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Ultimo aggiornamento ore 01.22 del 23 Settembre 2017

Lavori socialmente utili per i richiedenti asilo, Bucci firma il rinnovo | Video

Lavori socialmente utili per i richiedenti asilo, Bucci firma il rinnovo<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/Anche-i-migranti-potranno-accedere-ai-1504.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - Alla presenza del prefetto Fiamma Spena, del sindaco Marco Bucci e del portavoce del Terzo Settore territoriale Ilaria Scarrone, è stato firmato quest’oggi in Prefettura il rinnovo del protocollo d’intesa per l’impiego in lavori socialmente utili dei richiedenti asilo.

Non nasconde la propria soddisfazione il prefetto Spena. «Questo protocollo era stato già sottoscritto circa un anno e mezzo fa con il sindaco Doria. Era doveroso da parte nostra, rinnovarlo con la nuova amministrazione. Ci siamo sentiti con il sindaco Bucci, il quale ha manifestato la disponibilità a sottoscrivere questo protocollo».

Gli obiettivi della Prefettura - «La Prefettura ricerca due capisaldi fondamentali: da una parte una distribuzione il più possibile diffusa sul territorio, perché riteniamo che sia l’unico modo che possa favorire una reale integrazione; l’altro aspetto è la possibilità che i richiedenti asilo vengano impegnati in progetti di utilità sociale, in modo che durante la loro permanenza sul territorio italiano diano una dimostrazione della loro disponibilità e volontà di impegnarsi in attività che possono essere utili alla collettività».

I numeri - «Ci sono già esempi in molti comuni, ricordo fuori provincia esempi come Cogoleto e Sestri Levante, ma anche qui all’interno del comune di Genova ci sono molti progetti. I migranti attualmente presenti sul territorio di Genova sono 2076, ne verranno impegnati circa 300. Siamo disponibili a lavorare per l’allargamento di questa platea. Richiedono percorsi di accompagnamento, non possono essere utilizzati così. Se il Comune vorrà ampliare la platea, la Prefettura sarà certamente disponibile a lavorare in tal senso».

Si accoda alle parole del prefetto, anche il sindaco Bucci. «Queste opportunità sono sotto forma di volontariato. È un volontariato aperto a tutti: ai genovesi, ai turisti, ai migranti, a chiunque abbia voglia di lavorare per lo stato civile della città. Oltre ad essere aperto a tutti, c’è un importante lavoro di controllo. Il Comune farà tutto il possibile per controllare queste attività e far sì che si svolga nella maniera corretta. Essendo forme di volontariato ovviamente sono a compenso zero, escluso gli attrezzi per il lavoro. Noi favoriamo il volontariato, ci tengo a sottolineare questo aspetto. Non sono posti di lavoro che vengono occupati, ma sono forme di volontariato che servono a dare i contributi alla cittadinanza. Questo è importantissimo, perché ci dà il senso di come noi vogliamo che avvenga il fenomeno dell’integrazione. E poi ci dà la possibilità a tutti quanti di fare qualcosa per la collettività. Aggiungo che la forma di controllo sarà, non soltanto sulle attività di questo tipo, ma anche sulle attività di integrazione. Noi vogliamo che le attività di integrazione anche da parte del terzo settore siano corrispondenti ai progetti. Ascoltiamo i feedback dei cittadini, perché i nostri cittadini hanno sempre ragione. Dobbiamo verificare che l’integrazione avvenga ed avvenga bene, senza che si verifichino altri fenomeni che non sono corrispondenti con i canoni di città che noi riserviamo per Genova».

Come partecipare - «Ci sarà una possibilità di iscrizione aperta a chiunque voglia svolgere attività di questo tipo. Il coordinamento sarà in mano ai municipi, anche se in alcuni casi se ne occuperà il Comune stesso».

Il numero di volontari - «Non lo so, ma vorrei che il numero fosse più alto possibile. Io ho fatto molto volontariato quando ero giovane. Noi vogliamo dare una mano alle persone che già svolgono attività di volontariato, per aiutarli a svolgere un lavoro migliore».

Gli obiettivi del Comune - «Ci poniamo obiettivi tecnici di manodopera per i quali non abbiamo oggi i fondi necessari, opere che consideriamo urgenti. Esempi? Pulizia dei torrenti, strade, piccoli lavori di manutenzione, ma anche le spiagge. Io li considero piccoli lavori di manutenzione, che richiedono manodopera e per cui oggi non abbiamo fondi disponibili».

Giovedì 14 settembre 2017 alle 16:12:01
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14/09/2017 - Anche i migranti potranno accedere ai lavoratori socialmente utili


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