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Ultimo aggiornamento ore 22.00 del 25 Settembre 2017

Microchip per la sanità, Viale: "Più sicurezza e meno sprechi"

Microchip per la sanità, Viale: `Più sicurezza e meno sprechi`

Liguria - "Il capitolato della gara per la fornitura a noleggio di biancheria (lenzuola, camici, divise) è chiarissimo: l’obiettivo del microchip è garantire un efficientamento del sistema per evitare sprechi e ‘dimenticanze’ dei camici al di fuori degli ospedali, assicurando una corretta contabilizzazione dei materiali forniti, una maggiore sicurezza rispetto alle norme igieniche e antincendio, una maggiore qualità dei tessuti anche a garanzia del decoro delle divise e della biancheria utilizzate. Dalle informazioni acquisite, poi, questo sistema risulta già diffuso in molte regioni d’Italia, proprio per evitare sprechi e ammanchi. Data la delicatezza della materia, al di là della precisione delle finalità descritte chiaramente nel capitolato, ho comunque già disposto ulteriori approfondimenti, a garanzia di tutto il sistema”. Così la vicepresidente della Regione Liguria e assessore regionale alla Sanità Sonia Viale in merito alla gara bandita da Alisa per il lavaggio della biancheria utilizzata nelle Asl e negli ospedali del sistema sanitario regionale.

Indumenti - “Il codice a barre – spiega ancora Walter Locatelli, commissario straordinario di Alisa - si è rivelato insufficiente e non idoneo a garantire la correttezza dei dati, generando quindi sprechi. Al contrario, il microchip consente di sapere sia quando il camice viene ritirato dalla ditta che effettua il servizio di lavanderia e poi riconsegnato al dipendente sia, di conseguenza, quanti cicli di lavaggio l’indumento subisce, visto che dopo un certo numero deve essere sostituito. Questi tessuti, infatti – prosegue - sono garantiti per un numero massimo di lavaggi eseguiti in un determinato modo e con specifici prodotti: un numero superiore di lavaggi, oppure lavaggi ‘casalinghi’ che non rispettino le procedure, potrebbero far perdere le caratteristiche di “barriera” alle infezioni, a garanzia sia dell’operatore che del paziente. Il nuovo sistema garantisce anche – conclude - il rispetto delle norme di sicurezza e antincendio in base alle quali il materiale ospedaliero, in particolare delle sale operatorie o di alcuni reparti, debba essere lavato esclusivamente con determinati prodotti”.

Sabato 29 luglio 2017 alle 15:50:26
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