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Ultimo aggiornamento ore 23.00 del 20 Agosto 2017

Nuovo campo da gioco per il Ferraris: sarà un misto tra naturale e artificiale

Castelli: "Basta rizollatture, finalmente un terreno all'altezza delle due squadre"

Nuovo campo da gioco per il Ferraris: sarà un misto tra naturale e artificiale

Genova - Lo Stadio Luigi Ferraris ha finalmente un nuovo manto erboso, un mix di erba naturale e sintetica: questa mattina si è svolta la conferenza di presentazione alla quale oltre all'agronomo della Lega Calcio Giovanni Castelli, hanno presenziato anche Genoa e Sampdoria con l'amministratore delegato Alessandro Zarbano e l'avvocato Antonio Romei.

Decisione - Dopo anni con continue rizollatture e match rinviati per le forti piogge, finalmente il terreno di gioco avrà un nuovo look che potrà permettere uno spettacolo regolare ed evitare durante la sosta i continui interventi da parte dei tecnici.

Storia - "Genova merita di avere un campo di gioco all'altezza dei due club, Genoa e Sampdoria - ha dichiarato Castelli - Per questo da parte delle istituzioni locali e sportive è nata l'esigenza di mettere fine alle criticità del Ferraris. Un segnale importante è arrivato anche dalle società che, per la prima volta, hanno deciso di collaborare. Sul terreno di gioco durante la sosta di campionato verranno posizionate alcune lampade per dare la giusta luce all'erba e ci sarà una nuova semina. Il costo dell'operazione è 1 milione e 200 mila Euro: nella spesa è stata compresa la zona fuori dal campo, ossia quella esterna alla linea bianca, dalle panchine. Infine - ha concluso Castelli - è stato rifatto l'impianto di irrigazione per il drenaggio dell'acqua che così non rimarrà in superficie".

Società - Soddisfazione è stata espressa da Sampdoria e Genoa. L’avvocato Antonio Romei ha definito la giornata odierna molto importante: "Dopo anni sia noi che il Genoa abbiamo risolto un gravoso problema per creare uno stadio che sia all’altezza delle tifoserie e dei due club. Abbiamo rispettato i tempi che ci siamo previsti e siamo convinti di avere operato al meglio”: Sulla stessa lunghezza d’onda l’amministratore delegato del club rossoblu, Alessandro Zarbano: “Dopo il rinvio del derby del 21 febbraio scorso, abbiamo deciso l’importanza di avere un terreno nuovo perché la situazione stava diventando insostenibile. Forse senza quella pioggia intensa che ha allagato il campo in più punti, si sarebbe continuato con piccoli interventi. Questo è un primo passo in attesa di nuovi lavori per rendere lo stadio più moderno”.

Irrigazione - Per spiegare il nuovo sistema di irrigazione è intervenuta Elisa Portigliatti, ingegnere di Mapei: "Con questo prato i match difficilmente saranno rinviati perchè l'acqua che verrà assorbita è di 360 millimetri, una grande quantità. Con i dati in nostro possesso, durante il derby sono caduti sul campo 71 millimetri di pioggia all'ora che si è accumulata non permettendo lo svolgimento del match".

Venerdì 21 agosto 2015 alle 14:40:12
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