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Ultimo aggiornamento ore 17.30 del 20 Gennaio 2018

Genoa/Stasera è dura ma la ricostruzione non passa da San Siro

Genoa/Stasera è dura ma la ricostruzione non passa da San Siro

- Stasera c’è il Milan: poteva essere il giorno del giochetto della Torre; chi andrà giù tra
Allegri e De Canio? Non sarà così: il Presidente, sentiti i suoi collaboratori, immagino, ha
esonerato De Canio al termine di uno sconsolante Genoa - Roma.
Sono d’accordo con Preziosi e il suo staff: De Canio non mi aveva convinto nelle precedenti partite, soprattutto quelle disputate in casa.
Fuori casa, tutto sommato, il Genoa aveva fatto bene e non solo sotto l’aspetto dei punti ottenuti, che comunque sono sempre importanti e indicativi. Benissimo con la Lazio, dove il Mister mi aveva stupito per sagacia tattica nei due cambi di modulo repentini effettuati nel secondo tempo, e benino a Udine.
Contro una formazione che il nostro Presidente giudica meno attrezzata della nostra. A Catania avevamo fatto male soprattutto nel primo tempo che per altro avevamo terminato in vantaggio di una rete a zero. Ricordo che l’accoppiata Tozser Seymour a centrocampo non l’avevo proprio digerita.
In casa, invece, il modulo palla lunga su quei due davanti e arrangiatevi, senza dotare il centrocampo di due, dico due e non una, mezzali capaci di raccogliere sponda, per farmi capire indico il gol di Kucka contro la Roma, non ha portato risultati accettabili ne sotto l’aspetto del gioco tantomeno sotto l’aspetto dei punti in classifica. Faccio un esempio chiarificatore: l’anno scorso il tanto vituperato Malesani nelle prime 8 gare andava a pareggiare a Torino con la Juventus, batteva la Lazio a Roma e perdeva da Chievo e Parma ma batteva la Roma in casa e sempre al Ferraris pareggiava le altre 3 gare.
Bottino importante, soprattutto perché ottenuto senza Borriello e Immobile, ma con Pratto e Caracciolo, eppure in quei momenti era già stato messo in croce o sulla corda da media e tifosi. L’esonero di De Canio ai più a me devo dire di no, si è rivelato una sorpresa, insomma pochi si aspettavano questo cambio alla guida tecnica, io me la auguravo ma ero anche certo che in assenza di una brusca virata nell’utilizzo di alcuni calciatori e di uno schema di gioco definito si sarebbe arrivati a questo. De Canio se ne va ma ci lascia comunque una classifica accettabile e secondo me pure un gruppo unito e ben allenato. Si
lo so che molti pensano che questo Genoa non abbia tenuta atletica, io preferisco pensare che essendo stati messi malissimo in campo e avendo pochissimo il pallone tra i piedi ma al contrario subendo moltissimo la superiorità territoriale di ogni squadra incontrata i ragazzi facciano doppia fatica, infatti è risaputo che quando la palla ce l’hai te fatichi meno ti diverti quando devi cercare di prenderla diventa dura sia dal punto di vista
atletico che psicologico.
Veniamo a stasera: abbiamo perso, dopo Vargas, anche Borriello e diventa difficile, penso, che Delneri metta il Genoa in campo col suo 442, magari mi smentirà subito ma credo sia molto difficile poter capire dopo pochissimi giorni cosa abbia in mente il Mister. La partita è difficile, complicata dai recenti risultati del Milan: è evidente che Allegri ha lo spogliatoio dalla sua, altrimenti sarebbe già a casa, bisognerà vedere se basterà. E’ proprio la convinzione di un Allegri che gode della fiducia della sua squadra che mi fa temere molto questa gara. Sono convinto che i Diavoli rossoneri giocheranno col coltello tra i denti, insomma da provinciale.
Ci vorrà un Genoa sereno ma anche capace di impensierire l’avversario, capace
di contenere le sfuriate che i milanesi porteranno a tratti verso la nostra porta e poi pungerli con sapienza tattica e intelligenza. La gara, sulla carta è complicata anche sotto l’aspetto tattico ma non è da Milano che è obbligatorio passi la ricostruzione del dopo Gasperini, abbiamo dato pochissimo tempo a certi allenatori qualche istante in più a altri, a Delneri dobbiamo dare il tempo necessario per fare il suo lavoro, lui ha sempre dimostrato
maestria e grande sapienza nel posizionare i giocatori in campo e negli automatismi difensivi, magari le sue squadre hanno sempre brillato poco dal punto di vista dell’effervescenza del gioco ma sono sempre state quadrate e ostiche da affrontare.
Vediamo.

Sabato 27 ottobre 2012 alle 16:03:34
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