le tasse comunali siano ridotte soprattutto per chi va investire nei posti che noi vogliamo rilanciare, soprattutto i centri storici».

È possibile cambiare la mobilità?
«Abbiamo un piano di introdurre tre linee metropolitane: la prima è la Voltri-Nervi, la seconda è la Brin-Pontedecimo. Con queste tre linee si potrà circolare per tutta la città. Ai vertici di queste tre linee, ossia nei punti chiave, noi faremo dei parcheggi di interscambio dove si potrà parcheggiare gratuitamente».

Sono gli abitanti quelli che mancano: come facciamo?
«Voi sapete che Giovanni Mondini, il nuovo presidente di Confindustria ha parlato di riportare Genova a 750-800 mila abitanti, ed è esattamente quello che vogliamo fare. Ma gli abitanti vengono solo se ci sono i posti di lavoro. Le persone vanno dove c’è lavoro, quindi l’amministrazione deve per prima cosa creare posti di lavoro, dopo gli abitanti seguiranno».

La città è nel degrado, come bisogna fare per migliorare?
«È vero la città sta declinando, questa amministrazione di adesso ha fatto tutto il possibile per tenere questo declino. Noi faremo l’opposto, lanceremo la città alla crescita. Non vogliamo arrenderci al declino, vogliamo riportare la città ai fasti e alla grandezza del passato. Abbiamo un piano operativo, che è quello della “Città meravigliosa”, le 10 città che compongono la “Città meravigliosa”. Avrete tutto il piano operativo nei prossimi giorni: la città del lavoro, la città della sicurezza, la città pulita, la città solidale, la città della mobilità, la città della responsabilità e così via. Le vedrete tutte quante pubblicate a breve».

Che cosa succederà al mercato di corso Quadrio?
«Trasformeremo il mercato di corso Quadrio in un vero mercato di seconda mano. Prima di tutto al coperto, in secondo luogo su banchi e non per terra, per terzo con i servizi igienici, per quarto con uno spettacolo accettabile anche per un turista che ci viene a visitare».

Cosa intende fare per la sicurezza?
«La sicurezza è un punto chiave. Noi dobbiamo essere capaci a fare in modo che tutti quanti possano uscire di casa a qualsiasi ora senza nessun problema. Dobbiamo fare in modo che la movida possa esistere ed esprimersi in maniera civile durante le ore notturne. Dobbiamo fare in modo che tutte le persone si sentano sicure. Istituiremo certamente la polizia nelle strade. Soprattutto agenti della Polizia Municipale che andranno nelle strade e saranno agenti di Polizia Municipale del quartiere, persone di riferimento per ogni quartiere stesso. Inoltre delle telecamere e offriremo sconti notevoli a tutti gli esercenti che vorranno installare le telecamere nei loro negozi. Questo ci consentirà di controllare la sicurezza. Il messaggio dev'essere chiaro a tutta l’amministrazione: Genova è una città sicura, dove c’è la libertà per tutti di circolare ed esprimersi a qualunque ora del giorno e della notte».

Non ci sono parcheggi per la macchina: come fanno i cittadini ad andare a lavorare in centro?
La risposta migliore è la metropolitana. Aspettando la metropolitana, qualcuno dovrà cominciare a farla e noi saremo coloro che inizieranno a farla, dobbiamo utilizzare i mezzi pubblici o utilizzare i car pooling, utilizzati in tutto il mondo. Ci sono sistemi tante possibilità, ma ricordiamo che questi sono aiuti, non sono una soluzione definitiva».

Il turismo è un settore cruciale, ma Genova è sempre poco valorizzata: quale misure vuole adottare?
«Il turismo è uno dei tre pilastri di crescita. Il turismo si aumenta facendo in modo che la stagionalità diventi sempre più bassa. Noi dobbiamo aumentare i flussi su tutto l’arco dell’anno, mantenendo i flussi su tutto l’arco dell’anno il rapporto tra costi fissi e costi variabili migliora nettamente e quindi noi possiamo fare in modo che i costi fissi delle nostre strutture turistiche siano ammortizzate. Questo ci permette di fare in modo che tutta la gestione turistica possa dare maggior rendimento di quanto non accade adesso. Dobbiamo promuovere Genova nei migliori circuiti internazionali. Avremo un ufficio di marketing territoriale dentro il Comune che promuoverà Genova nel mondo, dobbiamo fare in modo che i nostri rappresentanti parlino con i più grandi tour operator mondiali. Perché il turismo si decide, non voglio dire a tavolino, ma si decide nelle grandi sedi dei tour operator. Sono quelli che muovono le decine di migliaia di persone, e noi vogliamo essere presenti. Ci stiamo andando, e avete visto che il turismo sta crescendo, noi intendiamo valorizzarlo ancora di più perché il turismo deve diventare un asse importante della nostra economia».

Cosa deciderà di fare per la zona del Centro Storico?
«Quando io ero giovane il Centro Storico era sicuramente molto più vivibile di adesso. Noi però penso che siamo in grado di mettere sul tavolo una ricetta per rivitalizzare il Centro Storico. Proviamo a prendere 25-30 caruggi principali del Centro Storico: a questi garantiamo la sicurezza attraverso gli agenti di Polizia Municipale, facciamo in modo che siano puliti, facciamo in modo che siano illuminati. A questo punto diamo incentivi fiscali, ossia portiamo quasi a zero le tasse locali per quelli che vogliono installare nuovi negozi o operazioni commerciali in queste strade. In questo modo noi avremo nuovi negozi e avremo persone che circolano in questi caruggi che abbiamo identificato. Più persone circolano, più negozi si installano, più il loop diventa positivo e lo sviluppo economico aumenta. A questo punto aumenteranno anche i valori delle case, i valori degli immobili e saremo in una situazione che aiuta il Centro Storico».

Poche aree verdi a Genova, dove portare i figli
«Siamo intenzionati a rimettere nello splendore i parchi di Nervi, le scalinate dell’Andrea Doria. Sono tutte aree che bisogna riportare allo splendore di prima, perché il verde è una componente importante. Oltre al verde, ricordiamoci che noi a Genova siamo fortunati ad avere il litorale. Noi per il litorale faremo tantissimo, undici chilometri e mezzo di passeggiata sul litorale per permettere ai genovesi di riacquistare il loro litorale. Come facciamo? Dalla Lanterna costruiamo fino al Porto Antico, attraverso Blueprint arriviamo al Palasport (quindi alla Foce) e da qui sino a Boccadasse, che esiste già. Dobbiamo costruire una passeggiata sugli scogli - ce ne sono già tante al mondo – che va da Vernazzola sino a Quinto, a Quinto entriamo nel porticciolo di Nervi ed entriamo nella passeggiata di Nervi sino a Capolungo. Questa è una delle passeggiate più belle d’Europa, sicuramente una delle più belle del Mediterraneo e noi siamo contenti di averla a Genova».

La famosa Gronda di Ponente è un’ipotesi percorribile?
«Si, assolutamente sì. Anzi, probabilmente avremo bisogno più di una Gronda. Stiamo pensando di averne almeno due. Stiamo pensando di avere a disposizione le gallerie che mettono in comunicazione l’alta Valpolcevera con l’alta Valbisagno. Ce la faremo, perché dobbiamo fare in modo che la mobilità sia diffusa per tutti. Soprattutto ricordiamoci che la Gronda è un punto dello sviluppo dell’infrastruttura terrestre che ci serve per il porto. Avere questi sviluppi d’infrastruttura aumentano l’economia del porto, danno posti di lavoro e contribuiscono alla crescita».

Giovedì 4 maggio 2017 alle 22:25:42
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