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Ultimo aggiornamento ore 21.45 del 19 Gennaio 2018

Amiu, Funzione Pubblica Cgil: «Il sindaco fa marcia indietro»

Amiu, Funzione Pubblica Cgil: «Il sindaco fa marcia indietro»

Genova - «Sono passati pochi mesi da quando il Sindaco Marco Bucci portava avanti in campagna elettorale la promessa di mantenere Amiu in mano pubblica. Mantenere pubblico il servizio dei rifiuti sarebbe la condizione ottimale ma ha anche sempre sostenuto, in perfetta solitudine e non senza feroci critiche, che nella situazione data il percorso sarebbe stato in salita»: lo ha spiegato Funzione Pubblica Cgil Genova.

«Ecco perché la Fp Cgil ha chiesto al neo eletto Sindaco un incontro per conoscere le decisioni di Comune e Amiu, incontro che dopo 6 mesi dalla richiesta ancora non c'è stato. Nel frattempo l'amministrazione ha compiuto una serie di azioni che mettono a rischio il già fragile percorso di Amiu come ad esempio lo stanziamento assolutamente insufficiente di 12 milioni di euro; ha appaltato il trasporto dei rifiuti urbani a discariche terze; ha previsto la contrazione dei costi di gestione dell'azienda con inevitabili ricadute sui lavoratori e sui livelli occupazionali a partire dalla mancata trasformazione di tutti i contratti part-time in full-time - ha proseguito - Per Scarpino persegue la politica dei due tempi di fatto allontanando la possibilità di insediare un polo industriale, continuando a dover conferire i rifiuti in altre regioni con notevole aggravio di costi, con il rischio per i cittadini di veder aumentare nel 2018 il conto della Tari».

«Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo di confronto che affronti seriamente e finalmente senza alcuna strumentalizzazione da parte dell'amministrazione, della politica e di tutti i soggetti coinvolti una serie di questione fra le quali: mantenere il controllo pubblico e confermare la gestione unica e diretta del ciclo integrato dei rifiuti; dotarsi di un modello industriale per la gestione dei rifiuti e con quali risorse; prorogare il contratto di servizio in scadenza nel 2020 ed evitare la gara; consolidare la propria posizione di riferimento almeno nell'ambito della Città Metropolitana, garantendo livelli occupazionali e salariali, creando sviluppo e nuova occupazione. Infine, appare solo il caso di rilevare che è notizia di queste ultime ore la decisione di vendere le farmacie pubbliche per fare cassa e guarda caso si parla di un introito di 12 milioni di euro, la stessa cifra sulla quale si è impegnato il Comune».

Lunedì 11 dicembre 2017 alle 11:00:35
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