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Ultimo aggiornamento ore 09.00 del 22 Agosto 2017

Presentata questa mattina la IV edizione del Festival della Parola di Chiavari

Presentata questa mattina la IV edizione del Festival della Parola di Chiavari

Liguria - Torna dal 4 al 7 maggio Il Festival della Parola, quattro giorni nei quali, in location insolite, come bar o piazze oppure tradizionali, come auditorium e teatri, si alterneranno giornalisti, scrittori, musicisti, attori, studiosi per parlare di parole. Un festival che, anche quest’anno, proporrà eventi ispirati alle questioni più attuali, alle ricorrenze, ai personaggi, per raccontare la Parola in modo innovativo e coinvolgente, con eventi interattivi e trasversali.

La quarta edizione del Festival della Parola si svilupperà lungo due binari, che si intrecciano sulle note di una canzone: “Un giorno dopo l’altro”. E’ il 1966 quando Luigi Tenco scrive quel brano, che divenne la sigla di apertura dello sceneggiato televisivo Rai: “Le inchieste del commissario Maigret”, interpretato dall’indimenticabile Gino Cervi e ispirato all’amatissimo personaggio creato da Georges Simenon. Una scelta fortuita o un segno del destino, che torna ad unire le due figure, quasi leggendarie, del cantautore italiano e dello scrittore belga, nella kermesse chiavarese. Un giorno dopo l’altro, dal 4 al 7 maggio, il Festival della Parola, tornerà a incantare il pubblico, rendendo omaggio a questi due amatissimi personaggi ma sviluppando, come nella sua migliore tradizione, anche molte altre suggestioni offerte dal poliedrico mondo della Parola. Saranno quattro giorni di incontri, laboratori, spettacoli, conferenze con tanti ospiti e inedite sorprese, innovative e coinvolgenti.

Luigi Tenco, il giovane idealista Era il 27 gennaio 1967 e un tragico gesto, sul quale pesano ancora le ombre di molti interrogativi, fermò per sempre la vita di un giovane uomo e la carriera di un grande artista. Il 2017 è l’anno di Luigi Tenco, a cinquant’anni dalla sua morte, si susseguono le iniziative, le commemorazioni, che vogliono rendere omaggio ad un raffinato cantautore, anticonformista, sensibile e idealista. Anche il Festival della Parola ha deciso di ricordare, a suo modo, l’autore di tante indimenticabili canzoni, autentici manifesti poetici di un personaggio impegnato, talvolta persino intransigente, mai allineato e men che meno disposto al compromesso. Nella quattro giorni saranno molte le iniziative dedicate a Tenco, che farà da colonna sonora al Festival 2017 e che diverrà materiale umano e artistico di appuntamenti che vedranno, di volta in volta, coinvolti studenti, artisti, giornalisti, collezionisti e persino gli ospiti della Casa di reclusione di Chiavari, protagonisti di un progetto unico in Italia.“Il mio regno” il cortometraggio inedito, realizzato dagli studenti chiavaresi, che racconta il laboratorio di scrittura su Tenco realizzato nella Casa di Reclusione di Chiavari:

Nei mesi precedenti alla manifestazione alcuni ospiti della Casa di Reclusione di Chiavari hanno preso parte ad un laboratorio di scrittura, tenuto da alcuni docenti dell’Istituto Caboto, che li ha visti lavorare su quattro brani scritti da Tenco: “Cara maestra”, “Un giorno dopo l'altro”, “Mi sono innamorato di te” e “Ciao amore ciao”. Dopo aver esaminato i testi, i detenuti hanno scritto riflessioni e pensieri personali suscitati dalle canzoni, questi elaborati verranno letti dai ragazzi delle scuola media “Ilaria Alpi” e dell’istituto Caboto nella giornata di apertura del festival, giovedì 4 maggio, mentre una formazione ridotta dell’orchestra della scuola media “Della Torre” eseguirà i brani oggetto di studio, il tutto nell’ambito di un incontro sulla realtà del carcere e sulle attività didattiche che vengono svolte al suo interno. Sabato 5 maggio al Teatro Cantero, invece, verrà presentato in anteprima il cortometraggio “Il mio regno” realizzato dagli studenti dell’istituto Caboto, in collaborazione con gli insegnanti Alessandro Zunino e Sabrina D'Isanto, all'interno del carcere, che racconta il percorso creativo compiuto dagli ospiti della Casa di Reclusione. Fra le tante “chicche” l’incontro con il chitarrista Armando Corsi, che duetta con i detenuti sulle note di “Ciao Amore” e “Il mio regno”. Un documento inedito, significativo e di profondo significato umano e sociale, che apre una finestra sulla realtà del carcere e che sensibilizza i più giovani sul tema della limitazione della libertà personale. Fra le testimonianze raccolte nel cortometraggio anche la lettura della lettera scritta da Luigi Tenco alla madre Teresa, momento di grande intensità.

Una temporary road sulle note di Luigi Tenco - La centralissima via Martiri della Liberazione, per i chiavaresi Caruggio Dritto, isola pedonale e salotto buono cittadino, si trasformerà per quattro giorni in una temporary road musicale dedicata a Luigi Tenco. Grazie all’impianto di filodiffusione che percorre la via, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, verranno trasmessi settanta brani scritti dal cantautore di Cassine, selezionati da Enrico Deregibus, giornalista e scrittore esperto di Tenco, consulente del progetto, in collaborazione con la locale Radio Aldebaran, facendo da colonna sonora alla manifestazione.

Simenon e il caso Maigret:

Georges Simenon sarà l’altro “ospite d’onore” della IV edizione del Festival della Parola. Autentico maestro del genere letterario poliziesco, icona per schiere di appassionati e modello per scrittori e giallisti, il creatore del commissario Jules Maigret, sarà il filo rosso che unirà molti momenti diversificati nel cartellone dei quattro giorni. Un’importante mostra antologica, realizzata a palazzo Rocca, grazie alla collaborazione del più grande collezionista al mondo, permetterà al pubblico di conoscere, attraverso materiale inedito, anche gli aspetti più intimi e famigliari dello scrittore di Liegi. Una retrospettiva al teatro Cantero permetterà a tutti gli appassionati di rivedere alcune versioni cinematografiche ispirate al personaggio letterario, tra cui anche la serie televisiva: “Le inchieste del commissario Maigret” interpretato da Gino Cervi, che andò in onda fra il 1964 e il 1972, per la regia di Mario Landi, scelto dal curatore del progetto, che era, guarda un po’, un certo Andrea Camilleri, che sarà protagonista di uno speciale “cameo” dedicato a Simenon.

Giovedì 20 aprile 2017 alle 12:00:57
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