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Ultimo aggiornamento ore 12.00 del 28 Aprile 2017

Il Coisp "chiede il porto d'arma corta per forze dell'ordine e forze armate"

Il Coisp `chiede il porto d´arma corta per forze dell´ordine e forze armate`

Liguria - “Alla luce degli eventi ultimi trascorsi, dove la recrudescenza dei fatti inerenti il terrorismo internazionale ha inevitabilmente innalzato la soglia di attenzione da parte di tutti ed in particolare degli operatori del comparto sicurezza, sarebbe opportuno incominciare a discutere nuove misure di salvaguardia e prevenzione che, in detta ottica, potrebbero incrementare la sicurezza del nostro paese”: così il Segretario Regionale del COISP, BIANCHI Matteo, sull’idea di intervenire sulla normativa inerente le armi e, specificatamente, le licenze di porto, per gli operatori di polizia.

"Innanzi ai fatti incresciosi occorsi negli ultimi anni, nonché l’interessamento diretto del nostro paese al fenomeno del terrorismo di matrice jihadista, allorché due operatori di Volante a Sesto san Giovanni ebbero un conflitto a fuoco con il ricercato autore della strage di Berlino che venne ucciso, alla luce anche delle proposte avanzate dall’ex Ministro dell’Interno sull’uso dell’arma di servizio anche fuori degli orari di lavoro, potrebbe essere opportuno e logico prevedere una riforma alla normativa vigente in materia di licenza di porto d’armi per gli operatori di Polizia. Nello specifico si potrebbe ipotizzare una licenza di porto d’arma corta per difesa personale ad uso privato che si differenzierebbe dall’uso in servizio dell’arma in dotazione personale".

"Ciò permetterebbe agli operatori di Polizia, su base volontaria e su specifica richiesta, di poter “portare”, fuori servizio, un’arma per difesa personale privata, diversa da quella di servizio, che garantirebbe maggiore sicurezza per l’operatore stesso ma anche per i terzi, qualora fosse necessario un intervento fuori servizio - prosegue Bianchi - La nostra proposta non è finalizzata ad una ulteriore militarizzazione delle Forze dell’Ordine, ma una razionalizzazione della normativa in materia, affidando a chi già opera nel settore sicurezza una maggiore capacità preventiva e repressiva. La riforma potrebbe abbracciare anche gli appartenenti alle forze armate, garantendo una massima diffusione, sempre su scelta volontaria e previa autorizzazione della formale richiesta, delle armi ad uso di difesa privata e intervento a favore di terzi".

Mercoledì 1 febbraio 2017 alle 09:30:56
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