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Ultimo aggiornamento ore 10.00 del 22 Novembre 2017

Nel week end, al Teatro Emiliani di Nervi, "Maruzza Musumeci"

Nel week end, al Teatro Emiliani di Nervi, `Maruzza Musumeci`

Levante - Sabato 25 e domenica 26 marzo, nell'ambito della Settimana del Teatro 2017, va in scena l'appuntamento clou della stagione di "Lunaria a Levante": l'anteprima nazionale di "Maruzza Musumeci", spettacolo inedito che la direttrice artistica Daniela Ardini ha tratto dall'omonimo romanzo del maestro Andrea Camilleri, una ambientata dal padre di Montalbano nella sua immaginifica Vigata negli anni a cavallo tra '800 e '900 e che, senza scomodare il celeberrimo commissario, racconta piuttosto delle peripezie di Gnazio Manisco – interpretato dall'attore Pietro Montandon – uomo "terragno", legato cioè alla terra più che al mare che, in un mondo sospeso tra mito e realtà finirà però per sposarsi con Maruzza, misteriosa e bellissima giovane che scopriremo essere una sirena.

«Il mito – spiega Daniela Ardini, che dello spettacolo è anche regista – è una fonte inesauribile di possibilità di interpretazioni del presente, delle relazioni tra le cose, i pensieri e il mondo. Anche in una "favola" strana, inquietante come quella raccontata da Andrea Camilleri nel suo romanzo Maruzza Musumeci, la nostra nuova produzione, ritornano i motivi classici della sirena: quello del suo canto che uccide e quello di una vendetta covata per millenni contro un Ulisse dedicato ai campi. Il protagonista Gnazio ritorna dall'America senza mai guardare il mare per dedicarsi a coltivare la terra, l'acquisto di un campo che è come un' isola sull'acqua.

«Il lavoro sul testo procederà nell'assoluto rispetto della parola di Camilleri, lasciando la fascinazione del racconto, di una lingua misteriosa (terragna e materica, velata e oscura) che dà forma alle cose, e suscita nella memoria di chi l'ascolta una serie infinita di echi e di rimandi. Il protagonista sarà Pietro Montandon, attore di grande esperienza e capacità mimetica. Attraverso il susseguirsi incessante degli eventi vogliamo prendere idealmente il pubblico per mano e condurlo in un viaggio attraverso una mitologia rude, selvaggia, sensuale, popolata da Aulissi Dimare, Sirene Catananne, cani feroci ma anche attraverso la poesia, l'ironia e la levità della storia d'amore di Gnazio e Maruzza, fino al messaggio finale dell'immortalità del canto delle sirene racchiuso in una conchiglia che dona l'ultimo conforto a un soldato morente.

«Solo per il canto delle Sirene – conclude Ardini – non useremo nessun suono o canto per cercare di suscitare nel pubblico la percezione di una melodia che in realtà viene da dentro, come se ogni spettatore sentisse il "suo" canto, citando così il breve, ma intenso, racconto di Kafka Il Silenzio delle Sirene».

Biglietti: intero 12 euro; ridotto 10 euro (under 26, over 65, possessori di Green Card e residenti Municipio IX Levante)

Mercoledì 22 marzo 2017 alle 11:30:21
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