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Ultimo aggiornamento ore 21.36 del 17 Novembre 2017

Da Optì Pobà agli ebrei: breve storia di un presidente inadeguato (e forse ricattato)

Da Optì Pobà agli ebrei: breve storia di un presidente inadeguato (e forse ricattato)

Genova - Carlo Tavecchio ha idee discutibili e non è per niente in grado di gestire sé stesso: ogni dubbio in proposito è fugato dall'ultimo scandalo che lo riguarda, una conversazione registrata qualche mese fa in cui il Presidente della Figc si lascia andare a stravaganti considerazioni sugli omosessuali e persino sugli ebrei.

L'analisi - La questione Tavecchio si deve leggere su due livelli: un piano ideologico e uno pratico. Iniziamo dal primo: è possibile che il presidente della più importante (almeno in termini di business) istituzione sportiva del paese sia razzista, omofobo e persino antisemita? Al di là del metodo con cui le ultime dichiarazioni sono state estorte (una registrazione nascosta) è legittimo chiedersi se un incarico di questo tipo sia compatibile con idee che, ad essere generosi, sono perlomeno superate.
C'è però un secondo piano di analisi: qualcuno sta lavorando per "fare fuori" Tavecchio?

Il ricatto - Sia chiaro, anche fosse questo lo scenario il presidente della Figc non sta facendo nulla per evitarlo: da Opti Pobà alle ultime uscite, Tavecchio si mostra ben poco abile nella gestione della propria comunicazione e, comunque, piuttosto rozzo nei pensieri. Però non è possibile evitare qualche esercizio di dietrologia sui tempi di quest'ultima querelle: l'intervista in cui Tavecchio esprime questi odiosi concetti è vecchia di cinque mesi, perché è uscita solo adesso? Senza contare che ad ascoltarla, l'intervista sembra sapientemente pilotata per mettere in bocca al presidente della Figc le frasi peggiori: questo non giustifica Tavecchio (un uomo del suo calibro non dovrebbe cadere in queste banali trappolette) ma apre la strada a qualche riflessione.

Chi c'è dietro? Giusto, quindi. chiedersi chi possa essere la mente di questo tiro mancino: qualcuno sussurra che non sia secondario il momento che sta vivendo la Lega Pro, importante serbatoio di voti per il presidente federale, in queste settimane alle prese con la campagna elettorale per scegliere una nuova guida, dopo il lungo regno di Mario Macalli. Qualcuno vuole delegittimare Tavecchio in questa partita?

Lunedì 2 novembre 2015 alle 10:45:27
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