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Ultimo aggiornamento ore 14.50 del 22 Febbraio 2018

Antifascismo, il centrodestra respinge la richiesta di discussione: insorgono le opposizioni

Antifascismo, il centrodestra respinge la richiesta di discussione: insorgono le opposizioni

Liguria - Toni accesi questa mattina in consiglio regionale: la minoranza aveva richiesto la discussione di un ordine del giorno sul tema della cultura dell’antifascismo che però, la maggioranza ha respinto.

Tematiche - « La destra boccia la richiesta del Gruppo del Pd (sostenuta da tutta l'opposizione) di discutere con urgenza la nostra mozione per la promozione della cultura antifascista, per vietare le sedi istituzionali a partiti e associazioni xenofobe, razziste e che si rifanno al fascismo – ha dichiarato il Pd Liguria - Questa maggioranza ha paura di confrontarsi su temi importanti e fondanti della nostra democrazia come l'antifascismo. E' gravissimo che oggi non si possa discutere in Consiglio regionale una mozione così importante e urgente, visti i segnali preoccupanti degli ultimi mesi, fino ad arrivare all'accoltellamento di un antifascista avvenuto nei giorni scorsi. Tutte le forze politiche democratiche devono essere compatte nel condannare ed emarginare la violenza politica e negare le sede istituzionali a chi si rende protagonista di quella stessa violenza».

Unità - «Una maggioranza che non sa esprimere neanche un solo concetto sui rigurgiti fascisti che prendono piede sul territorio ligure – ha dichiarato il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMEnte Liguria Gianni Pastorino -. Questa mattina il centrodestra è protagonista di una pessima figura: pur di evitare la discussione su Casa Pound e Forza Nuova, ma anche sugli episodi di violenza fascista di questi ultimi giorni, decide di bloccare un OdG che invece propone unità e risposte coese. Come Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria, crediamo debba esserci un lavoro continuo per ricostruire una grande unità antifascista. La grave situazione di crisi che sta attraversando il nostro Paese, le troppe risposte mancate della politica, purtroppo stanno favorendo il ritorno di organizzazioni che si rifanno apertamente all'ideologia fascista, propugnando e praticando la violenza e la sopraffazione delle altre parti politiche. Riteniamo che la politica debba dare risposte concrete: necessario togliere spazio sociale a chi fa propaganda nazifascista. Ma soprattutto è necessario tenere insieme partiti, sindacati, corpi intermedi della società in un progetto antifascista di lungo respiro che ricordi a tutti il percorso di libertà che ha caratterizzato la nostra città e la nostra regione. Per queste motivazioni, oggi sarò in consiglio comunale insieme ad altre centinaia di persone per appoggiare la proposta di non concedere spazi a chi viola palesemente la nostra Costituzione e le leggi vigenti. E altresì sarò in prima fila il 3 febbraio per partecipare alla manifestazione antifascista contro la presenza di Casa Pound, Forza Nuova e altre forze simili nella nostra città e nella nostra regione».

Resistenza - «La Giunta Toti rifiuta assurdamente di anticipare in Aula il tema, importante e attualissimo, della cultura antifascista, messa a dura prova in questi giorni da ripetuti episodi di intolleranza ed estremismo. Per questa ragione, come M5S Liguria, abbiamo deciso di ritirare la maggior parte delle nostre iniziative d'aula, in modo da permettere di arrivare quanto prima all'Ordine del giorno sulla promozione della cultura antifascista. E il prossimo 3 febbraio scenderemo in piazza a Genova per ribadire ancora una volta i valori repubblicani della nostra città, medaglia d'oro per il valore militare, che alla causa della liberazione ha pagato un prezzo altissimo».

Martedì 16 gennaio 2018 alle 12:50:08
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