Notizie cronaca genova Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 12.00 del 27 Giugno 2017

Case popolari, Muzio: "Pd, M5S e Rete a Sinistra partiti del no"

Case popolari, Muzio: `Pd, M5S e Rete a Sinistra partiti del no`

Liguria - "E' sorprendente il 'no' dei partiti di opposizione alla legge sull'assegnazione e la gestione degli alloggi pubblici approvata quest'oggi dalla IV Commissione del Consiglio Regionale. Da movimenti politici che a parole si dicono attenti alle istanze dei soggetti più deboli e disagiati ci si sarebbe aspettati ben altro atteggiamento nei confronti di norme che hanno come obiettivo primario quello di venire incontro alle esigenze di persone cadute in situazioni di 'nuova povertà', come ad esempio molti padri separati. Invece dai rappresentanti dell'opposizione è arrivata soltanto la solita dose di disinformazione e le solite critiche pregiudiziali rispetto all'operato della Giunta Toti": lo ha dichiarato Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell'Ufficio di Presidenza.

"Checché ne dicano Pd, M5S e Rete a Sinistra - ha proseguito Muzio - la legge che verrà portata in Consiglio Regionale settimana prossima ha l'obiettivo da un lato di tutelare i cittadini liguri, dall'altro di evitare l'occupazione degli alloggi da parte di chi non possiede più i requisiti. La riforma normativa contro cui si scaglia l'opposizione attua quelle che sono le disposizioni sull'ISEE stabilite in sede nazionale dal DPCM 5 dicembre 2013 n. 159 e dalla circolare dell'INPS n. 171 del 18 dicembre 2014, con cui si forniscono le prime indicazioni operative per l'applicazione della nuova normativa relativa all'ISEE stesso. I consiglieri regionali di minoranza dovrebbero sapere che oggi non è più possibile operare deroghe rispetto alla disciplina nazionale, mentre prima era consentito. Pertanto hanno sbagliato bersaglio".

"Inoltre – ha dichiarato ancora il consigliere Muzio - non è assolutamente vero che è prevista una soglia per la ristrutturazione degli alloggi da parte dell'assegnatario. E' evidente che il costo della ristrutturazione deve essere verificato, approvato e autorizzato dall'ente gestore, il quale rifonderà l'inquilino mediante scomputo del canone fino al raggiungimento delle spese sostenute".

"La verità – ha concluso - è che finalmente la Regione, anche grazie al contributo dell'assessore Marco Scajola, sta attuando una riforma importante, che mette al centro i cittadini italiani e liguri spesso esclusi dalle graduatorie. L'obiettivo è quello di costruire un patrimonio di edilizia pubblica adeguato al fabbisogno regionale, anche attraverso la vendita di immobili di pregio inutilizzati, con i cui proventi saranno realizzati programmi di costruzione o acquisto di alloggi da destinare a canone moderato alle esigenze dei liguri".

Giovedì 25 maggio 2017 alle 09:00:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Notizie Genova






























Uffici redazione: Palazzo Ducale, primo piano del cortile maggiore
Piazza Matteotti 9, 16123, Genova - tel. (+39) 010 8935042 fax (+39) 010 8934973

Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News