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Ultimo aggiornamento ore 17.30 del 20 Gennaio 2018

La Samp nella tana del Torino per cancellare Crotone

La Samp nella tana del Torino per cancellare Crotone

- Carissimi Amici Blucerchiati, il desiderio di Giampaolo di giocare contro il Crotone con il dovuto animus pugnandi è andato certamente deluso: la Samp ha perso in maniera anche sfortunata, se si vanno a rivedere un bel po' di episodi determinanti sullo score finale, ma come ha onestamente riconosciuto il Trainer locale alla fine del match, la compagine di Davide Nicola ha nel complesso mostrato più voglia e più cuore, e sotto questi punti di vista ha meritato il successo; i calabresi si sono quindi conquistati un'ulteriore wild card per sperare in una permanenza in categoria che avrebbe davvero del miracoloso... Certo, il Crotone aveva dalla sua motivazioni a mille, cosa che, fisiologicamente, non potevano avere i blucerchiati, reduci dalla sconfitta con il Sassuolo, ed alla ricerca di una immediata rivincita: o, come aveva detto Giampaolo alla vigilia, per non perdere una certa credibilità. Ora... io insisto, magari un po' logorroicamente, su un concetto: perchè in questo finale di stagione, vista la nostra posizione in classifica, in partite di un certo tipo, non viene dato spazio agli abbonati fissi della panca? Non sarebbe meglio farli un po' giocare, vederli, dare un motivo in più di interesse anche al pubblico, e magari dare loro una chance, anche in ottica futuro mercato? I vari Cigarini e Budimir pare che per il Mister non siano proprio in grado di scendere in campo...

Questa sera a Torino ci aspetta Sinisa Mihajlovic con la Belotti's Band, un complesso che era partito con ambizioni europee, e che in questo senso ha magari un po' deluso le aspettative; è però un Team forte, particolarmente in mezzo e davanti, dove il centroavanti locale sta rinverdendo a suon di gol l'epopea di frombolieri di razza, quali Ciccio Graziani e Paolino Pulici. In casa il Toro ha perso solo nel Derby con la Juve, poi... tante vittorie e tanti gol... disco rosso per la Samp, quindi? Non credo: penso che la truppa dai colori magici se la possa giocare alla pari, ovviamente scendendo in campo in una versione mentale e di approccio completamente differente dalle recite di Palermo, Reggio Emilia col Sassuolo e Crotone la scorsa domenica; ma non è poi difficile immaginare che in questa sfida, che dovrebbe giocarsi in maniera aperta, a mo' di antico duello, i ragazzi di Giampaolo possano ritrovare quegli stimoli e quella convinzione mai mancata nelle gare con le squadre di livello superiore. Sarebbe un bel modo per riprendersi in classifica, ed ancor più rinforzare quella credibilità della quale, e giustamente, il nostro Mister spesso parla durante le sue conferenze stampa.

Certamente non sarà una gara paragonabile, per phatos ed emozione, ad altre sfide mirabolanti in casa del Torino: me ne vengono in mente tre, in maniera decrescente dal punto di vista cronologico: la prima credo sia scolpita nella memoria di molti appassionati: Toro-Samp del 12 maggio 1991, terzultima partita di campionato, 1-1 finale con rete del mitico Giamnni Invernizzi e sigillo granata con rigore di Bresciani: un pareggio che spalancò le porte al trionfo della domenica successiva, con il Lecce, a Marassi, e lo Scudetto (pronunciare questa parola dà ancora oggi sensazioni strane, nella mente e nel corpo) raggiunto, vinto, visto e vissuto! La seconda riguarda la Coppa Italia, quel 19 maggio 1988, la serata partita male, con due autoreti sfortunate di Paganin e Vierchowood, a battere il giovane Pagliuca, che pareggiavano i conti con i padroni di casa, dopo il 2-0 casalingo nella finale di andata, grazie ai timbri del gigante Briegel e del bomber Vialli: era la giovane Samp, quella bollata perennemente dai media di immaturità e gioventù; una squadra che si rimboccò le maniche, trascinata da Vialli e Mancini alla ricerca del gol che valeva la Coppa Italia. Ci penserà Salsanin, durante i tempi supplementari, a far partire una conclusione imparabile con palla che si infila nell'angolino alto, a chiudere i conti, e a far esplodere i numerosissimi tifosi doriani in curva: tutti i giocatori sotto di noi, a festeggiare, e Vialli che sancisce in diretta Rai la permanenza in blucerchiato: "Ho già firmato..."; "Per chi?" gli domanda l'intervistatore che corre dietro ai ragazzi in festa con la Coppa al cielo... ", "Per noi!" gli risponde Gianluca, con la voce stridula che condensa emozione e gioia vera; poi tutti sul treno, e poi da Brignole a De Ferrari, un bagno di felicità e di sampdorianità. Ed il terzo ricordo? Beh... a proposito di treni... si va indietro nel tempo, ed il sottoscritto sta facendo le scuole medie: la Samp ne veniva da una ottima stagione, addirittura ottava nel campionato a 16 squadre (due punti a vittoria, le ultime tre vanno giù), guidata dal controverso Heriberto Herrera, il "Ginnasiarca", il teorico del "movimiento": ricordo i manifestini appesi in via XX Settembre: TUTTI A TORINO! Caspita, a Torino ci si giocava la serie A, contro le solite Atalanta, Lanerossi Vicenza, Verona, abbonate come noi in quegli anni a miracolose salvezze all'ultima giornata; quella volta lì in ballo c'era anche la Roma! E' il 20 maggio del 1973, e naturalmente è proprio l'ultima domenica di campionato. Diecimila doriani in curva Filadelfia, un mare di vessilli blucerchiati, treno speciale con bandierone sulla locomotiva e trombe elettropneumatiche che accompagnano tutto il viaggio: ricordo giovani forzuti trasportare batterie atte allo scopo; poi tamburi, una serie impressionante di tamburi da trasferta. A sei minuti dalla fine siamo in B: poi parte il biondo Loris Boni, slalom in area e gol, liberatorio, incredibile! Meglio di un finale di un film di Walt Disney! Attorno a me esultanza, lacrime, abbracci multipli... Che emozione! Che bello! La Samp si salverà grazie a quel gol, per la miglior differenza reti nei confronti della Dea. Che ritorno a Genova! Che FESTA!!!

Come dite? Quale memoria preferisco delle tre? Sembrerà strano, ma scelgo la busta numero tre, come diceva Mike: quella della salvezza, quella della Samp più debole, quella di Tifosi innamorati che andavano a vederla e a sostenerla. Sempre, come d'altronde ancora fanno oggi. Forse allora era più difficile, per tanti motivi... E anche, magari, perchè avevo dodici anni... Beh, torniamo al presente, dai, ed alla sfida di questa sera...

E come si diceva una volta... FORZA RAGAZZI, LA SUD E' CON VOI !!!

Sabato 29 aprile 2017 alle 10:40:01
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