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Ultimo aggiornamento ore 18.25 del 23 Gennaio 2018

Genoa - Chievo, gara ostica: un pari non sarebbe da buttare

Genoa - Chievo, gara ostica: un pari non sarebbe da buttare

- Dopo quanto tempo! Domenica siamo tornati alla vittoria. Erano sei giornate che si perdeva e nelle tre gare giocate prima della "grande crisi" avevamo pareggiato con Udinese, Parma e Palermo. Prima di questi pareggi avevamo sconfitto la Lazio a Roma con una rete
di Borriello. Quindi la vittoria di Bergamo è tornata dopo dieci giornate di astinenza dai tre punti .
Per trovare un Genoa vittorioso al Ferraris bisogna addirittura tornare ad agosto, quando alla prima giornata, con un gol di Merkel e uno di Immobile, avevamo sconfitto il Cagliari. Beh, se i tifosi Genoani, nel frattempo, avessero anche un poco perso la pazienza ci sarebbe stato da comprenderli; al contrario, in settimana, i gruppi della Nord hanno consegnato ai giocatori la maglia numero "12", a rappresentare il cuore della Nord e del tifo rossoblù e a testimoniare attaccamento e Incitamento alla squadra senza se e senza ma. La cosa non può che rallegrare ogni tifoso genoano e deve soprattutto rallegrare e responsabilizzare l’equipe. Oggi ospitiamo il Chievo, reduce da sei sconfitte consecutive fuori casa: i gialloblu sono una squadra storicamente ostica per noi, una compagine che fa della prudenza e del contropiede la sua ragione di gioco. Stanno spesso quasi tutti dietro la linea della palla e quando recuperano la stessa si fiondano con velocità in avanti. Si leggono e sentono i commenti più disparati, tutti volti a una doverosa quanto dovuta vittoria: io dico che non si deve perdere,perché se è vero che questo campionato aspetta tutti è altrettanto vero che occorre dare continuità ai risultati. La squadra è in piena emergenza per squalifiche, infortuni e incompletezza strutturale e sino a gennaio, si è capito, si dovranno stringere i denti. Indubbiamente una gara alla “garibaldina” contro una squadra votata alla difesa e al contropiede può non essere di facile svolgimento. Le partire migliori il Genoa, quest’anno, sotto l’aspetto dei punti raccolti le ha confezionate in trasferta, Roma e Bergamo, quando ha dovuto saper contenere; viceversa, quando é stata messa in condizione di "fare" la partita, vedi Juventus e Napoli, pur giocando bene ha perso.
Nel novero delle peggiori prestazioni metterei, in assoluto, il primo tempo con la Sampdoria, il secondo tempo con la Roma e tutta la gara di Siena. Non mi avventuro volentieri nel prevcere la formazione di oggi ma penso che le cose migliori questa squadra, senza Borriello, possa farle con un 451, schierando tre centrocampisti, che potrebbero essere Bertolacci e Kucka mezzali (ormai a vedere Merkel ci ho rinunciato) con Tozser in mezzo a loro; sugli esterni due ali che potrebbero essere Vargas e Jankovic e quattro difensiri, con l’inserimento di Bovo o Marco Rossi nel ruolo di terzino sinistro.
Vediamo come andrà, io sono ragionevolmente fiducioso e lo sarei ancor di più se si entrerà in campo con giudizio e, senza strafare, disposti a giocare per due risultati su tre.

Roberto Del Ponte

Domenica 2 dicembre 2012 alle 12:30:33
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