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Ultimo aggiornamento ore 19.35 del 5 Dicembre 2016

Oggi in Comune il punto sui 15 mila avvisi di accertamento in arrivo per l'Imu del 2012

Oggi in Comune il punto sui 15 mila avvisi di accertamento in arrivo per l´Imu del 2012
Genova - Sono 15 mila le lettere che avvisano i contribuenti genovesi di un accertamento sul corretto pagamento dell’Imu per il 2012, primo anno di introduzione del tributo, e oggi in consiglio comunale l’assessore al Bilancio Miceli ha fatto il punto sulla situazione. I chiarimenti sono arrivati a seguito dell’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere di Forza Italia Guido Grillo.

Accertamenti Imu- ”Nel 2012 il governo Monti anticipò l’arrivo dell’Imu, l’imposta municipale che era prevista per il 2014, e reintrodusse la tassazione sulla prima casa, tra l’altro aumentando anche i coefficienti e i moltiplicatori delle rendite catastali, che passarono da 100 a 160 –ricorda Miceli-. L’Imu cambiò anche le proprie regole di applicazione rispetto alla vecchia Ici, ne cito una per tutte: l’Ici prevedeva l’esenzione per tutti gli immobili dati in comodato d’uso a parenti di primo grado, e l’Imu non consentiva più quest’agevolazione. Questa ed altre modifiche generarono al tempo una serie di incomprensioni e dubbi applicativi. Proprio per cercare di facilitare gli adempimenti dei cittadini il Comune cercò di attrezzarsi attivando un call center per rispondere alle domande dei cittadini e distribuendo materiale informativo. Fu messo a disposizione un servizio di calcolo dell’imposta e di compilazione dei relativi modelli prenotabile su appuntamento. Furono attivati un sistema di calcolo del tributo online reperibile sul sito del Comune, oltre ad una casella di posta elettronica; insomma si cercò di cercare di attenuare l’impatto delle novità”. Miceli sottolinea poi che gli avvisi di accertamento non sono stati inviati a seguito di alcuna particolare iniziativa dell’amministrazione, ma rientrano nelle normali attività di accertamento e riscossione dei tributi non regolarmente versati dai contribuenti: “L’accertamento è un atto dovuto obbligatorio”, precisa l’assessore. Miceli ha poi puntualizzato che i tempi con cui queste attività di controllo sono state realizzate sono in linea con la regolare attività compiuta dagli uffici preposti già al tempo dell’Ici: “La prescrizione matura entro il quinto anno successivo al pagamento, quindi non stiamo agendo sotto la pressione di una prossima scadenza; l’Imu del 2012, che adesso è oggetto delle notifiche e degli avvisi che stanno arrivando in questi giorni, si prescrive alla fine del 2017. Stiamo operando secondo quelle che sono le normali tempistiche dell’accertamento e del recupero”. “Le amministrazioni locali hanno il dovere di accertare che le dichiarazioni non siano state compilate in maniere infedele o non veritiera, si tratta di un atto di routine –ribadisce Miceli-. Negli scorsi anni mediamente sono stati inviati oltre 25 mila avvisi di accertamento. Di questa media il 9-10% veniva annullata perché gli uffici riscontavano la regolarità di quanto dichiarato dal contribuente, il 20% non veniva pagato, e si attivavano le procedure di recupero forzoso, mentre nel 70% dei casi veniva effettuato il pagamento richiesto. Per quanto invece riguarda l’Imu 2012 al momento sono stati inviati 15 mila avvisi di accertamenti, di cui 677, a seguito di chiarimenti forniti dai contribuenti, sono stati annullati. Le casistiche maggiormente ricorrenti sono errori nella compilazione del codice Comune, che per Genova è 969 e in tanti casi è stato riportato 696, e la errata applicazione delle novità che hanno caratterizzato l’Imu”.
Martedì 18 ottobre 2016 alle 20:00:41
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