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Ultimo aggiornamento ore 10.25 del 20 Ottobre 2017

Garassino a "La Zanzara": "Tassa per i migranti? Sì, è giusto che paghino"

Garassino a `La Zanzara`: `Tassa per i migranti? Sì, è giusto che paghino`

Genova - Sta facendo molto discutere la tassa di soggiorno per i migranti, invocata nei giorni scorsi dall'assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino. Provocazione o no, l'idea avanzata dall'assessore ha portato con sé strascichi di polemiche, sia a livello locale che nazionale.

Visto il grande richiamo mediatico, Garassino è intervenuto sulle frequenze nazionali di Radio 24, nel corso del programma radiofonico La zanzara condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, per chiarire il tutto.

«Sempre in trincea» ha esordito Garassino, a cui è stato immediatamente chiesto un commento sulla tassa di soggiorno per i migranti, che ha fatto tanto discutere. «Se vuole glieli mando tutti subito a casa sua» ha tuonato l'assessore alla provocazione di Parenzo, che - in maniera sarcastica - aveva proposto delle scuse nei riguardi dell'opinione pubblica.

Colpa o non colpa, a parere di Garassino il migrante è tutto fuorchè un rifugiato politico. «Li avete visti? Sono un metro e ottantacinque per ottanta chili. Chi conosce la storia, sa benissimo che chi scappava da Auschwitz era pelle e ossa da quanto pativa la fame. Questi hanno tutto, meno che il motivo di scappare da una guerra. Paragone infelice? Dico solo che se uno li guarda, non sembrano persone che hanno patito la fame. Non lo dico io, sia chiaro. Lo dicono i dati».

Tornando alla tassa di soggiorno. «Chi la paga? Le associazioni che li ospitano, la cosiddetta "profugopoli". Io ho lanciato un'idea che voleva essere anche una provocazione, per mettere il dito nella piaga. Ossia, sul fatto che Genova da un anno e mezzo circa è fuori quota massima di 700 persone. Dovrebbero essere al massimo 1700 e invece sono 2500».

«Sogno una Genova che pensi prima ai suoi cittadini e poi agli altri» ammette Garassino. «Sarebbe meglio che non ci fossero migranti in cerca di lavoro? Sicuramente sì» ammette il leghista. Ribadendo il proprio concetto: «Io razzista? Ma che razzista. L'Italia non ha la capacità economica di poter assorbire una quantità così enorme di persone a spese nostre, ma questo è un dato di fatto. A Genova si dice "è comodo fare il buliccio con il culo degli altri". Ecco, questo dovrebbe rendere bene l'idea» conclude Garassino.

Venerdì 6 ottobre 2017 alle 09:15:00
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