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Ultimo aggiornamento ore 21.20 del 21 Ottobre 2017

L'appello di Coldiretti: "Prevenire i danni recati dalla fauna selvatica"

L´appello di Coldiretti: `Prevenire i danni recati dalla fauna selvatica`

Liguria - Coldiretti lancia un appello accorato per porre sotto controllo il fenomeno dell’aumento della fauna selvatica, che sta mettendo a dura prova gli agricoltori, ed in particolar modo quelli che operano nell’entroterra ligure. Nel caso che le autorità non si prendano in carico la questione l’associazione potrebbe ricorrere alle vie legali per tutelare i propri iscritti.

Coldiretti- "Il territorio ligure continua ad essere interessato e martoriato da un incremento di fauna selvatica, senza precedenti, soprattutto nelle aree interne del territorio –scrive in un comunicato stampa l’associazione di categoria-. Negli ultimi mesi abbiamo riscontrato presenze anomale di branchi di lupi e cinghiali in Val di Vara e Val Petronio. In più circostanze abbiamo ribadito che tali presenze oltre a causare danni enormi sotto il profilo economico alle aziende agricole, sono oggetto di pericoli sanitari". "Ci risulta - proseguono i presidenti di Coldiretti di Genova e la Spezia, Valerio Sala e Sara Bacelli- da un rapporto del Ministero della Salute che nel territorio ligure abbiamo avuto casi di contagio da trichinellosi. Come sempre gli imprenditori agricoli assistono impotenti alla distruzione dei raccolti. In più circostanze abbiamo proposto in tutte le sedi Istituzionali della Liguria soluzioni concrete per ridimensionare il diffondersi della fauna selvatica. Più volte abbiamo cercato di creare dei tavoli di concertazione con le autorità preposte per mettere in campo soluzioni concrete. Ma non cambia mai niente. Coldiretti si interroga sulle motivazioni che spingono a non affrontare con determinazione ed intelligenza il problema. Non vogliamo mettere sul banco degli imputati nessuno, vogliamo solo capire le motivazioni che spingono a non prendere delle misure di contenimento efficaci ed efficienti relative alla fauna selvatica. Questo è un appello che lanciamo non solo alle forze politiche che siedono in Consiglio Regionale, ma ai Sindaci, alle Forze di Polizia Provinciale, agli Enti Sanitari, a tutti coloro che su questo aspetto hanno direttamente o indirettamente dei ruoli. E ci rivolgiamo anche alle associazioni dei cacciatori e degli ambientalisti. Vogliamo affrontare una volta per tutte e in modo concreto la questione? Abbiamo la volontà di istituire un tavolo tecnico - scientifico, per definire un piano organico di intervento, coinvolgendo anche le rappresentanze del mondo venatorio e ambientalista? Se non lo facciamo, se non affrontiamo il problema, continueremo a rimpallare le responsabilità dagli uni agli altri. Continueremo a dire ai produttori o a chi ha subito danni o perdite di produzione, che la responsabilità è dell'uno o dell'altro". Per i presidenti di Coldiretti non è sufficiente risarcire i danni arrecati agli agricoltori, ma occorre prevenirli, visto che in gioco è anche la salute dei cittadini: “Probabilmente questo aspetto non tocca ancora nel profondo della coscienza chi ha in qualche modo voce in capitolo –si legge ancora nella nota stampa-. Non vogliamo essere polemici nei confronti della politica, sarebbe troppo facile: le nostre sono semplici considerazioni che hanno come obiettivo, quello di creare i presupposti politici per un confronto sereno con tutte le parti in causa. Il problema della fauna selvatica non può essere in modo non unitario: tutti quanti dobbiamo collaborare. Non possiamo pensare che un solo politico o una sola parte della politica affronti una criticità di questa portata. Ci vuole ben di più, indipendentemente dalle proprie ideologie politiche, indipendentemente da chi si rappresenta, indipendentemente dai propri pur legittimi interessi. Dobbiamo affrontare la questione con un'attenzione che tenga conto degli interessi comuni". Per Coldiretti occorre "realizzare un tavolo tecnico-scientifico permanente, di indirizzo politico, a supporto dell'Assessore Regionale all'Agricoltura, che vagli tutte le proposte, tecniche, scientifiche, politiche sinora sottoposte, al fine di promuovere interventi univoci ed efficaci".

Lunedì 19 dicembre 2016 alle 20:30:10
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