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Ultimo aggiornamento ore 12.05 del 23 Giugno 2017

"Rimpatrio bestie straniere? Quando andremo al governo". Toti poi precisa: "Il senso era..."

`Rimpatrio bestie straniere? Quando andremo al governo`. Toti poi precisa: `Il senso era...`

Genova - La polemica è iniziata immediatamente dopo il commento del governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, a chi - senza giri di parole - gli domandava: "Quando rimpatriamo quelle beste straniere?".

Toni accessi, che Toti (o chi gli cura l'account social) non ha di certo smorzato. "Appena andiamo al Governo. Purtroppo la Regione non può far nulla in questo campo, dipende tutto dal ministero degli interni a Roma" la risposta.

Il fatto che il governatore della Regione Liguria non abbia preso le distanze da quel post (inerente alla situazione del Centro Storico) ha incendiato gli animi dell'opposizione e dei cittadini.

Raffaella Paita, capogruppo del Pd: "Uno scambio di battute da pelle d’oca, che dimostra come le dita, spesso, siano più veloci del cervello e tradiscano la vera natura di chi scrive. Così Toti ha dimostrato la sua doppiezza: sabato era a omaggiare il Papa che parlava di accoglienza e lunedì se n’è venuto fuori con questo bel messaggio cristiano messo nero su bianco su Internet. Parole disumane e indegne di un rappresentante delle istituzioni, per le quali il presidente della Regione Liguria dovrebbe chiedere immediatamente scusa. I candidati a sindaco per il centrodestra Bucci e Peracchini prenderanno le distanze?"

Walter Massa, presidente di Arci Genova: "Questo è il pensiero del presidente della Regione Liguria. Dia le dimissioni e torni a Roma. I razzisti devono stare fuori dalle Istituzioni".

Elena Fiorini, assessore uscente alla Legalità e ai Diritti di Tursi: "Inaccettabile e profondamente irrispettoso non solo delle persone e di coloro che, suo malgrado, rappresenta, ma anche dei suoi doveri istituzionali inaccettabile un rappresentante delle istituzioni che non fa un plissé di fronte a chi chiama ‘bestie’ il 10% della popolazione e quasi si scusa per non poterli rimpatriare subito (ma appena sarà al governo, lo farà). di fronte al razzista che glielo chiede. E sabato era a farsi fotografare con il Papa".

Il M5S: "Il gaffeur seriale Toti ne ha combinata un’altra delle sue. Ma questa volta purtroppo non c’è niente da ridere. Anzi, il dialogo surreale comparso due giorni fa sulla sua pagina Facebook svela la vera visione xenofoba e retriva che il presidente della Regione ha degli stranieri e, in generale, dell’immigrazione. Evidentemente non ha compreso bene la straordinaria lezione sull’umanità, sull’apertura e sull’integrazione di Papa Francesco, che pure omaggiava in prima fila a Genova sabato scorso. È il cristianesimo a targhe alterne di Toti, a seconda della convenienza politica e degli interessi elettorali. Chieda scusa".

Gianni Pastorino, capogruppo di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria: "Che il presidente della Regione non contesti immediatamente al suo interlocutore la definizione ‘bestie straniere’ è un fatto politico agghiacciante, che merita una rigorosa censura. Come giustifica Toti di essere stato accanto a Papa Francesco in questi giorni per poi avvallare un discorso del genere? Sarebbe questo il presupposto che ha ispirato la legge sull’edilizia popolare, approvata ieri dal centrodestra?".

Davide Ghiglione, segretario di Rifondazione Genova e candidato per in consiglio per Chiamami Genova: "Siamo convinti che tale immagine sia un fotomontaggio ed invitiamo quindi il Presidente Toti a smentire la dichiarazione secondo cui si provvederà una volta che il centrodestra sarà al governo, dato che la regione non ha poteri. Qualora non fosse così il Presidente Toti dovrà assumersi le responsabilità di una dichiarazione del genere che a nostro avviso non è compatibile con il rivestire incarichi pubblici".
Nel pieno della bufera il commento è stato eliminato. Meno di un'ora fa la risposta alle accuse arrivata dalla pagina Facebook dello stesso Toti.

"Quella risposta fa schifo": è questa la prima reazione di Stefano Gaggero, candidato al Consiglio Comunale per la lista A Sinistra, alla risposta sorniona del Presidente della Regione Toti a un commento su Facebook in cui un cittadino plaude alla recente legge regionale sull'assegnazione delle case popolari definendo i cittadini extracomunitari "bestie straniere". "Il presidente della Regione dovrebbe prendere immediatamente le distanze da un commento che parla di "bestie straniere". Invece precisa che se ne occuperà quando arriverà al Governo. Davvero un bel programma. Il commento, postato con la pagina ufficiale e certificata di Giovanni Toti, è stato rimosso e adesso non si trova più online. Una mossa ridicola di chi prova a nascondere lo sporco sotto il tappeto, invece che assumersi la responsabilità di ciò che ha scritto". "Genova per noi è inclusiva e accogliente - prosegue Marianna Pederzolli - L'opposto dell'ideologia di Toti e dei suoi amici della Lega Nord. Certe parole xenofobe e violente rappresentano il modo di comunicare becero e ignorante di un certo centrodestra, che vede in Bucci il suo candidato sindaco e che se non contrastato rischia di portare Genova a osteggiare i propri cittadini. Proprio ieri abbiamo pubblicato il nostro programma anche in spagnolo, perchè pensiamo che un Comune debba parlare la lingua di tutti i suoi cittadini. Fermiamo questa destra, perchè una maggiore integrazione darà a Genova più opportunità. Un vantaggio per tutti i genovesi".

«L’utilizzo del termini “bestie straniere”, senza un’immediata censura, su una pagina ufficiale del presidente di un ente come Regione Liguria dovrebbe portare ad una solo conseguenza, le dimissioni, che chiediamo immediate - così Paolo Putti, il candidato sindaco per la lista Chiamami Genova, alla notizia che arriva da web di un dialogo tra un utente e “Giovanni Toti”, avvenuto sulla pagina ufficiale del governatore - Un comportamento però che non stupisce visto chi si porta dietro e visto il livello agghiacciante dei discorsi dei suoi alleati. Probabilmente sono talmente abituati a questo linguaggio che non hanno problemi ad utilizzare pubblicamente certe espressioni, come se gli venisse naturale. Pochi giorni fa Toti era a fare passerella con il papa: si è dimenticato di dirgli qualcosa?".

"La volontà di fare polemica ad ogni costo annebbia la lucidità di qualcuno. Io non ho MAI usato espressioni come "bestie" riferite in generale agli stranieri, nè l'ho fatto in questo caso . Nel rispondere mi sono riferito a persone responsabili di reati particolarmente gravi. Il senso era chiarire che, in ogni caso, le competenze in materia sono governative non regionali. Diffido chiunque dall'utilizzare mezzucci di questo genere per cercare di nascondere il fallimento della politica di sinistra a Genova degli ultimi decenni. Ci dicano piuttosto cosa intendono fare verso gli stranieri responsabili di reati gravi. Visto che nonostante vane chiacchiere due governi a guida Pd ancora nulla hanno fatto in materia".

Mercoledì 31 maggio 2017 alle 14:50:37
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