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Ultimo aggiornamento ore 16.20 del 16 Gennaio 2018

Ancora in Serie A, nonostante gli errori e i torti arbitrali. Tifosi sempre protagonisti

Ancora in Serie A, nonostante gli errori e i torti arbitrali. Tifosi sempre protagonisti

- Restiamo in Serie A. Bene, anche il prossimo anno giocheremo nella massima serie e questo è  record per il Genoa nei campionati del dopo Guerra. Tutti quelli stanchi di un campionato tranquillo che ci vedeva stabilmente nella parte sinistra della classifica spero si siano stancati ancor di più di campionati dove ci salviamo nelle ultime giornate e quindi “Catalanamente” si ravvedano, incominciando ad apprezzare risultati di centro classifica che saranno meno carichi di adrenalina ma tanto più graditi. Una disamina di quanto è accaduto nel 2012/2013 porterebbe a elencare e mettere nel conto una miriade di fatti e situazioni difficilmente leggibili e produttivi di un risultato unico e inequivocabile. Il Genoa quest’anno ha vissuto una stagione con alcuni punti fermi difficilmente contestabili. Nessuno può negare che si siano incontrate sempre e comunque, salvo le ultime 3 gare, formazioni all’apice della forma e in grande condizione. Nessuno può negare che il calendario ha sempre messo gare importanti una dietro l’altra con formazioni, che poi la stagione ha dimostrato essere forti. Nessuno può negare che la frase ”torti e favori arbitrali in una stagione si compensano” sia una delle frasi meno vere che si possano dedicare al mondo del calcio . Volentieri vi dico la mia su questa frase. Analizziamo l’accaduto: corrisponde al vero dire che ci hanno dato un rigore col Parma che “Viallescamente” Borriello si è cercato e ci ha consentito un pareggio casalingo ormai insperato che comunque sia per il gioco e per la partita disputata era strameritato. E’ anche vero che ci hanno fischiato contro un rigore altrettanto ingenuamente commesso e generosamente assegnato contro il Siena che ci ha mandato per una decina di minuti dritti in serie B,facendoci perdere 2 punti contro quell’unico guadagnato col Parma. Vero che a Bergamo Sampirisi poteva vedersi assegnato contro un rigore che poteva portare la gara con gli Orobici in parità e farci perdere 2 punti, altrettanto vero che i rigori non visti con il Milan avrebbero partorito altro risultato e se a questo ci sommiamo il rigore SOLARE non visto a Palermo, ecco che il conto già non torna. Se a tutto questo ci aggiungiamo quanto successo a Firenze, dove Aquilani segna alla Jonh Cena su Granqvist e a Roma dove CagnottoDeRossi si guadagna un rigore con doppio carpiato avvitato e dove festeggiamo tutti il record di Totti ecco che il conto salta e diventa salato. Ma ancora non è finita perché in una analisi puntuale e serena dell’accaduto non si può non tenere conto del fatto che il Genoa ha subito torti arbitrali per sei dico SEI gare di fila,sei gare che avrebbero potuto, secondo me, e secondo qualcuno avrebbero dovuto togliere ogni speranza al Grifone. Lazio, Palermo, Milan, Roma, Viola e Siena sono state sei gare dirette in modo  vergognoso assolutamente volte a danneggiare il Genoa. Qualcuno dice che è successo e non è stata volontà, io dico allora che non credo alla sfortuna e soprattutto non credo che gente così incapace sia così brava in altre  circostanze. La svolta, come previsto, è avvenuta quando incontrando squadre meno forti e soprattutto non motivate al massimo e trovando direzioni di gara serene il Genoa ha potuto recuperare posizioni perse da una situazione stritolante data da un calendario difficilissimo a cui sono stati aggiunti errori arbitrali incomprensibili. Detto questo allora la considerazione finale potrebbe portare a conclusioni che indicano le responsabilità di un simile campionato lontano da Villa Rostan, beh’ non è così. Alle attenuanti appena elencate va aggiunta la serie di errori commessi da Società,direttori sportivi allenatori e sicuramente anche dai giocatori durante questa stagione in chiaroscuro, direi anzi più scuro che chiaro. Vedremo se Società e Dirigenti e giocatori sapranno fare tesoro di questo “annus horribilis” nel prossimo campionato.
Noi tifosi come sempre ci saremo e come sempre anche quest’anno abbiamo dimostrato l’attaccamento al Genoa inteso come maglia, mondo e modo di vivere il calcio. Nel nostro dna c’è tutto: ci sono il pessimismo e l’ottimismo, la cabala, la voglia, la festa il viverlo da soli o con amici, il piacere nello stare assieme, nello scrivere nel leggere nel dover e poter dire sempre la propria, insomma il Genoano non è suddito, lui è sempre protagonista e certamente non si scansa.
Forza Genoa!

Roberto Del Ponte

Martedì 14 maggio 2013 alle 20:40:37
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