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Ultimo aggiornamento ore 21.19 del 27 Giugno 2017

Salvini a Begato: «Gli architetti che hanno disegnato queste bestialità devono esser perseguiti»

Il segretario federale della Lega Nord: «Ci sono famiglie che chiedono aiuto»

Salvini a Begato: «Gli architetti che hanno disegnato queste bestialità devono esser perseguiti»

Genova - Nuova tappa genovese per Matteo Salvini che alle 18.55 ha raggiunto via Maritano a Begato, per osservare con i propri occhi le situazioni di degrado in cui versano alcune abitazioni.

Giornata importante per la Lega Nord quella di oggi, vista l'approvazione in Regione Liguria della legge sulle case popolari, avanzata proprio dai verdi.

«È una legge giusta, che mi piacerebbe estendere a livello nazionale» esordisce il segretario federale della Lega Nord. «Dovrei esser residente qui da anni per aver accesso a una casa popolare. Ci sono giovani e anziani che vorrebbero abitare in un contesto normale. Gli architetti che hanno disegnato queste bestialità dovrebbero essere perseguiti a norma di legge. Però noi pensiamo al domani e non a ieri. Qua ci sono famiglie che chiedono aiuto. Quindi: liberazione delle occupazioni abusive, pulizia, ascensori, citofoni, casella delle lettere. Quello che c'é in qualunque casa normale, qua non c'è. Qua non hanno citofono, non hanno ascensore, non hanno luce, non hanno casella della posta e non hanno pulizia per le scale. Mi han detto che anni e anni fa il Comune presentò un progetto di riqualificazione di cui non c'é stata più traccia, apriremo quei cassetti, senza fare promesse a vanvera. Costa meno abbattere, trasferire i regolari e ricostruire, che non manutenere perché è un pozzo senza fondo».

Wind e Tre - «Per quanto riguarda Wind ho notizie positive perché ho incontrato alcuni lavoratori che sono a rischio a Genova, ho parlato con la proprietà e si è impegnata a prendere in considerazione l'ipotesi di mantenere lo stesso stipendio e lo stesso numero di dipendenti. Non vendo promesse, ma il nostro obiettivo è il loro obiettivo. Quantomeno ai lavoratori di Wind e Tre un messaggio positivo possiamo darlo».

Ilva - «Vigileremo affinchè i nuovi acquirenti non chiudano e non delocalizzino perché l'Ilva non è importante solo per Genova, ma per il resto d'Italia. Sei mila esuberi? È un numero che non prendo nemmeno in considerazione, così come i novecento di Wind e Tre. Facciamo finta che sia un piano di trattativa iniziale, con il nostro obiettivo di arrivare a zero esuberi, ma sicuramente non voglio sentir parlare né di seimila né di novecento».

Elezioni nazionali - «Gli alfaniani e gli orlandiani sono due figure parassitarie che non saranno più rappresentate in Parlamento senza drammi per nessuno. A me interessa Genova l'11 giugno. Se ne parla poco, Renzi ne parla poco. Genova così come La Spezia possono cambiare, possono fare la storia. Mi auguro che i genovesi ritrovino l'orgoglio della Superba e liberino Genova».

Martedì 30 maggio 2017 alle 20:10:14
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