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Ultimo aggiornamento ore 14.45 del 23 Gennaio 2018

Prove di schemi sotto l'ombrellone, sta nascendo un Genoa interessante

Prove di schemi sotto l´ombrellone, sta nascendo un Genoa interessante

Genova - Mi sembra che stia nascendo una bella squadra. Ora l’avvento di Malesani sulla panchina non aiuta a individuare, da subito, il modulo che adotteremo. Infatti la duttilità tattica del Mister lascia aperte molte possibilità di gioco a questa rosa. Quindi la domanda principe tra gli sportivi sotto l’ombrellone riguarda il possibile modulo che adotterà il grifone quest’anno. Parlano in tanti provo a ipotizzare pure io. Mettiamo si resti, cosa che dubito come siamo oggi e partiamo dal probabile 4-3-3. Mesto e Antonelli terzini, Dainelli e Kaladze stopper per una difesa solida che potrebbe vedere aggiunta ancora una pedina di valore, il nome non lo faccio ma è sulla bocca di tutti. Poi a centrocampo Kucka e Costant mezz’ale di un reparto a 3 con Milanetto perno centrale o in alternativa Seymour se la vocazione fosse un poco più difensiva. Quindi l’attacco a 3 con Birsa e Jorquera laterali (un mancino e un destro naturale) d’attacco e un centravanti mobile alla Ze Eduardo. Faccio per dire perché fuori starebbero fior di giocatori e se devo dirvela tutta per me Palacio, se c’è, gioca sempre. La squadra non darebbe grossi punti di riferimento e sarebbe tecnicamente di altissimo livello. L’arrivo di un centrale di difesa di valore e di un attaccante, per capirsi alla Gilardino o l’esplosione di uno tra Pratto e Ribas permetterebbero anche un 3-5-2 di grandissimo effetto. Tre stopper Kaladze, Dainelli e mister X, il centrocampo di prima con Antonelli e Mesto padroni delle fasce a trasformarlo a cinque, Palacio e appunto il bomber di peso. Birsa e Merkel come mezz’ali di riserva, si fa per dire Jorquera vice Palacio e Ze Eduardo pronto alla bisogna. Poi, naturalmente, con giocatori così individuare titolare e riserva è ancora più complicato che ipotizzare il modulo. Beh mi pare,sulla carta, tanta roba tecnica forza e pure classe. Allora siamo da primi posti? Beh, non si può dire e certamente sottoscrivere ma ci si può sperare di vedersi lottare per le posizioni subito dietro le prime 3. Certo come sempre nel calcio tutti i tasselli devono incastrasi al loro posto per formare un mosaico leggibile e compiuto ma gli interpreti sono buoni e compatibili tra di loro. Ora si obbietterà “eh ma sono tutti nuovi e manca l’amalgama”. A parte che di sto amalgama ne sento parlare da decenni e mai nessuno me lo ha presentato, che l’Inter pluridecorata l’anno prima, ha cambiato zero e ha fatto l’anno più deludente degli ultimi 5 o che la Samp che ha cambiato solo il portiere è retrocessa dopo essere arrivata quarta. Voglio dire il calcio si evolve con i calciatori. Ci sono calciatori che migliorano e calciatori che peggiorano, arrivano sul mercato nuovi talenti e giocatori che nella stagione si erano messi in mostra e credo che la capacità e la forza di un Club stia nel saper scegliere. Ha ragione Onofri quando dice che un allenatore ci mette poco a dare un’impronta alla sua squadra e a insegnare il suo calcio e ha ragione, sopratutto, perché per motivare il suo pensiero porta esempi concreti di campo, uno su tutti la sua esperienza come secondo con Scoglio e non mi dite che Scoglio faceva giocare un calcio semplice da imparare. I calciatori sono atleti molto evoluti e quelli che giocano in serie A devono essere oltre che atleti uomini intelligenti capaci di leggere situazioni in grande fretta. Certo è evidente che giocare con gli stessi compagni è più semplice che con altri giocatori ma è altrettanto vero che non tutti i giocatori sono uguali e che l’abilità sta nel migliorare le formazioni formando una squadra vera. L’allenatore che ha preso il Genoa, a detta di tutti soprattutto gli addetti ai lavori è un grande “insegnante” di calcio uno che ama fare giocare le squadre per imporre il gioco, beh mi pare che la rosa che Preziosi sta costruendo sia composta da gente che preferisce giocare a calcio piuttosto che cercare di non fare giocare l’avversario. Comunque come sempre sarà il calmo a parlare e fortunatamente manca più poco.

Giovedì 14 luglio 2011 alle 19:30:27
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