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Ultimo aggiornamento ore 12.00 del 27 Giugno 2017

"Se ci cacciate ci ritroverete per le strade": ecco la risposta del centro sociale TDN

`Se ci cacciate ci ritroverete per le strade`: ecco la risposta del centro sociale TDN

Genova - Le dichiarazioni dell'assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi, insieme a quelle del segretario provinciale della Lega Nord Stefano Garassino, hanno reso esplicito il pensiero del centro destra riguardo ai centri sociali autogestiti. Per completezza d'informazione abbiamo voluto conoscere anche il pensiero degli stessi centri sociali. A rispondere alle nostre domande sono stati quelli del "Terra di nessuno" del Lagaccio.

Interlocutore
Il nostro interlocutore è il portavoce del TDN che ha esposto la posizione del collettivo nei confronti della Lega e degli altri partiti contrari ai centri autogestiti: "Stiamo parlando di industrie d'affari che sfruttano il meccanismo del consenso politico per mantenersi ma poi per il paese producono poco o niente e questo per noi riguarda tutto il panorama istituzionale".

Illegalità
"I centri sociali non sono un sistema di illegalità ma di rivendicazione, cioè una protesta pacifica: la Lega sostiene Berlusconi e parla di legalità, noi rispecchiamo una necessità sociale e in quanto tale esistiamo ovunque - prosegue - rispetto a queste dichiarazioni dovrebbero guardarsi in casa, perché ciò che dicono loro altera la realtà.
Da anni il centro sociale è stato connotato in un modo preciso: siamo illegali perché nasciamo da una pratica di riappropriazione di tutto quello che viene sottratto, costituiamo una critica alla società, sono questi concetti utili per rivendicare i limiti delle leggi di uno stato e segnarne i confini".

Razzismo
"La lega ha l'aggravante del razzismo, solo che nel nome della democrazia questi non vengono considerati fascisti solamente perché è un reato dichiararsi fascisti. Noi possiamo solo contestarli per ridurre il loro impatto sulla società - spiega il portavoce - noi esistiamo e ci difendiamo, svolgiamo un sacco di attività e di raccolte fondi, collaboriamo con l'Università, siamo riconosciuti. Il nostro panorama non è soltanto di malati fricchettoni e comunisti, che comunque rispettiamo".

Loro si stancano, noi no
"E' facile sgombrare un posto ma è meno facile sconfiggere ciò che il posto rappresenta, noi siamo espressione di una cosa che già c'è. Se ci sgomberano noi rioccuperemo e poi occuperemo ancora: loro sono gente che si stanca presto, noi no".

Mercoledì 3 maggio 2017 alle 18:09:45
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