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Ultimo aggiornamento ore 13.05 del 25 Settembre 2017

Amiu in lotta, le ragioni della protesta dei lavoratori | Video

Amiu in lotta, le ragioni della protesta dei lavoratori <span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/Lavoratori-Amiu-non-sono-stati-983.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - Si è presentato blindato dalle forze dell'ordine Palazzo Tursi, dove ha avuto luogo il consiglio comunale sulla delibera per aggregare le aziende di Amiu e Iren.

A presiedere l'incontro - fuori da Palazzo Tursi - i lavoratori che, per voce di Christian Spallarossa, motivano la loro protesta. "Siamo qua in piazza perché ancora una volta sindaco e giunta non rispettano gli accordi presi con i lavoratori. A luglio avevamo concluso un accordo sulla tutela dei lavoratori, sul prolungamento del contratto di servizio e sull'impiantistica finale. Un mese e mezzo fa è stata presentata una delibera che non rispettava quegli accordi lì. Era una delibera di mandato da parte della giunta a trattare con Iren. Hanno comunque trattato con Iren, si ripresentano oggi con una delibera analoga a quella, con punti quantomeno sospetti sul prolungamento del contratto di servizio e molto inferiori rispetto a quello che doveva essere. Continuano a presentare questa come unica ancora di salvezza per questa azienda, sebbene preveda un aumento della Tari del 7%. A tre anni dalla chiusura della discarica, non è stato fatto nulla per riaprila".

Il corteo ha raggiunto poi Piazza Corvetto, con i lavoratori di Amiu che non hanno dimenticato di ricordare il collega Roberto Monteleone.


La protesta si sposta poi in Largo Lanfranco, dove vengono letti due comunicati: "Leggiamo sui giornali che da un mese nei corridoi di Tursi va avanti una trattativa per riportare in aula la delibera sulla fusione Amiu-Iren bocciata in consiglio comunale. Ma chi tratta e con chi? E soprattutto, su che base? Un mese fa la Giunta ha chiesto al consiglio comunale un mandato per trattare Iren sulla base delle linee guida bocciate dai lavoratori Amiu, per poi tornare in aula e mettere ai voti un eventuale accordo. Anche se in realtà l'ex DG del Comune Giampaoletti a giugno aveva rivelato che la trattativa con Iren era già in corso e, guarda caso, Iren è stata l'unica società che ha partecipato alla 'manifestazione d'interesse' per Amiu. Il consiglio comunale ha rifiutato quel mandato alla Giunta, che però va avanti come se nulla fosse. Al sindacato chiediamo se hanno intenzione di assistere in silenzio anche a questo nuovo scempio di regole. La democrazia funziona se le regole sono uguali per tutti"

"Il nostro no, - proseguono i lavoratori - è rivolto anche all'incertezza sugli investimenti a Genova, alla pretesa di spalmare i costi dovuti alla chiusura della discarica su 10 invece che su 30 anni e alla scarsa credibilità di un Comune che garantisce il controllo su Iren, quando da quasi un anno non è stato capace di proteggere la città dai continui allagamenti e dai rubinetti a secco. Quando la delibera tornerà in consiglio comunale il sindaco e chi lo sostiene cercheranno di mettere gli uni contro gli altri: vogliono che noi li aiutiamo a sostenere aumenti della Tari ingiusti a danno degli esercizi, dove magari andiamo a fare la spesa o a bere un caffè, con la minaccia di aumentare ulteriormente la Tari se la delibera non dovesse passare. Pensiamo che questa guerra tra poveri vada prevenuta, se uniamo le forze contro una politica tanto più debole, possiamo fermarli. Per questo siamo disponibili a confrontarci e a trovare un modo per difenderci insieme da un vero e proprio ricatto, rivolto a chi produce la ricchezza in questa città da parte di chi ha dimostrato di saperla solo sperperare a spese di tutti noi".

Giovedì 30 marzo 2017 alle 15:00:00
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30/03/2017 - Lavoratori Amiu, non sono stati rispettati gli accordi presi


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