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Ultimo aggiornamento ore 15.10 del 23 Agosto 2017

Claudio Muzio, relatore legge cave: "Normativa strategica per la Liguria"

Claudio Muzio, relatore legge cave: `Normativa strategica per la Liguria`

Liguria - "Col Disegno di Legge 144, promosso dalla Giunta Toti ed in particolare dall'assessore Marco Scajola, mettiamo ordine al quadro normativo regionale sulle cave, per sostenere e rilanciare un settore importante del nostro sistema produttivo, duramente colpito dalla crisi globale degli scorsi anni. Le attività estrattive, in Liguria, danno ancora oggi lavoro a circa 700 persone; costituiscono quindi una risorsa rilevante per i nostri territori, sia dal punto di vista economico che storico. Si tratta di un patrimonio che non vogliamo perdere: per questo proponiamo norme più chiare e meno burocrazia, nella convinzione che ciò potrà consentire di valorizzare al meglio, nei prossimi anni, i siti presenti in Liguria, nel più rigoroso rispetto dell'ambiente e del paesaggio": lo dichiarato Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell'Ufficio di Presidenza, presentando oggi nell'aula di Via Fieschi, come relatore del provvedimento, il Disegno di Legge 144/2017 sulle attività estrattive, poi approvato con i voti favorevoli della maggioranza, l'astensione del Partito Democratico e di Rete a Sinistra-Liberamente Liguria e il voto contrario del Movimento 5 Stelle.

"Questo DdL - ha proseguito Muzio – nasce da un ampio confronto con i territori: l'assessore Scajola ha svolto una serie di incontri con gli operatori del settore, cercando di raccoglierne le osservazioni e le esigenze. Questo metodo di lavoro, che caratterizza la Giunta Toti, ha già portato buoni frutti, e che credo potrà portarne anche nel campo delle attività estrattive".

"Con questo provvedimento – ha sottolineato poi il consigliere regionale di Forza Italia – andiamo in primo luogo a sanare il vuoto normativo creatosi in seguito alla sentenza n. 210/2016, con cui la Corte Costituzionale aveva dichiarato l'illegittimità di alcuni articoli della legge varata dalla precedente Giunta regionale, che non tenevano conto dei vincoli ambientali e paesaggistici previsti dalle disposizioni statali. In secondo luogo semplifichiamo il procedimento amministrativo relativo alle autorizzazioni, riducendone i tempi, in linea con quanto stabilito dalla disciplina sulla nuova Conferenza di Servizi introdotta dalla riforma Madia. In terzo luogo definiamo un termine per il completamento della sistemazione ambientale a fine coltivazione, e sanzioni per il suo mancato rispetto. Infine prevediamo un monitoraggio del sito al termine della sistemazione ambientale, al fine di ottenere per un periodo di due anni la manutenzione dei lavori eseguiti".

"Credo che questa nuova normativa - ha concluso Muzio - potrà dare una mano agli imprenditori che investono in questo settore a muoversi all'interno di una cornice legislativa razionale e di un coerente quadro programmatorio, con tutte le ricadute positive che ciò comporta".

Martedì 25 luglio 2017 alle 16:00:11
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