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Ultimo aggiornamento ore 19.20 del 5 Dicembre 2016

Oggi in Comune/ Porcile: "L'isola ecologica di Quarto Alta si farà, ad oggi è la soluzione migliore"

Le risposte dell'assessore ai rifiuti alle interrogazioni dei consiglieri Repetto e De Benedictis

Oggi in Comune/ Porcile: `L´isola ecologica di Quarto Alta si farà, ad oggi è la soluzione migliore`
Genova - Attualmente non esisterebbero alternative realistiche alla collocazione presso Quarto Alta dell’isola ecologica che dovrebbe servire il levante genovese, al momento privo di una simile struttura per il conferimento dei rifiuti: in mancanza di una proposta adeguata l’amministrazione intende procedere al fine di realizzare l’impianto. Questa, in sintesi, la posizione della Giunta comunale sull’argomento, illustrata oggi dall’assessore Porcile durante i lavori del consiglio comunale.

Isola ecologica di Quarto- A sollevare il tema, richiamando le proteste di numerose famiglie che risiedono a ridosso della zona individuata per l’opera, sono i consiglieri Repetto e De Benedictis, che hanno presentato apposite interrogazioni a risposta immediata: “Mi risulta che siano centinaia le famiglie contrarie al progetto –dichiara Repetto-. Basta guardarsi intorno per capire che non è il posto adatto all’inserimento di un’isola ecologica: ci sono case che in linea d’aria distano circa 50 metri, e il via vai di tir rischierebbe di mettere in crisi il traffico”. I consiglieri hanno anche lamentato l’assenza di un confronto con la popolazione circa le possibili soluzioni alternativa al collocamento dell’isola ecologica nel sito individuato.

Porcile- “L’amministrazione ha ascoltato la cittadinanza in almeno due occasioni, e se non sono ancora state date risposte puntuali sulle proposte alternative presentate sarà fatto nei prossimi giorni –dichiara l’assessore competente Porcile-. Tengo a sottolineare che il consiglio comunale è stato informato tempestivamente del progetto relativo all’isola ecologica in quel sito, con tutte le informazioni che occorrevano, nel dicembre scorso; sono un po' stupito che le perplessità di alcuni consiglieri si manifestino con nove mesi di ritardo. Ciò detto occorre, in particolare nel levante e nel centro cittadino, dotare i quartieri di un servizio di conferimento rifiuti. Esiste un preciso impegno, anche su pressione del consiglio comunale, a realizzare nuove isole ecologiche e centri di raccolta; poi quando individuiamo delle aree in cui è possibile realizzarli, allora le cose cambiano, e anche chi chiede di fare queste opere cambia idea, perché qualche decina o qualche centinaio di famiglie, legittimamente, ritiene che la posizione del sito di fronte alla propria abitazione non sia adeguata per un’isola ecologica”. Porcile poi affronta il tema dell’ascolto dei comitati e dei cittadini: “E’ vero che non è stato fatto un percorso partecipativo strutturato come quello che ho condotto personalmente in questi mesi nell’area del Lagaccio, tuttavia mi risulta che il Municipio, ancora prima che io assumessi l’incarico di assessore, abbia realizzato una serie di incontri pubblici, e io stesso ho partecipato a due riunioni in cui abbiamo presentato il progetto, oltre ad aver raccolto vari contributi e osservazioni”. “Sul progetto – aggiunge l’assessore- abbiamo recepito indicazioni provenienti anche dalla popolazione per quanto riguarda barriere che attenuino l’impatto visivo, ripavimentazioni, rifacimenti a verde e lavori sulla viabilità che potrebbero essere migliorativi in generale della vita di chi abita il quartiere, oltre che funzionali all’operatività dell’isola ecologica”.

Le soluzioni alternative- Porcile infine sottolinea l’esigenza di avere un’isola ecologica funzionante a servizio del levante cittadino, e l’attuale assenza di una alternativa alla soluzione individuata: “Le ipotesi alternative, come Belvedere Pomodoro, Via degli Anemoni, San Desiderio, un’area confinante con il cimitero di Quinto, un’altra area confinante con l’autostrada, presentano criticità più gravi rispetto a quelle che ci sono per la soluzione di Quarto Alta, per difficoltà di accesso, indisponibilità delle aree o la necessità di rifare ponti o strade. Lo stesso vale per l’ultima proposta pervenuta, che è quella dell’area al momento utilizzata da Aster, che ovviamente non sarebbe così semplice spostare dall’oggi al domani. In ogni caso immagino che se anche individuassimo una soluzione alternativa, e peraltro non ho ricevuto alcuna proposta dal consiglio, giorni o mesi dopo qualche consigliere presenterebbe un’interrogazione in cui si evidenzierebbe la contrarietà di decine di famiglie: ad un certo punto occorre prendere delle decisioni, e al momento questa sembra la soluzione migliore per dotare il levante cittadino di un’isola ecologica adeguata. Limiteremo al massimo i disagi, ma, a meno di soluzioni veramente alternative e tempestive, intendo procedere con l’opera, mantenendo vivo e costante il confronto con i cittadini”.
Martedì 18 ottobre 2016 alle 17:00:30
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