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Ultimo aggiornamento ore 21.30 del 5 Dicembre 2016

Paura inquinamento a Fegino, Porcile: "Quello di sabato mattina non è un disastro ambientale"

Numerosi cittadini allarmati dai miasmi hanno chiamato i vigili che non hanno trovato inquinanti

Paura inquinamento a Fegino, Porcile: `Quello di sabato mattina non è un disastro ambientale`
Genova - Sabato 26 novembre numerosi cittadini residenti nella zona di Fegino hanno avvisato durante le prime ore del mattino la polizia municipale che miasmi insopportabili hanno impedito loro di aprire le finestre. La paura si è rapidamente diffusa nel quartiere, dove è vivo il ricordo di quanto successo ad aprile, con lo sversamento di petrolio dalle tubature Iplom. E proprio la raffineria sarebbe stata la fonte del cattivo odore.

Fegino e inquinamento- I vigili sono intervenuti intorno alle 9.30, senza tuttavia rilevare la presenza nell’aria di inquinanti, la nube maleodorante era già svanita. Oggi in consiglio comunale i consiglieri Muscarà e Pastorino hanno chiesto alla Giunta di relazionare sull’accaduto. “Nonostante la grave situazione dovuta alla rottura della tubatura dell’oleodotto nulla è cambiato per gli abitanti della zona- denuncia il consigliere Pastorino-. I cittadini hanno sentito sabato mattina distintamente l’odore dei gas fuoriusciti dagli impianti”. Muscarà ha anche chiesto che nella zona sia installata una centralina di controllo, che misuri costantemente gli inquinanti presenti nell’atmosfera e, se necessario, a carico di quelle realtà produttive “che mettono a rischio la salute pubblica”. Sono stati avvisati i vigili che alle 9.30 sarebbero intervenuti senza trovare più nulla, Muscarà chiede l’installazione di una centralina di monitoraggio ambientale, magari a carico dell’azienda che mette a rischio i cittadini del quartiere.

Inquinamento a Fegino- “Indubbiamente i cittadini vivono troppo spesso situazioni di disagio per cattivi odori e miasmi –premette l’assessore Italo Porcile-. Invito però tutti ancora una volta a non parlare di disastri ambientali quando non ci sono. Un disastro ambientale è quello avvenuto ad aprile di quest’anno, altra cosa è dover convivere con dei cattivi odori che ogni tanto infestano l’aria. Il personale della polizia municipale che si occupa di inquinamento è intervenuto prontamente e non ha rilevato nulla. Il che non significa che prima non ci fossero dei miasmi molto fastidiosi, tuttavia non significa neppure che fossimo in presenza di nubi tossiche. Arpal come noto nei mesi ha fatto un monitoraggio continuo, pubblicando in maniera trasparente tutti i dati. Gli indicatori di soglia di tutti i potenziali inquinanti erano sotto il limite di allarme”. “Informo –ha concluso Porcile- che anche l’Osservatorio Ambiente e Salute dell’amministrazione, che come noto è uno strumento nato anche per superare queste divaricazioni di competenze, ha incontrato il comitato di Fegino-Borzoli una settimana fa e si è impegnato ad analizzare i dati, per tradurre meglio i numeri disponibili al fine rassicurare i cittadini e cercare di dare risposte puntuali su una serie di questioni”.
Martedì 29 novembre 2016 alle 21:09:45
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