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Ultimo aggiornamento ore 23.13 del 23 Novembre 2017

Giampaolo non ammette cali di tensione: «A Udine con la testa»

Giampaolo non ammette cali di tensione: «A Udine con la testa»

Genova - Dopo la brillante vittoria ottenuta ai danni del Milan, la Sampdoria è chiamata alla Dacia Arena a una nuova prova di maturità. Per ottenere continuità di risultato, i blucerchiati dovranno vedersela con l'Udinese di Delneri. Una vera e propria sfida da dentro o fuori per i friulani, che hanno racimolato sinora soli tre punti in classifica. Marco Giampaolo non ammette cali di tensione, dopo i tanti elogi ricevuti in settimana. «Le partite si preparano in due modi che vanno di pari passo: dal punto di vista tecnico e dal punto di vista mentale» ha affermato il tecnico in conferenza stampa.

Questione di testa - «Questa settimana ho lavorato molto di più sull’aspetto mentale, rispetto a quello tecnico. È l’occasione per fare un salto di qualità mentale. Non giudicherò la squadra e me stesso in funzione del risultato al 95esimo. Farò una valutazione dei contenuti, di quello che sarà stato l’approccio mentale: in maniera nuda, cruda, asettica, senza guardare al risultato. Il salto di qualità sarà determinato dalla qualità della prestazione sul piano dell’intensità mentale».

Le motivazioni di Zapata - «Potrebbe essere il turno di Zapata di prendersi una rivincita: quando ti appiccicano un’etichetta hai una motivazione forte per far ricredere. Devono essere motivazioni per la Sampdoria, ma se lui ne ha di sue meglio ancora. Il primo tempo di Verona? L’abbiamo giocato male perché non avevamo capito quali fossero le linee di passaggio migliori per mettere in difficoltà l’Hellas, non fu un problema mentale. La partita contro il Milan è dimenticata, passata: quelle partite ti devono dare la consapevolezza di potercela fare, ma non è poi scontato che tu ci riesca. Ci siamo riusciti e possiamo farcela ancora, dobbiamo creare però i presupposti».

Profilo basso - «Le somme le tireremo al 20 di maggio: è giusto avere grandi motivazioni, ma non voglio la presunzione. Il presidente dice sempre: “volare basso e schivare il sasso” e lui in primo deve farlo. Calciatori e allenatore devono avere ambizioni di migliorarsi sempre, ma non bisogna essere presuntuosi. Le partite sono tutte equilibrate non ci sono differenze sostanziali: le differenze le fanno queste cose, il tenere un profilo basso».

Partita da dentro o fuori per Delneri - «Sarà difficile sul piano mentale, perché loro non vivono un momento di serenità. Mi aspetto un Udinese concentrata dall’alto livello di agonismo. Noi dovremo essere bravi sul piano tecnico, sul piano dell’attivazione mentale. Questo è il salto di qualità, questo è l’esame da superare che chiedo alla mia squadra».

Venerdì 29 settembre 2017 alle 17:45:17
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