Notizie cronaca genova Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 17.30 del 20 Gennaio 2018

La recensione: "La casa del sonno" di J. Coe

La recensione: `La casa del sonno` di J. Coe

- Jonathan Coe è uno di quegli scrittori che difficilmente vengono apprezzati “dalla media” dei lettori: o si ama o si odia. La sua narrazione è basata su uno stile tanto umoristico quanto sentimentale; la trama, costruita su un’architettura precisa e geometrica, ricca di incastri e coincidenze, si divide tra avvenimenti avvenuti negli anni ’80 (capitoli pari) e i giorni nostri (capitoli dispari). I personaggi sono sempre gli stessi, che si alternano appunto tra le due linee temporali su cui si svolge il romanzo, a dodici anni l’una dall’altra. Ogni avvenimento del passato ha un riferimento nel presente ed ogni personaggio si incastra con tutti gli altri attraverso un intreccio congegnato perfettamente.

Dopo "La famiglia Winshaw", un altro caleidoscopio di invenzioni narrative e un'altra girandola di personaggi ora commoventi ora comici, in un dormiveglia caotico che non conosce riposo. In "La casa del sonno" si racconta l'avventura di un gruppo di giovani. Da studenti, nei primi anni Ottanta, vivono tutti nella severa Ashdown: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapoliticizzata e appassionata di teatro; Therry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant'anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d'amore per Sarah; e Sarah, appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. E' un autentico "castello dei destini incrociati", dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c'è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l'eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita.

Coe si trasforma in un abile orologiaio, ogni meccanismo trova la sua perfetta posizione, in un intreccio che a volte fa perdere il filo al lettore ma che riesce comunque a riportalo sempre “sulla retta” della trama. Ben congegnati i personaggi, sia secondari che principali, chi più chi meno ossessionati dal sonno (i “protagonisti” soffrono di disturbi ad esso legati): Terry, critico cinematografico, distratto e scontento, dopo anni di sofferenza a causa della ipersonnia, da adulto soffre del problema opposto: l’insonnia, ma la cosa anziché disturbarlo gli consente di lavorare di più.
C’è poi Sarah, giovane dalla sensibilità complessa e articolata che dopo una convivenza lesbica in gioventù, da grande si scopre eterosessuale. Diventerà un’insegnante con scrupoli da idealista. E' affetta da narcolessia.
Robert invece è ragazzo intelligente e vulnerabile, innamorato di Sarah, ma non ricambiato, per avvicinarla si scopre transessuale e con un intervento chirurgico cambia sesso, diviene medico, la dottoressa Madison e lavora nella clinica del sonno, diretta dal dottor Gregory Dudden. Quest’ultimo, da giovane, è stato il fidanzato di Sarah; diventato poi uno psichiatra arrivista e distruttivo elaborerà una tecnica “anti sonno” totalmente disumanizzante.

E’ difficile dare un giudizio generale di un testo di questo “genere”, proprio perché non catalogabile come si fa solitamente con i romanzi. Le critiche non sono mancate soprattutto per la difficoltà che si incontra nel capire gli intrecci e per il finale che, preso probabilmente troppo alla larga dall’autore, si riesce ad intravedere già a metà romanzo.
Coe comunque si dimostra ancora una volta un ottimo scrittore, il suo umorismo sottile è una perla soprattutto per i temi che tratta con accorta disinvoltura come per esempio la sessualità e la maturazione. Ironizza su stage manageriali, psicoanalisi e sugli psichiatri in genere e non manca di criticare velatamente la cultura di massa e gli stravaganti comportamenti umani.


L’AUTORE:

Jonathan Coe è uno scrittore inglese. Nato a Birmingham il 19 Agosto 1961 “La casa del sonno” è il suo quinto romanzo, uscito nel 1997.
Ha studiato alla King Edward's School, Birmingham, al Trinity College, Cambridge e all'Universita di Warwick, dove ha anche insegnato Poesia Inglese. Ha in seguito lavorato nel campo musicale, scrivendo musica jazz e cabaret, ha poi fatto il correttore di bozze, prima di diventare scrittore e giornalista freelance.
Le sue opere contengono spesso una preoccupazione per le questioni sociali, anche se generalmente espressa in modo umoristico nella forma di satira. Il contesto storico e politico in cui si svolgono i suoi romanzi non è mai un semplice scenario di sfondo ma è trattato dettagliatamente, riuscendo ad accompagnare i personaggi in un'Inghilterra quasi reale.
Ha scritto: Donna per caso (The Accidental Woman) (1987), L'amore non guasta (A Touch of Love) (1989), Questa notte mi ha aperto gli occhi (The Dwarves of Death) (1990), La famiglia Winshaw (What a Carve Up!) (1994), La banda dei brocchi (The Rotters' Club) (2001), Circolo chiuso (The Closed Circle) (2004) e La pioggia prima che cada (The Rain Before It Falls) (2007) tutti editi per l’Italia da Feltrinelli.

TITOLO: “LA CASA DEL SONNO”
TITOLO ORIGINALE: “THE HOUSE OF SLEEP”
AUTORE: JONATHAN COE
EDITORE: FELTRINELLI
ANNO: 1999
PREZZO: 8,00 €

Domenica 13 settembre 2009 alle 10:00:48
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Notizie Genova






























Uffici redazione: Palazzo Ducale, primo piano del cortile maggiore
Piazza Matteotti 9, 16123, Genova - tel. (+39) 010 8935042 fax (+39) 010 8934973

Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News