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Ultimo aggiornamento ore 16.00 del 14 Dicembre 2017

Le prime parole di Giuseppe Rossi in rossoblù

Le prime parole di Giuseppe Rossi in rossoblù

Genova - Nella giornata dedicata alla conferenza stampa di Giuseppe Rossi, è Perinetti a prendere parola per primo: «Sono particolarmente lieto e orgoglioso a nome del Genoa di dare il benvenuto a Giuseppe Rossi. I motivi del Genoa sono facilmente individuabili: un talento e un professionista esemplare che si lega a noi. Due motivi essenziali, che non hanno bisogno di altri commenti. Conosciamo il suo recente passato sfortunatissimo, ma vogliamo essere proprio noi a dargli questa opportunità di rilancio. Voglio svelare un segreto: noi presentiamo oggi Rossi, abbiamo però un problema interpretativo sulla data possibile del tesseramento. Noi riteniamo sia possibile subito, la federazione spagnola e il Celta Vigo ci dicono che essendo stato liberato il 4 luglio, la documentazione sarà pronta il 3 gennaio. Attendiamo nuove segnalazioni, in queste ore dovrebbe arrivare la risposta definitiva. Le possibilità sono due: o tesserarlo subito, o a partire dal 3 gennaio. In ogni caso le parti sono concordi su tutto».

Parola dunque a Pepito Rossi, che introduce:«Sto molto bene. Oramai sono passati sette mesi e mezzo dopo l'intervento. Mi sto allenando alla grande. A livello fisico ci siamo, manca solo il ritmo dell'allenamento con la squadra. Spero già da domani di iniziare a ritrovare a quel ritmo».

Emozione - «È tanta lìemozione, è bello essere qui a Genova. Ringrazio il presidente, il direttore e tutti i tifosi che mi hanno scritto anche sui social. Quando mi ha contattato il Genoa ero in America. Siamo stati in contatto per qualche giorno. Per me è stato facile, perché il Genoa è una società che ha - come me - tante ambizioni. È stata una trattativa molto facile, mi hanno trasmesso subito la voglia di prendermi ed è stato perciò parecchio semplice».

Thiago Motta, Perotti, ma non solo. «Quelli nominati sono giocatori importanti che hanno fatto la storia del Genoa. Spero anche io di essere all'altezza e regalare emozioni ai tifosi. La sfortuna mi ha tolto tanto, ma la passione e la voglia c'è sempre stata».

Ballardini ai tempi di Parma - «L'avevo conosciuto alle giovanili del Parma, era il mio allenatore nella Primavera ducale. Ho dei bei ricordi assieme lui, è molto bello ritrovarli».

Le avances Preziosi - «Qualche anno ci furono già dei contatti. Quest'anno sono qui a parlarne. È stata una trattativa veloce e facile. Mi hanno detto le cose che mi aspettavo e c'è voluto poco ad accettare. La mia scelta? Ho pensato subito all'ambiente Genoa. So che qui ci sono tifosi caldi. Noi ogni domenica vogliamo trasmettere loro emozioni e vogliamo riceverne. L'affetto dei tifosi italiani? È stato molto bello ricevere messaggi d'affetto da tutti, indistintamente se fossero genoani o simpatizzanti di altre squadre. Questo è stato uno degli elementi che mi hanno spinto a non mollare. Il mio amore per questo sport è tanto».

Nessun pensiero al ritiro - Non ci ho mai pensato. Non ho mai mollato. La partita prima di infortunarmi avevo fatto 3 gol. Ho pensato solo a guardare avanti. Sono sicuro che tornerò quello di prima».

Il momento del Genoa - «Penso che il Genoa sia una squadra molto equilibrata. È un peccato che siamo solo a 13 punti, ma il campionato è lungo».

Tra due settimane l'impegno con l'amata Fiorentina - «Magari esserci. Quella partita però è tra due settimane. Prima c'è una partita importante con l'Atalanta. Non ho alcun rimpianto, assolutamente. Ho solo bellissimi ricordi con la maglia viola addosso».

Il rapporto con Perin - «È bellissimo rivederlo a certi livelli. Ci siamo mandati messaggi a vicenda per i rispettivi infortuni. Sono molto contento di essere qui con lui. Gli auguro il meglio e di diventare ancora più forte».

La Nazionale - «Il sogno è sempre li. È una pena non essere ai mondiali. Supereremo questo momento difficile. Siamo l'Italia, abbiamo scritto la storia del calcio. Sicuramente torneremo ad essere. Non so come si è potuto arrivare a questo, ne so quanto voi. Sono un grande tifoso dell'Italia, posso dire solo che torneremo a essere forti e importanti nel calcio».

Martedì 5 dicembre 2017 alle 17:55:16
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