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Ultimo aggiornamento ore 00.15 del 19 Novembre 2017

Mandorlini lancia l'appello ai tifosi: «Abbiamo bisogno di voi. Sulle voci di Juric...» | Foto

Il tecnico rossoblù torna a parlare dopo la débâcle di domenica

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Genova - Domenica pomeriggio, ore 16.49, il sig. Gavillucci della sezione di Latina decreta il fischio finale di una delle partite più assurde degli ultimi anni rossoblù. La crisi di risultati, la spaccatura tra i tifosi, la standing-ovation per Gasperini e la contestazione a Preziosi. Una scenografia horror difficile da osservare per la Gradinata Nord, che decide così (sullo 0-5 dell’Atalanta) di voltare le spalle al campo e ai calciatori.

Va in scena anche la prima contestazione “ufficiale” all’indirizzo di Andrea Mandorlini, allenatore che siede da cinque giornate sulla panchina rossoblù, oggetto di alcuni cori.

Il tecnico - vista la situazione – aveva deciso di non commentare a caldo la partita. Lo fa a quattro giorni di distanza, tra le colonne de Il Secolo XIX. «Ero troppo deluso, troppo affranto e arrabbiato. Non mi andava di cercare alibi con qualche banalità. Ero convinto di aver preparato bene insieme ai ragazzi questa partita, ma non è funzionato nulla di quanto avevamo studiato durante le due settimane di sosta. Tutte le nostre certezze si sono sciolte».

Tra le tante voci del post-gara, anche quella che vorrebbe una parte dello spogliatoio propenso al ritorno di Juric. «Ho sentito queste voci, accade in tutti gli spogliatoi. Io sono un professionista e vado avanti per la mia strada. Sono qui a Genova per lavorare per il Genoa e per tirare fuori il più possibile da questo gruppo. La squadra è compatta, non c’è alcuna guerra con i giocatori, stiamo affrontando insieme un momento difficilissimo. Ci siamo confrontati, ho fatto capire loro che ho la forza di andare avanti. Questa forza me l’ha data il presidente. È dura ma ce la metterò tutta. I conti li faremo alla fine».

Infine, un pensiero sulla contestazione. «Noi giochiamo per la nostra gente. Non è facile uscire da questa situazione, ma abbiamo il compito di farlo. I nostri tifosi devono sapere che stiamo compiendo ogni sforzo per riuscirci. Abbiamo bisogno di loro, il mio appello – che è quello della squadra – è quello di starci vicini, perché il momento è duro».

Giovedì 6 aprile 2017 alle 08:26:07
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