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Ultimo aggiornamento ore 20.30 del 25 Febbraio 2018

Treni, Toti replica al Pd: «In dieci anni convogli rotti, sporchi e in ritardo»

Treni, Toti replica al Pd: «In dieci anni convogli rotti, sporchi e in ritardo»

Liguria - «Ultima farneticazione domenicale del capogruppo Pd in Regione Raffaella Paita. Il Pd sostiene che la nostra politica sui trasporti non vada bene. I dati: in dieci anni di Governo Pd ( Paita assessore e candidata presidente) investimenti sui treni regionali zero. La Liguria grazie a loro ha i treni più vecchi d’Italia, con una media di anzianità di oltre 25 anni. In due anni di Governo Toti: programmati investimenti che rinnoveranno tutti i treni a partire da questa primavera ed entro i prossimi quattro anni. Tutti treni nuovi. Dieci anni di Governo Pd: treni rotti, sporchi, ritardi infiniti»: lo scrive su Facebook il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, replicando alla nota stampa sui trasporti regionali diramata dalla capogruppo Pd in Regione Raffaella Paita e dal consigliere Giovanni Lunardon.

Servizio - «Due anni e mezzo di Governo Toti: nel nuovo contratto con le Ferrovie - prosegue il presidente ligure - sono previsti ispettori regionali che controlleranno pulizia, puntualità sicurezza. Se le ferrovie non garantiranno il miglior servizio per i liguri, saranno loro a pagare salate sanzioni. Potevano pensarci anche loro in dieci anni? Dieci anni di Governo Pd: nessun treno diretto per Roma, nessun treno diretto per Milano. Nessun collegamento con Freccia Rossa che è uno tra i più nuovi e moderni treni delle ferrovie Italiane. Un due anni e mezzo di Governo Toti: collegamento diretto con Roma già realizzato e nei prossimi 40 giorni partirà anche il collegamento diretto per Milano e per Venezia, con il treno Freccia Rossa.
Noi non possiamo fare miracoli, ma loro hanno fatto disastri. E nonostante i liguri gli abbiamo detto ormai tante volte che di loro non vogliono più sentir parlare, continuano a star lì a criticare quel che loro non hanno neppure immaginato di fare. Il Pd, la Paita e soci odiano il nuovo futuro della Liguria, perché prevede per loro molte comode poltrone in meno e speriamo qualche ora di sano lavoro. Se ne sanno fare uno. O magari pensano di andare ad occupare, a spese di quei liguri che li hanno cacciati nella regione, qualche bella poltrona a Roma alle prossime elezioni. Sarebbe il colmo e l’ennesima beffa per i nostri concittadini. Ma si sa... all’arroganza e alla supponenza di qualcuno non c’è limite».

Lunedì 22 gennaio 2018 alle 09:45:20
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