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Ultimo aggiornamento ore 00.09 del 19 Febbraio 2018

Marassi e la Tessera del tifoso, qualcosa non funziona

Marassi e la Tessera del tifoso, qualcosa non funziona

Genova - Tre giornate di campionato sono state probabilmente sufficienti per convincere anche i più scettici sulle tante lacune dei nuovi decreti antiviolenza, che hanno avuto nell’introduzione della Tessera del tifoso il provvedimento più significativo ma anche discutibile. Già nel corso di Sampdoria-Lazio, prima stagionale al Ferraris, avevamo dovuto assistere alla scissione del tifo storico della Sud, con il passaggio degli Ultras Tito nella gradinata opposta per protestare contro la tessera, oltre ai problemi ai tornelli e nelle tempistiche d’ingresso allo stadio. Ieri sera però, nel match perso dai blucerchiati contro il Napoli, sono emerse palesemente le contraddizioni del nuovo provvedimento che dovrebbe teoricamente eliminare la violenza dagli stadi. Nella Gabbia Nord, che fino alla passata stagione sarebbe stata riempita dai sostenitori ospiti, c’era solo uno sparuto gruppo di persone dato che i gruppi organizzati delle due curve napoletane, non hanno sottoscritto la tessera mentre diverse decine di tifosi partenopei si sono posizionati nel lato distinti vicino alla Nord, divisi dai blucerchiati solo da un cordone di steward. Silenziosi ed invisibili per buona parte dell’incontro gli Azzurri residenti in Liguria (il Casms aveva limitato la vendita dei tagliandi solo alla nostra Regione) sono comprensibilmente esplosi di gioia al raddoppio firmato da Cavani, accendendo anche una torcia e costringendo un contingente di Carabinieri a rafforzare il cordone per separarli dai locali che non hanno certo accolto con soddisfazione l’esultanza sfrenata. La stessa che in occasione dei due gol ha visto accendersi un parapiglia in tribuna dove altri napoletani avevano festeggiato provocando i tifosi di casa. Fortunatamente non si sono registrati incidenti come quelli avvenuti solo la settimana scorsa all’Arechi di Salerno dove un’analoga situazione ha avuto conseguenze peggiori, ma i dubbi sull’efficacia del provvedimento sono molti. Viene da chiedersi se non sarebbe stato più semplice controllare tutti i sostenitori del Napoli delimitati nella gabbia come è sempre stato evitando pericolosi contatti fra le tifoserie, ma anche quante e quali possano essere in futuro le situazioni simili con annesse problematiche per l’ordine pubblico e la tranquillità di chi paga il biglietto o sottoscrive l’abbonamento. Non solo, appare quanto meno curioso che nel comunicato odierno del Giudice Sportivo venga segnalato come “nel corso della gara Sampdoria-Napoli sostenitori della Soc. Sampdoria accendevano un bengala
nel proprio settore” addossando la responsabilità ai blucerchiati e non agli ospiti ben visibili nel momento dell’esultanza. Anche in questo caso le conseguenze sono state minime in quanto non sono stati adottati provvedimenti nei confronti della società, ma le perplessità sulla reale utilità della Tessera e la sua concreta applicazione restano davvero forti.

Lunedì 20 settembre 2010 alle 17:40:42
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