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Ultimo aggiornamento ore 21.20 del 17 Gennaio 2018

Dopo decenni di degrado, siglato l'accordo per il rilancio di Hennebique | Video

Dopo decenni di degrado, siglato l´accordo per il rilancio di Hennebique<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/Genova-Al-via-la-riqualificazione-del-1687.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - Dopo quarant’anni parte il progetto di recupero del Silos Hennebique: l’intesa è stata siglata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dal sindaco di Genova Marco Bucci, dal presidente dell’Autorità del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, dal Soprintendente ai Beni Archeologici e Belle Arti e Paesaggio Vincenzo Tinè e dal direttore del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova Enrico Dassori.

Nome - Il suo nome, Hennebique, gli deriva da uno degli inventori del calcestruzzo armato che lo realizzò alla fine dell’800. Si tratta del primo esempio a Genova di costruzione utilizzato per il deposito di granaglie provenienti dai traffici marittimi e dismesso negli anni ’70. Il Comune di Genova e l’Autorità Portuale che ne è proprietaria, a partire dal 2007, hanno tentato di rendere disponibile l’edificio per utilizzi pubblici con la possibilità di insediare attività turistiche e commerciali ma i bandi sono andati deserti. La criticità è stata individuata nell’incertezza sulla possibilità di intervento, tenuto conto che sull’edificio grava un vincolo monumentale che, in assenza di preventive valutazioni sugli elementi di valore storico e monumentale da cui possono scaturire concrete possibilità di intervento, espone i potenziali operatori interessati al riutilizzo dell’edificio a rischi di investimento elevato in rapporto agli alti costi di intervento.

Cosa serve - L’intesa stabilisce il percorso tecnico che le Amministrazioni dovranno seguire per giungere a questo obiettivo, mediante attività di studio e ricerca finalizzate alla predisposizione della Scheda Tecnica prescritta dal Regolamento sugli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati. Il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova avrà il compito di curare la parte tecnico-scientifica e le relative attività saranno sottoposte all’esame di un apposito Comitato di Coordinamento Tecnico Scientifico composto da rappresentanti tecnici delle Amministrazioni sottoscrittrici.

Edificio - Entro la fine del 2018 ci saranno gli esiti delle valutazioni che serviranno per stabilire le possibilità di uso e trasformazione dell’edificio per il suo affidamento pubblico a soggetti interessati al suo riuso. La sottoscrizione avvenuta oggi rappresenta la prima volta in cui tutte le parti in causa concordano di collaborare per arrivare al riutilizzo dell’edificio liberty in cemento armato collocato sulla calata Santa Limbania del Porto Antico di Genova.

Lunedì 8 gennaio 2018 alle 16:38:48
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08/01/2018 - Genova - Al via la riqualificazione del silos Hennebique


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