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Ultimo aggiornamento ore 22.00 del 25 Settembre 2017

Cinghiali pericolosi? Ecco l'ordinanza che permette l'abbattimento

Cinghiali pericolosi? Ecco l´ordinanza che permette l´abbattimento

Genova - Contenimento e controllo della presenza di cinghiali nelle aree urbane e interventi a tutela dell'incolumità pubblica, dell'igiene e della sanità. Sono questi gli obiettivi dell'ordinanza firmata dl sindaco di Genova Marco Bucci - su proposta dell'assessore alla Sicurezza e Polizia Locale, Stefano Garassino, sentiti gli assessori all'Ambiente e Rifiuti, Matteo Campora, e ai Lavori Pubblici e Manutenzioni, Paolo Fanghella - per adottare misure adeguate ad affrontare la diffusione di ungulati in zone ad alta intensità abitativa.

Il fenomeno - che comporta rischi relativi alla sicurezza della circolazione e all'incolumità pubblica - si è in questi ultimi mesi ulteriormente aggravato: dall'inizio dell'anno sono, infatti, 470 le segnalazioni registrate presso la Centrale Operativa della Polizia Municipale.

Si è pertanto ritenuto opportuno, visto il perdurare e l'acuirsi delle criticità, di integrare con nuove e più strette forme di coordinamento operativo tra Comune di Genova e Regione Liguria - cui compete la gestione della fauna selvatica - la tipologia di strumenti e risorse organizzative.

La nuova ordinanza stabilisce la rimozione dei cinghiali, a cura del personale preposto alla vigilanza faunistico-venatoria, coadiuvato, qualora possibile, dal personale della Polizia Municipale, adottando le misure più efficaci e risolutive per assicurare la pubblica incolumità e la tutela della salute dei cittadini.

Il provvedimento prevede che venga garantita la sicurezza materiale delle cose e l'incolumità fisica delle persone, compresa quella degli addetti alle operazioni necessarie, evitando che la presenza di curiosi pregiudichi o comprometta le azioni.

L'ordinanza permette anche l'istituzione, all'occorenza, di un'area cautelare per assicurare la riuscita delle attività, in cui non sarà consentito a nessunolo stazionamento o il transito con veicoli, fatta eccezione per il personale incaricato dalle competenti autorità.

Il perimetro dell'area interessata, le strade di accesso e gli spazi pubblici e privati soggetti all'uso pubblico limitrofi, quali spazi minimi necessari, verranno dunque temporanemente e occasionalmente interdetti e per questo presidiati dalle Forze di Polizia, compreso il personale dipendente del Corpo di Polizia Municipale, senza che sia necessaria la preventiva e capillare pubblicità all'utenza e alla cittadinanza.

Tra gli impegni del Comune vengono ribaditi la realizzazione di misure di prevenzione nei punti critici dove si riscontra più frequentemente il passaggio dei cinghiali e la rimozione, attraverso Amiu, dei rifiuti che rappresentano un facile richiamo per la presenza degli animali. Sempre al Comune compete il compito di sanzionare tutti coloro che offrono cibo agli animali.

Ecco dunque le parole dell'assessore all'Ambiente e Rifiuti, Matteo Campora, nella conferenza indetta quest'oggi a Palazzo Tursi: «L'ordinanza si è e resa necessaria, in quanto da gennaio ci sono state più di 470 segnalazioni. L'ordinanza serve a dare un quadro giuridico più chiaro, un quadro nel quale la polizia regionale dovrà intervenire e valutare caso per caso. Soltanto in caso di incolumità pubblica, potrà intervenire attraverso l'abbattimento. Ma rappresenta l'estrema ratio. L'intervento dovrà essere teso a prelevare il cinghiale, portarlo nel luogo identificato dalla norma. Come Comune, noi ci prenderemo l'impegno con la Regione, di creare delle recinzioni a monte, per impedire l'acceso dei cinghiali. Così come per i torrenti, ad esempio nel Bisagno. Controllando che i cittadini non foraggino questi animali. Perché il foraggiamento determina una presenza costante dei cinghiali in città. Questa ordinanza si è resa necessaria, perché il fenomeno ha assunto delle proporzioni preoccupanti».

Il problema dei rifiuti - «Noi come Amiu, invitiamo i cittadini a effettuare un conferimento regolare, perché i sacchi della spazzatura al di fuori dei cassonetti attirano i cinghiali. Naturalmente, noi come Amiu, cercheremo di intervenire sui cassonetti al fine di impedire che vengano rivoltati dalla forza dei cinghiali».

Il protocollo con la Regione - «Verrà sottoscritto un protocollo con la Regione. Il Comune necessita della consulenza della Regione per attuare questi interventi. Soltanto attraverso la collaborazione tra Regione e Comune sarà possibile risolvere questo problema. Il protocollo verrà firmato nei prossimi giorni».

Le sanzioni - «Dar da mangiare ai cinghiali è sanzionabile. I cinghiali devono vivere in natura, nei boschi. Dobbiamo evitare che i cinghiali perdano quell'elemento di selvaticità, che è un elemento che li contraddistingue. Nel momento in cui noi li trattiamo come animale d'affezione, facciamo sì che il cinghiale viva in una realtà diversa, rispetta a quella in cui è nato. Il cinghiale deve vivere libero, non deve vivere in città, ma non dobbiamo nemmeno trattarlo come un animale d'affezione, perché non lo è».

Lunedì 4 settembre 2017 alle 16:18:21
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