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Ultimo aggiornamento ore 18.44 del 22 Gennaio 2018

A spasso con gli artisti tra vicoli e riviera | Foto

A spasso con gli artisti tra vicoli e riviera<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/a-spasso-con-gli-artisti-42_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>

- Per guardare con occhi diversi la propria città, basta osservarla attraverso gli artisti. Percorrono le nostre stesse strade, vedono le stesse costruzioni che vediamo noi, incrociano gli stessi luoghi, ma a differenza degli altri, tutte queste cose non le vedono semplicemente, ma le guardano e lo fanno con occhi dell’anima, dotati di un obiettivo speciale, in grado ora di zoomare cogliendo dettagli sempre presenti ma di cui non ci siamo accorti prima, ora di fare una panoramica mozzafiato su un paesaggio che da comune ci appare straordinario.
È quello che ho sperimentando trascorrendo un intero fine settimana, quello dedicato ai Palazzi dei Rolli, insieme al pittore Emilio Conciatori, al regista Mauro Conciatori e alla fotografa Karen Natasja Wikstrand. Si trovano a Genova per farla diventare protagonista della mostra I luoghi dell’anima, organizzata da Divulgarti, che si terrà da dicembre a gennaio nel Museo della Commenda di Prè.
Mauro Conciatori, che è anche architetto, non poteva essere più adatto a saper cogliere attraverso il video l’anima della città. Regista romano, si occupa in modo particolare di documentari di denuncia, che abbiano un valore e un’utilità sociali. Dopo il documentario La città garbata (sul noto quartiere della Garbatella e precursore del Sacro Gra di Rosi), ne sta girando un altro all’Eur, dal titolo provvisorio Al di là dell’Eclisse. Si tratta sia di un omaggio a Eclisse di Antonioni, suo maestro, sia di una denuncia di tipo ambientale. Infatti sezionando il film del grande regista, pone continuamente a confronto le immagini del ’62 con quelle attuali, evidenziando come la natura, all’epoca distrutta per costruire il quartiere, dopo quarant’anni di cementificazione si sia vendicata, impedendo inquadrature, un tempo possibili, grazie agli alberi che, ricresciuti, impallano oggi l’obiettivo. Per Conciatori è fondamentale raccontare una città entrando non solo nel suo tessuto urbano, ma nella sua stessa vita, fondendo anime dei protagonisti e dei luoghi, e lo fa portando sempre con sé una piccola videocamera, senza utilizzare cavalletto, stabilizzatore e luci: vuole immagini che appaiano naturali, che arrivino al pubblico con immediatezza, attraverso un dialogo che sia il più diretto possibile: “L’arte non si fa per se stessi ma per gli altri, per offrire qualcosa”, ha affermato.
E la stessa sua naturalezza si ritrova nelle immagini scattate da Karen N. Wikstrand e nel modo stesso di farlo: usa esclusivamente il cellulare. Si tratta di un progetto iniziato tre anni fa, My Mobile Moments, il cui scopo è quello di cogliere l'attimo poetico, ironico, comico, spirituale, surreale o drammatico nel quotidiano. Karen, già modella di artisti quali il fotografo Arash Radpour e Franco Losvizzero, ha deciso di passare dall’altra parte dell’obiettivo per documentare e condividere con il mondo quel che succede intorno. “Vedo il mondo attraverso gli occhi di una bambina curiosa a cui piacciono molto le favole e cerco di riprodurre piccole storie in ogni foto.” E lo fa perfettamente attraverso i particolari dei visi che ritrae, tra la gente, all’improvviso, attraverso il dettaglio che coglie per strada, nei vicoli della città come sul molo di Camogli. Vedere questi artisti così colpiti da Genova, aggirarsi entusiasti tra i palazzi di Via Garibaldi–loro che sono abituati alla magnificenza di Roma- così come nei caruggi della Maddalena, è davvero emozionante ed è un modo per riscoprire la propria città, di cui Karen parla così nella propria pagina Facebook: “Adoro questa città (…) Mi sta entrando sotto pelle, mi sta ipnotizzando e ammaliando come una vecchia sirena.”
Dopo parole così belle da parte di tutti gli artisti (mancava all’appello solo il pittore e scultore Fabrizio Di Nardo che esporrà insieme a loro, con la partecipazione amichevole del Maestro Emilio Conciatori), i genovesi non potranno mancare all’appuntamento di dicembre alla Commenda.

Per approfondire il lavoro di Medea Garrone clicca qui

Domenica 29 settembre 2013 alle 12:30:16
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