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Ultimo aggiornamento ore 18.00 del 18 Gennaio 2018

Genova e i 100 mila poeti per il cambiamento: un amore a prima vista

Genova e i 100 mila poeti per il cambiamento: un amore a prima vista

- Che Genova sia una città piena di anima, di una bellezza imprevista, che si svela particolarmente quando ci si immerge nel suo cuore antico, è cosa certa. Sorprende positivamente, adesso, anche la capacità di questa città di aprirsi all’Europa e al mondo per una “globalizzazione” dell’arte e della bellezza. Sabato 29 settembre, nell’antica Loggia degli Abati, Genova si è ritrovata per alcune ore nel cuore del pianeta grazie all'evento "100 Thousand Poets for Change". Un movimento formato da centinaia di poeti di tutta Europa, che lottano per i diritti umani e per un mondo ecosostenibile, si è unito al movimento globale dei 100 mila poeti per il cambiamento, in una manifestazione straordinariamente partecipata, con la presenza di artisti e poeti genovesi, nazionali e internazionali, ma anche di giovani e giovanissimi che manifestano con l’arte il loro desiderio di cambiamento. L’evento è stato patrocinato dall’Unicef, dal consolato dell’Ecuador, dal comune di Genova, che ha messo a disposizione dei poeti, anche grazie alla sensibilità e all’interessamento del vice-sindaco Stefano Bernini, la prestigiosa loggia degli Abati. Importanti associazioni umanitarie e culturali hanno sostenuto l'appuntamento con la poesia del futuro. Poco prima dei reading, la grande poetessa brasiliana Marcia Theophilo, che da tanti anni si batte per tutelare l'Amazzonia e i popoli che la abitano, candidata al Premio Nobel per la Letteratura, si è unita all'ala genovese dei poeti per il cambiamento.
Nel corso del pomeriggio si sono alternati, davanti a un pubblico attento ed emotivamente coinvolto numerosi poeti e gruppi di poesia con letture, performance, cori, musiche d’autore, rap, in un clima di condivisione di valori e speranze ma anche di impegno civile e sociale. Gli artisti e il pubblico hanno condiviso la convinzione che la poesia possa davvero operare dei cambiamenti profondi della società, del mondo globale in cui viviamo e dove oggi più che mai emergono le differenze tra paesi ricchi e poveri e tra le società libere e quelle che annichiliscono ogni diritto. Sono stati affrontati, attraverso la molteplicità di voci presenti, i temi dell’odio razziale, dell’omofobia, della violenza sulle donne, della persecuzione delle minoranze etniche, come i Rom, ultimi tra gli ultimi, eppure presenti in molte ricche città europee. Inoltre, il tema tanto drammatico quanto attuale dei rifugiati, dei clandestini, dei profughi. La giovanissima autrice Roberta Ottonello, genovese, chiede alla luna di compiere il miracolo, “…così mi inginocchio ancora al dolore / insegnami a rialzarmi / a illuminare i miei desideri ancora… Un miracolo che a volte si compie, a volte no, come recita la lirica di Elisabetta Brigida “…i bambini / ecco i bambini! / salvi tutti! / Tutto il resto è dolore. / Fa paura / solo a chi / non l'ha mai incontrato”. E non sono mancati temi legati alla memoria, come le vittime delle Twin Towers ricordate nei versi di Angelo Guarnieri, amico e curatore degli ultimi libri di Alda Merini: ”Se io vivessi a New York / porterei un fiore / sulla tomba di Jack il pompiere”. Un momento toccante è stato quello della performance di Roberto Malini, organizzatore insieme a me dell’evento genovese, che ha letto alcune poesie dal libro “Il silenzio dei violini” (scritto con il poeta americano Paul Polansky) e la poesia-denuncia "Bambini rubati", che chiede-grida-canta affinché le autorità di Milano restituiscano a due genitori Rom romeni i loro quattro bambini, sottratti senza motivo, come avviene ogni anno per centinaia di piccoli Rom in Italia: "Nelle loro uniformi blu, / conquistatori senza onore / spegnevano luci e sogni, / spezzavano i cuori delle romnì. / Adesso ci battiamo disarmati / perché tornino a casa / i bambini rubati: / Timotei vento d'estate, / Biancamaria canzone felice, / Samuel occhi vivaci, / Debora sonaglio d'argento / ...
Si sono susseguite per tutto il pomeriggio nell’antica sala di Palazzo Ducale letture e performance, fra cui le esibizioni di alcuni gruppi poetici, come la "Setta dei Poeti Urbani Non Estinti" e il gruppo di giovani universitari ecuadoriani, premiati nell’ambito del Festival internazionale di Poesia. Il poeta Claudio Pozzani, ideatore del Festival internazionale di Poesia, ha partecipato alla giornata poetica genovese interpretando alcune sue liriche. Nel corso dell’”happening“ la console dell’Ecuador, Esther Cuesta, ha portato la voce della comunità ecuadoriana all’interno della manifestazione, alla quale ha partecipato anche lo scrittore e poeta ecuadoriano Guaman Allende, Direttore Generale della Sezione Letteratura del Centro Ecuadoriano di Arte e Cultura di Milano.

Daniela Malini

(Nella foto di Steed Gamero: la sala gremita e, in basso, Pasquale Dieni con il giovane cantautore Danny Percivale)

Giovedì 4 ottobre 2012 alle 21:33:11
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