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Ultimo aggiornamento ore 08.00 del 22 Gennaio 2018

"Potere al Popolo" si candida: «La maggioranza deve essere ascoltata» | Foto

`Potere al Popolo` si candida: «La maggioranza deve essere ascoltata» <span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/Assemblea-pubblica-di-Potere-al-Popolo-527_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>

Genova - Sala gremita al Cap di Via Albertazzi di Genova per la seconda assemblea provinciale in programma di Potere al Popolo. Ma che cos’è Potere al Popolo? «È un’alleanza tra militanti sociali e politici, che fanno lotte tutti i giorni. Il nostro programma ha dodici punti precisi. Il risultato non sarà il numero di voti ottenuti, ma sapere che a Begato, Prà, Voltri si è creato un gruppo di attivisti. Quello che stiamo costruendo andrà oltre il 4 marzo» annuncia Roberto Pardini.

Prende parola poi Valerya Pacomenco. «Compagni, questa è un’occasione importante. Noi siamo quelli che tengono in piedi questo paese, sono molto contenta di vedere questa risposta di pubblico. Abbiamo deciso di candidarci alle elezioni politiche del 2018. Tutte e tutti insieme. Perché questo pezzo di paese escluso è oramai la maggioranza, e dev’essere ascoltato. Perché se nessuno ci rappresenta, se nessuno sostiene fino in fondo le nostre battaglie, allora dobbiamo farlo noi. Perché siamo stanchi di aspettare che qualcuno venga a salvarci. Chi siamo? Siamo le lavoratrici e i lavoratori che producono la ricchezza del paese».

«La nostra sfida più importante sarà la raccolta firme. Servono 375 firme per il Senato, a livello di Camera 375 per il Levante e per il Ponente per ogni collegio. Servirà un impegno molto forte» chiarisce Matteo Sartor.

I punti del programma

Difesa e rilancio della costituzione - Rimuovere il vincolo del pareggio di bilancio, inserito di recente con la modifica dell’articolo 81. Contrastare in ogni modo CETA, TISA, TTIP. Elezione del Parlamento attraverso un vero sistema proporzionale. Sciogliere le organizzazioni fasciste, requisire i loro patrimoni e riutilizzarli per finalità sociali.

Unione Europea e trattati - Rompere l’Unione Europea dei trattati, costruire un’altra Europa fondata sulla solidarietà tra lavoratrici e lavoratori, sui diritti sociali e sulla pace.

No alla guerra - Uscita dell’Italia dalla NATO. Ritiro delle missioni all’estero. Stop alla costruzione degli F35 e alla creazione del Muos.

Diritti dei lavoratori - Riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità di salario. Ritiro del Jobs Act e della riforma Fornero. Ritorno ai contratti a tempo indeterminato ed eliminazione dei contratti precari. Stop a privatizzazioni ed esternalizzazioni. Modifica delle leggi antisciopero a cominciare dalla legge 146/90. Ritorno alla scala mobile.

Pensioni - Ritiro della Legge Fornero e ritorno della pensione a 60 anni. Aumento delle pensioni minime e riduzione delle maxi pensioni con tetto a 5000 euro.

Scuola e Università - Ritiro della Buona Scuola. Stop a INVALSI e all’alternanza scuola-lavoro. Fine del finanziamento alle scuole private. Ripristino dei meccanismi di decisione collegiale nelle scuole. Un piano di edilizia scolastico per rimettere a posto le strutture. Gratuità degli studi universitari. Obbligo di retribuzione adeguata per dottorati e lavori post universitari.

Sanità - Stop alla chiusura degli ospedali. Abolizione dei ticket. Taglio dei tempi di attesa attraverso l’eliminazione o il ridimensionamento dell’intramoenia. Garanzia dei livelli essenziali previsti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Diritto alla casa - Piano straordinario per un milione di alloggi sociali. Tassazione progressiva su immobili sfitti con possibilità di sequestro in casi di emergenza. Ritorno a un canone sociale garantito.

Autodeterminazione e lotta alle discriminazioni - Parità di salario e diritti indipendentemente dal genere. Rompere il carattere maschilista dello spazio politico. Applicazione di una legge contro le violenze di genere. Educazione e formazione alle differenze di genere. Diritto alla cura e alla salute, diritto all’aborto contro la presenza dei medici obiettori. Matrimonio egualitario e diritto alla genitorialità per tutti.

Ambiente e territorio - Stop immediato alle grandi opere come la TAV e la TAP. Piano nazionale di messa in sicurezza dei territori, di bonifica dei siti inquinanti. Stop all’uso del carbone nelle centrali. Un piano per i rifiuti che preveda il no agli incerenitori e pratichi la strategia rifiuti zero. Ripubblicizzazione dell’acqua. Un piano per sostituire il trasporto su gomma con il trasporto pubblico su rotaia o a basso impatto ambientale.

Economia e Finanza - Nazionalizzazione della Banca d’Italia e ritorno a un sistema di credito pubblico. Imposta sui grandi patrimoni. Ripristino di un sistema progressivo nella tassazione. Lotta all’evasione fiscale. Recupero capitali e rendite nascoste. Audit sul debito pubblico.

Mercoledì 10 gennaio 2018 alle 18:37:37
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